La creazione del nemico islamico nel quadro della geopolitica nordamericana per il dominio mondiale

1 - Gli USA e la conquista dell’Europa I rapporti tra l’Europa nel suo complesso e gli Stati Uniti sono, sino alla fine del...

La sedicente democratizzazione siriana: sulle tracce della realpolitik

Analizzare e comprendere le rivolte arabe oggi è diventato molto difficile. Questa difficoltà è in parte dovuta ai mass media che spesso trascurano la specificità di tali rivolte. “Istanze democratiche e richiesta di diritti” è la tesi più diffusa per giustificare la Primavera Araba. Ma c’è di più: i movimenti di protesta non sono tutti uguali e soprattutto non lo sono gli interessi geopolitici delle potenze in gioco. Il caso della Siria è emblematico in questo senso e ancora di più lo è notare come gli USA, ancora una volta, siano riusciti a muovere le proprie pedine in un Paese per loro strategicamente importante.

Quel che non sapete del Gruppo Bilderberg

Per diversi anni, s'è diffusa l'idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione. Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO. Mira a convincere i leader e, attraverso di loro, a manipolare l'opinione pubblica per farla aderire ai concetti e alle azioni dell'Alleanza Atlantica.

Financial Bill: momento storico?

Una volta che si esaurisce l’esame della facciata del provvedimento, si possono scoprire delle plausibili problematiche meno evidenti.

Il “Neo-Conservatorismo Democratico” di Barack Obama

Al momento gli USA sembrano compiere passi falsi qualunque cosa facciano nei confronti dell’Iran. È però innegabile che l’unica strada fino ad ora non perseguita è stata quella dell’accettare la nuclearizzazione di Tehran ed aspettare di vedere che tipo di uso il regime intenderebbe farne.

Un bilancio? No, solo riflessioni

Si è chiuso il G8 e poi 14 (il più rilevante) e mi sembra anche 20. L’ho seguito con sufficiente attenzione, ma ammetto che...

La strategia “soft” di Obama nel Mediterraneo

Le rivolte del Nord Africa hanno colto di sorpresa la Casa Bianca o vanno viste come il risultato di un lavoro paziente, ma continuo, cui Washington si è dedicata negli ultimi tempi? L’amministrazione americana ha perso l’occasione di influenzare gli eventi o ha contribuito a rendere possibili le ‘rivolte dei gelsomini’?

LEVIATANO – RASSEGNA DELLA STAMPA ATLANTICA

In questa settimana, la cronaca ha sicuramente sopravanzato qualsiasi altra considerazione. L’incontro di quattro ore avuto domenica 30 marzo (1) a Parigi fra Kerry...

Gheddafi, Usama bin Ladin e i kamikaze occidentali

L'aggressione contro la Grande Jamahiryia Socialista Popolare di Libia e la farsa scenica dell'assassinio del 'Vecchio della montagna' (di propaganda massmediatica e disinformazione strategica), sono strettamente collegate. L'amministrazione Obama-Clinton, indirizzata da un altro 'Grande Vecchio', Zbignew Brzezinski, apparentemente sta riuscendo ad imporre un mutamento strategico fondamentale alla macchina militar-spionistica statunitense.

Gli Stati uniti e la capitolazione del Brasile

Per Marcelo Gullo, geopolitico argentino, l'attuale crisi economica è in realtà una crisi strutturale dell'egemonia statunitense, che annuncia la nascita di un nuovo multipolarismo, basato su Stati continentali.
risus. tristique libero dapibus vel, mattis diam ut
0

Your Cart