Obama: “Non eravamo certi che Bin Laden fosse lì”

Durante i 60 minuti di intervista con la CBS News l’altra sera, Barack Obama ha ammesso che i servizi segreti americani confidavano solo al 55% che Bin Laden fosse nel compound dove si è svolto il raid di domenica scorsa, temendo che l’occupante potesse essere in realtà un “principe di Dubai”, uno scetticismo condiviso fra i residenti di Abbottabad, uno dei quali ha detto alla BBC che l’uomo che si vedeva mentre guardava la televisione nei nastri diffusi sabato dalla Casa Bianca era in effetti il suo vicino di casa, non Bin Laden.

IL DOPPIO CRITERIO STATUNITENSE SUI DIRITTI UMANI MESSO IN EVIDENZA

Domenica, l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato ha divulgato un rapporto intitolato L’Indice dei Diritti Umani negli Stati Uniti nel 2012. Si tratta della...

Sul capitalismo manageriale degli USA

La Seconda Rivoluzione industriale in Usa, successiva al 1870, creò un certo dualismo industriale: un area di Prima Rivoluzione Industriale di più antica formazione,...

Libera Europa?

In molti casi la potenza altrui dipende dalla propria debolezza e dall’incapacità di saper cogliere quelle opportunità concesse dalla fase storica che rende effettivi i processi di trasformazione degli assetti globali, in seguito ai quali è poi possibile rincorrere e agguantare un’autonomia decisionale prima insperata.

American Spirit, gli Indiani d’America nel XXI secolo

Che cosa è successo dopo che i riflettori sulle storie di cowboys e pellerossa si sono spenti? Quali sono oggi i rapporti tra le Nazioni Indiane e il governo degli Stati Uniti? Le comunità Native Americane sono rimaste intrappolate nella fitta rete di stereotipi e clichés che ha filtrato all’esterno la percezione della loro realtà. Nelle Riserve si sta consumando un dramma sociale che si è trascinato per tutto il Novecento e ancora oggi contribuisce a mantenere alti i tassi di povertà, violenza e criminalità. Intervista a John Bennett Herrington, membro della Nazione Chickasaw e primo astronauta nativo della Storia.

GLI STATI UNITI FRA TERRA E MARE

Gli studiosi di geopolitica hanno approfondito la natura messianica dell’ideologia politica americana, collegandone l’universalismo escatologico di matrice protestante non solo alle prassi politiche filosioniste...

Wikileaks e la disinformazione dei media

Molto è stato scritto sulla stampa mainstream del sito spifferatore Wikileaks. Ma l'interpretazione e il significato di quelle storie che Wikileaks ha diffuso in tutti i media aziendali, devono essere sottoposti a un'analisi attenta e critica.

La scomparsa degli Stati Uniti come superpotenza

Un atterraggio morbido per gli Stati Uniti da qui a quarant'anni? Lasciate perdere! La scomparsa degli Stati Uniti come superpotenza potrebbe avvenire molto più velocemente di quanto possiamo immaginare. Se il sogno di Washington del 2040 o il 2050 come data finale per il "secolo americano", una stima più realistica delle tendenze negli Stati Uniti e in tutto il mondo, indicano che nel 2025, esattamente tra 15 anni, quasi tutto potrebbe essere compiuto.

La creazione del nemico islamico nel quadro della geopolitica nordamericana per il dominio mondiale

1 - Gli USA e la conquista dell’Europa I rapporti tra l’Europa nel suo complesso e gli Stati Uniti sono, sino alla fine del...

La marcia USA-NATO verso la Guerra e il "Grande Gioco" del 21° secolo

Il testo che segue è la parte II del "Grande Gioco" e la conquista dell'Eurasia. Il primo testo ha fornito una panoramica globale sulla formazione della contro-alleanza agli Stati Uniti e alla NATO. In questa seconda parte, i vari fronti della rivalità globale tra queste due parti sarà esaminata.
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