Tutta una questione di voti. Geografia elettorale degli Usa

I cambiamenti che stanno investendo la società statunitense rendono molto difficile riuscire a inquadrarne i comportamenti elettorali da un punto di vista geografico. La crisi economico-politica prima e quella sociale poi hanno messo in discussione le rigide categorie con le quali si era soliti suddividere le tendenze elettorali stato per stato. Di fronte al declino del proprio paese e alla paura di perdere i diritti sociali, gli elettori, da Obama in poi, sono diventati meno tradizionalisti e il loro comportamento sempre meno prevedibile.

Storia del "Nuovo Ordine Mondiale"

Pierre Hillard racconta la storia di un movimento ideologico, che ha lasciato la sua impronta sui tentativi in corso di raggruppare gli Stati all'interno di blocchi regionali, e che cerca di orientarli verso una forma di governance globale. Il suo obiettivo non è quello di prevenire i conflitti, ma di estendere il potere finanziario e commerciale del mondo anglo-sassone.

Global Governance – Dominique Strauss-Kahn, l'uomo 'prezzemolo' del FMI

Si è costruito un'immagine positiva di uomo della sinistra, preoccupato per il benessere dei poveri. Ma allora, come ha fatto a diventare CEO del Fondo monetario internazionale, l'organizzazione internazionale che ha istituzionalizzato il saccheggio del Sud? Thierry Meyssan risponde rivelando tutto ciò che la stampa mainstream nasconde da anni sulle relazioni di DSK con gli Stati Uniti.

Igor Panarin, Il crollo degli Usa potrebbe iniziare tra due mesi

L’autore della profezia apocalittica dice che Obama non sta facendo niente per prevenire la disintegrazione

Breve nota sulle rivelazioni di "Wikileaks"

Dietro a "Wikileaks" si nasconde un'operazione di intelligence. Probabilmente proveniente dagli USA stessi, ossia da una parte del suo establishment, che ha messo in imbarazzo l'amministrazione Obama ma fatto in modo che Washington, tra tutte le capitali coinvolte dalle rivelazioni, fosse quella che ne esce meno peggio.

Engdahl: "All'economia USA non basteranno 15 anni per riprendersi"

In un’intervista a RussiaToday, l’economista ed analista geopolitico William Engdahl, corrispondente di “Eurasia”, parla della crisi greca, del coinvolgimento delle grandi banche statunitensi, del futuro dell’eurozona e del ruolo geopolitico dell’Europa.

La Guerra Civile 150 anni dopo: tra festeggiamenti e commemorazione

Anche gli Stati Uniti hanno il loro centocinquantenario e si preparano a celebrarlo tra polemiche che si perdono nell’indifferenza dei più. Nonostante l’unità raggiunta dopo la Secessione esistono ancora oggi delle profonde differenze tra il Nord e il Sud degli Usa che le ricorrenze di questi giorni contribuiscono a evidenziare. E mentre da una parte le amministrazioni degli Stati meridionali cercano con imbarazzo di allontanare i fantasmi di un passato schiavista, dall’opinione pubblica arrivano chiari segnali che vanno nella direzione opposta.

USA vs Israele: braccio di ferro tra alleati

In questo momento gli Stati Uniti hanno una posizione di forza nel rapporto con Israele, se dunque decidessero di assecondare la costruzione delle nuove unità a Gerusalemme Est ne trarrebbero solo svantaggi.

Mai combattere una guerra terrestre in Asia

La storia militare statunitense nel continente asiatico vista dall'analista politico George Friedman. Quali i problemi strategici che emergono da un'azione che nel tempo si è dimostrata scarsamente appropriata alle sfide poste dalle diverse situazioni locali? Di seguito viene proposta una valutazione di Friedman legata alla necessità di una più realista ed efficace politica estera americana.

Sul capitalismo manageriale degli USA

La Seconda Rivoluzione industriale in Usa, successiva al 1870, creò un certo dualismo industriale: un area di Prima Rivoluzione Industriale di più antica formazione,...
id Praesent facilisis venenatis nec ipsum efficitur. mi,
0

Your Cart