Bahrain: ex detenuti denunciano "apparato di tortura" britannico

Bende sugli occhi, folgorazione, violenze fisiche e sessuali, sono soltanto alcuni dei maltrattamenti denunciati dai prigionieri politici dello stato del Bahrain, rilasciati di recente. Sostengono che il governo britannico abbia una grave responsabilità per le politiche repressive del regime del Bahrain.

ERDOGAN RIORGANIZZA I SERVIZI DI SICUREZZA

Un articolohttp://www.mesop.de/mesop-todays-commentary-by-metin-gurcan-al-monitor-the-growing-influence-of-the-perincek-group/ di Metin Gurcan apparso su Al Monitor (sito specializzato su Vicino Oriente sorto nel 2012) introduce alcune interessanti ipotesi circa la riorganizzazione...

Il rischio Stati Uniti

L’irresponsabilità fiscale, il mancato controllo della spesa pubblica, gli alti deficit di bilancio, il continuo deficit della bilancia commerciale, l’elevato debito estero, la corruzione inerente alla collusione tra il Pentagono e l'industria delle armi, la recessione – rappresentano la più grande minaccia e possono abbattere la superpotenza.

CRISI DIPLOMATICA E SEGNI DI DISGELO: POSSIBILI ACCORDI SUL NUCLEARE

“Faccio mio l’appello dei miei predecessori in favore della non proliferazione delle armi e del disarmo da parte di tutti, a cominciare dal disarmo...

Vertice quadrilaterale a Sochi

Il 18-19 agosto, i presidenti di Russia, Tagikistan, Afghanistan e Pakistan si sono riuniti per la seconda volta a Sochi. Il vertice è stato reso necessario soprattutto dalle recenti tensioni tra il Tagikistan e l’Uzbekistan e dal prossimo ritiro delle forze statunitensi dall’Afghanistan.

L'Italia ha già perso la sua guerra di Libia

Dopo aver celebrato in sordina il Centocinquantenario dell'Unità, il Governo italiano ha scelto d'aggiungere ai festeggiamenti uno strascico molto particolare: una guerra in Libia. Qualsiasi sarà l'esito dello scontro, l'Italia ha già perduto la sua campagna di Libia.

La guerra libica nel cyberspace

Abbiamo visto come nell’epoca moderna i conflitti spesso vengano combattuti su canali tra loro paralleli: non solo la guerra combattuta sul teatro operativo vero e proprio, ma anche una guerra combattuta con le informazioni, attraverso i network informatici più diffusi. La guerra che sta lacerando da mesi il suolo libico non è da meno. Tuttavia, nella presente analisi, si è preferito non focalizzarsi troppo sugli elementi “classici” dell’Information Warfare. L’autrice ha scelto di concentrarsi su aspetti meno noti, aspetti legati al nuovo campo di azione – il cyberspace – che non sono più parte di scenari futuristici ai limiti della fantascienza, ma sono ormai parte della vita di tutti i giorni.

La Turchia ha il vigore di cui l’Unione Europea ha tanto bisogno

E’ più di mezzo secolo che la Turchia bussa alla porta dell’Europa. In passato la sua vocazione europea era puramente di tipo economico, oggi è diverso: non siamo più un Paese che rimane in attesa supplicando di entrare.

SECESSIONE: KOSOVO, OSSEZIA, CRIMEA E VENETO?

L’effetto Kosovo ha investito l’Ossezia del Sud e la Crimea, ora è il turno del Veneto? Nella consultazione per l’indipendenza del Veneto (marzo 2014) i...

Piano caccia indiano svetta su piano giapponese ormai superato

Sia l’India che il Giappone stanno attraversando il processo necessario a procurarsi nuovi caccia bombardieri che resteranno in dotazione fino alla metà di questo secolo. Ma le differenze nella posizione internazionale, la mancanza di sovranità, portano a due risultati completamente diversi.
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