Iran/Nicaragua: le nuove menzogne di Hillary Clinton

L’"asse del male" dell’Amministrazione Obama La Segretaria di Stato Hillary Clinton ha pubblicamente manifestato preoccupazione per la costruzione di un mega-ambasciata iraniana in Nicaragua. Nella...

IL DECLINO USA E L’ASSE ISLAMICO-CONFUCIANO

Parlare in modo aperto del declino imperiale degli Stati Uniti d'America, soprattutto nel momento in cui vengono firmati i cosiddetti “Accordi di Abramo” e...

Verso la conquista dell'Africa: l'AFRICOM del Pentagono e la guerra contro la Libia

Quella che segue è la trascrizione in inglese dell'intervista di Mahdi Darius Nazemroaya con Life Week, una importante rivista cinese di Pechino. Nazemroaya è stato intervistato da Xu Jingjing per un articolo di Life Week su AFRICOM e la Libia, il 1 aprile 2011.

L'Arizona sfida Obama

L’immigrazione clandestina è un problema ben radicato nel suolo statunitense, lo stesso Obama aveva annunciato, in campagna elettorale, di voler attuare una riforma che creasse un “cammino agevolato” verso l’ottenimento della cittadinanza; ora una legge dell'Arizona pone ulteriori problemi politici.

L'Arabia Saudita gioca un ruolo chiave nell'alleanza anti-iraniana degli Stati Uniti

Il ruolo chiave dell'Arabia Saudita nel tentativo di destabilizzare il regime baathista di Bashir Assad, è al centro del tentativo di Washington di mettere insieme una alleanza anti-iraniana, più in generale, volto a reprimere le masse mediorientali. L'Arabia Saudita, principale produttore ed esportatore di petrolio al mondo, ha le maggiori riserve di petrolio conosciute al mondo. Questo ha portato una ricchezza incalcolabile alla famiglia regnante saudita e ai suoi oltre 20.000 capi. La Casa dei Saud mantiene il potere con un sistema di repressione brutale che vieta ogni protesta pubblica, sciopero e manifestazione di dissenso, combinata con la sua difesa di una versione estrema dell'Islam sunnita, il wahhabismo.

La lobby israeliana chiede al Congresso USA di fermare il processo Ergenekon in Turchia

L’inchiesta sulla rete Ergenekon, che preparava un colpo di stato per rovesciare il governo di Erdogan e stabilire una dittatura militare pro-USA, ha rivelato che l’organizzazione terroristica era una nuova forma della Gladio turca. Tuttavia, Ergenekon non avrebbe obbedito solo alla NATO, ma avrebbe avuto anche stretti legami con il Mossad, attraverso il rabbino Tuncay Guney.

Gli Stati uniti e la capitolazione del Brasile

Per Marcelo Gullo, geopolitico argentino, l'attuale crisi economica è in realtà una crisi strutturale dell'egemonia statunitense, che annuncia la nascita di un nuovo multipolarismo, basato su Stati continentali.

La "speciale relazione" USA-Israele: prefazione al libro "Progetti di Egemonia"

Proponiamo in esclusiva ai nostri lettori la prefazione di Daniele Scalea al nuovo libro di Francesco Brunello Zanitti Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto, edito dalle Edizioni all'Insegna del Veltro e dall'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG). Il libro, pubblicato pochi giorni fa, è la terza pubblicazione dell'IsAG, dopo la rivista “Eurasia” e Capire le rivolte arabe di Pietro Longo e Daniele Scalea.

USA e Cina: il G-2 impossibile

Finché le due nazioni non riusciranno a trovare un punto d'incontro sarà difficile una loro stretta collaborazione; sopra tutto sarà difficile che questa collaborazione funga da guida a livello mondiale. Sapere come si stabilizzeranno gli equilibri mondiali dopo la supremazia nordamericana è quindi di ancora difficile previsione.

IL CASO “RUSSIA TODAY”, LA VERA FACCIA DELLA LIBERTÀ DI STAMPA

Negli ultimi giorni di agosto, il governo USA ha bloccato la diffusione del canale Russia Today sul territorio nordamericano. L’emittente, che si è sempre...
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