11 settembre: il volo 77 non poteva essere dirottato

Secondo la relazione della Commissione Presidenziale Kean-Hamilton, il volo 77 sarebbe stato dirottato dai pirati dell’aria, l’11 Settembre 2001, e si sarebbe schiantato contro il Pentagono.

La lobby israeliana chiede al Congresso USA di fermare il processo Ergenekon in Turchia

L’inchiesta sulla rete Ergenekon, che preparava un colpo di stato per rovesciare il governo di Erdogan e stabilire una dittatura militare pro-USA, ha rivelato che l’organizzazione terroristica era una nuova forma della Gladio turca. Tuttavia, Ergenekon non avrebbe obbedito solo alla NATO, ma avrebbe avuto anche stretti legami con il Mossad, attraverso il rabbino Tuncay Guney.

Esportatori di speranza, maestri di propaganda

Lo scorso 23 luglio, Jeffrey Gedmin e Dan Austin, rispettivamente presidente di Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL) e direttore di Voice Of America (VOA), sono stati protagonisti di un’audizione presso il Subcomitato per l’Europa della Camera dei Rappresentanti USA, i cui atti sono stati successivamente diffusi con il titolo di Radio Free Europe/Radio Liberty e Voice of America: potere morbido e la libera circolazione dell’informazione.

Attentati di Madrid: l'ipotesi atlantista

Dopo gli attentati di Madrid (2004) e dopo quelli di Londra (2005), la giustizia ha respinto la tesi Al-Qaida e ha affermato che i crimini sono stati perpetrati da terroristi islamici autonomi. La metà della stampa spagnola ha contestato il verdetto ed esplorato varie piste interne. Mathieu Miquel, che aveva tracciato i fatti, l'inchiesta giudiziaria e il processo in un precedente articolo, esplora qui l'ipotesi di una operazione delle reti stay-behind della NATO.

Obama nomina i co-presidenti del Comitato Consultivo dell’Intelligence

Il presidente Obama ha nominato gli ex senatori Chuck Hagel e David Boren co-presidenti del Comitato Consultivo dell’intelligence. Chuck Hagel è un repubblicano, ma di sinistra. Si ribellò contro la politica avventurosa dell'amministrazione Bush in Iraq. Si era personalmente legato al senatore democratico Barack Obama durante i loro viaggi parlamentari in Afghanistan e in Iraq (2007), e poi si rifiutò di sostenere la campagna per il suo vecchio amico John McCain, a causa delle loro divergenze sull'Iraq. Sua moglie s’era apertamente mostrata con Michelle Obama, durante la campagna presidenziale.

Obama si impegna a mantenere segrete le armi nucleari di Israele

Il presidente Obama ha ribadito la quarantennale intesa segreta che ha permesso ad Israele di mantenere un arsenale nucleare senza aprirlo alle ispezioni internazionali, l’hanno detto tre funzionari a conoscenza dell’intesa.

Putin scacco matto alla Clinton

Fonte: Mondialisation.ca, 23 Ottobre 2009 - Asia Times Online Per i circoli d’informazione (occidentali), ciò che s’è ricavato dalla visita in Russia, di questa settimana,...

Il segreto di Guantanamo

Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all'attuale amministrazione. Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.

Crocevia Pericoloso: gli USA espandono la NATO asiatica contro la Cina e la Russia

Il 12 ottobre gli Stati Uniti e l'India hanno lanciato una esercitazione militare di diciotto giorni, nome in codice Yudh Abhyas (studio di guerra), nello stato indiano dell'Uttar Pradesh. Descritta come "uno delle più grandi esercitazioni congiunte da combattimento terrestre", l’esercitazione "coinvolge il Battaglione di fanteria motorizzata dell'esercito indiano e la 2a Squadriglia del 14° CAV del 25.mo Stryker Brigade Combat Team, composto da circa 320 militari statunitensi"

Dietro al Nobel per la Pace 2009

Se l'assegnazione del Nobel per la pace ha portato un coro di lodi da parte dei leader dell'Alleanza atlantica, ha anche sollevato lo scetticismo nel mondo. Invece di discutere le ragioni che potrebbero giustificare, a posteriori, questa scelta a sorpresa, Thierry Meyssan espone la corruzione del Comitato per il Nobel e i legami tra il suo presidente, Thorbjørn Jagland, e i collaboratori di Obama.
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