Come al-Qaida è arrivata al potere a Tripoli

Réseau Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia. Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall'11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen.

LA MEMORIA NASCOSTA DI NELSON MANDELA

La disinformazione e l’ipocrisia con cui continua a essere celebrata la figura di Nelson Rolihlahla Mandela hanno dell’incredibile. Un uomo che ha trascorso più...

STORIA DEI RAPPORTI AFRICA-UE: DALLE CONVENZIONI DI LAOMÉ AL VERTICE DI BRUXELLES

Il vertice tra l’ Unione europea e i partner africani, che si è tenuto il 2 e 3 aprile scorsi a Bruxelles, ha rappresentato...

Il Fronte di Liberazione della Libia si organizza nel Sahel

“Sahel” in arabo significa “costa” o “litorale“. Sebbene fosse presente 5000 anni fa quando, secondo gli antropologi, le prime colture del nostro pianeta iniziarono allora a lussureggiare in questa regione, oggi semi-arida, dove le temperature raggiungono i 50 gradi, e solo i cammelli e un assortimento di creature possono fiutare sorgenti d’acqua; sembra uno strano nome, per questo luogo geografico largo 450 miglia di sabbia cotta, che si distende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso.

“LA CRISI IN AFRICA – IL CASO COSTA D’AVORIO”, SABATO 10 NOVEMBRE A BRESCIA

Sabato 10 Novembre, alle ore 15.30,  presso la Sala circoscrizionale Pasquali sita in Via Pietro Pasquali n° 5, Brescia, avrà luogo la conferenza: “La...

L'Autunno egiziano

Esiste la Primavera egiziana? Forse ciò che è accaduto in Egitto è stata, piuttosto, la solita rivolta che porterà a un nuovo regime assolutistico. Il concetto di rivolta è associato nel mondo vicino-orientale all’idea di cambiamento, perché non sembra esisterebbe altra forma per sostituire i vertici del potere. Democrazia e forme democratiche di elezione appaiono ancora lontane. Il massacro dei copti è un segnale di questo fenomeno consuetudinario che si manifesta da molti decenni: maliziosamente, però, esso viene ignorato dalla comunità politica internazionale, la quale preferisce curare in Egitto i propri interessi economici e geopolitici. Una visione ottimista nei confronti degli avvenimenti egiziani, quindi, sembra impossibile: ecco perché sembra poco adeguato parlare di Primavera egiziana.

Il grande ritorno di Israele in Africa

Fiorenti dopo le indipendenze, quasi inesistenti in seguito, le relazioni tra lo Stato ebraico ed il continente si intensificano ed obbediscono ormai a considerazioni innanzitutto economiche. Lo attesta il giro del capo della diplomazia israeliana Avigdor Lieberman, il cui obiettivo è anche quello di contrastare il riavvicinamento tra l’Iran e l’Africa.

Come Israele ha offerto di vendere armi nucleari al Sudafrica

Come Israele ha offerto di vendere armi nucleari al Sudafrica. Esclusivo: documenti segreti del periodo dell’apartheid forniscono le prime prove ufficiali sulle armi nucleari israeliane.

Pirateria somala e geopolitica

Il fenomeno della pirateria a largo della Somalia (ma non solo) ha ripercussioni economiche e geopolitiche.

LA LOTTA DI AL-SHABAAB PER LA SOPRAVVIVENZA

La Somalia ha vissuto gli ultimi venti anni senza un governo effettivo, amministrata dai locali signori della guerra e distrutta da un tremendo conflitto...
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