Stratfor: fra discutibile scientificità e “soft power” statunitense

Wikileaks ha messo recentemente “a nudo” le attività di Stratfor, azienda texana che si occupa di analisi geopolitiche. Lo scandalo che ne è seguito ci fornisce la possibilità di spunti di riflessione non solo sulla natura di tale ente non governativo e su come operi, ma soprattutto pone un evidente problema sulla scientificità delle notizie da cui i media occidentali traggono a piene mani per fare informazione. In particolare, con l’aiuto degli hacker di Anonymous pare si stia scoprendo come Stratfor sia un vero e proprio centro di potere operante in favore del governo nordamericano attraverso la vendita di informazioni di intelligence agli alleati e, allo stesso tempo, costruisce “disinformazioni ad hoc” a tutto tondo al fine di sfruttare l’uso di un soft power, sempre più potente nell’era dei media.

Inghilterra: un impero destinato al tramonto?

“Situazione imbarazzante” potrebbe essere la frase in grado di riassumere il pensiero della Regina Elisabetta e del Primo Ministro Britannico Cameron. Ad oggi sembrano ben lontani i tempi in cui l’Inghilterra si ergeva al centro delle strategie geopolitiche del Vecchio Continente: da qui partivano le direttive d’oltre oceano (Stati Uniti) per il vecchio continente, sulle politiche internazionali da spalleggiare. L’Inghilterra oggi sembra un po’ più sola, intenzionata a trarre in salvo la propria economia dal vortice instabile della Comunità Europea, ma allo stesso tempo priva dell’appoggio del transatlantico Statunitense, arenatosi in un improvvisa multipolarità mondiale. Oggi l’Inghilterra appare meno forte ed alla ribalta della cronaca solo per gossip reali che tutt’al più la dipingono simpatica e lungi dall’essere temibile come in passato. Forse è proprio questa parvenza di vulnerabilità a spingere alcuni membri del Commonwealth a palesare una voglia di cambiamento sino ad oggi impensabile.

Discorso di Obama sullo stato dell'Unione

Attesissimo da amici e nemici, in patria e fuori, l’annuale discorso sullo stato dell’Unione è stato pronunciato dal presidente Obama la sera del 24...

Mitt Romney, il “presidente” degli ebrei sionisti americani

Dietro le grandi tragedie di quest'ultimo cinquantennio si scorge quasi sempre, purtroppo, la mano statunitense. Solo per riferirci al recente passato, Iraq, Afghanistan, Serbia, Libia...e ora si prepara l'attacco all'Iran, previo isolamento forzoso dai suoi possibili alleati, almeno quelli abbordabili, leggi Siria.

Il ruolo degli USA nel traffico mondiale di droga – Intervista a Sandro Donati

Sandro Donati, esperto di problematiche legate al narcotraffico (è consulente della WADA, agenzia internazionale anti-doping, ed è stato consulente del Ministero della Solidarietà Sociale), è direttore scientifico del progetto Narcoleaks, che raccoglie un gruppo di ricercatori volontari italiani impegnati nel monitoraggio dei dati relativi alla produzione e al commercio di cocaina a livello globale. Giacomo Guarini ha incontrato ed intervistato per noi il direttore Donati.

Colpo di Stato sotto mentite spoglie: il modello della 'democratizzazione' di Washington

L’azione “globale” di protesta a favore di «elezioni giuste in Russia», organizzata dai suoi promotori per il 10 dicembre, ha cominciato a coinvolgere le capitali europee e, come ci si attende, le maggiori città statunitensi... L’opposizione liberale non ha alcuna possibilità di avere un ruolo significativo nella vita politica russa senza il grande sostegno finanziario di Washington. In questo modo, mostra i propri punti e le carte senza valore. L’isteria odierna riguardo alle elezioni della Duma russa rappresenta un test, oppure un modo di preparare il terreno per bandire Putin dalle elezioni presidenziali. Lo scopo è quello di destabilizzare la situazione nel paese e di rendere impossibile lo svolgimento delle elezioni.

IRAN-DRONEGATE: l'acrimonia di Washington per l'abbattimento del drone da spionaggio Top Secret

L'abbattimento del drone spia è un segno che l'Iran è militarmente potente ed efficiente. Tuttavia, la missione segreta del drone, che si presume fosse la raccolta di dati segreti sui siti nucleari iraniani, consolida l'idea che Washington è più che mai intenzionata a realizzare operazioni segrete in Iran e che cova un piano malintenzionato per orchestrare un attacco contro i siti nucleari iraniani, se non un Armageddon nella regione. In quello che sembra essere nient'altro che la sfacciata arroganza in stile USA, il presidente Barack Obama ha chiesto la restituzione del drone spia che ha violato lo spazio aereo della Repubblica islamica, ma il cui abbattimento dall'esercito iraniano, ha umiliato i funzionari degli Stati Uniti.

Francesco Brunello Zanitti: "Progetti di egemonia". Recensione e intervista all'autore

Perché gli Stati Uniti sono vicini a un Paese così distante sia culturalmente che geograficamente? Questo è l’aspetto più interessante del libro Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto, poiché evidenzia come gli interessi di questo legame speciale risiedano non solo in questioni “morali”, ma soprattutto economiche. La cosiddetta Israel Lobby, di cui anche Walt e Mearsheimer hanno recentemente parlato in un loro libro, è portatrice di grandi interessi (in termini di pecunia) e spinge affinché Israele non sia minacciata dagli stati arabi confinanti.

Il traffico internazionale di cocaina: gli USA contro Narcoleaks

Il gruppo di Narcoleaks ha cercato di suscitare con il suo documento un certo interesse nel mondo del giornalismo e dei centri di studio sul narcotraffico nazionali ed esteri ma probabilmente non si aspettava di poter ricevere immediata ed ufficiale attenzione dallo stesso governo USA; Narcoleaks è infatti una piccola e recente realtà italiana, composta da appena sette membri operativi che non fanno affidamento ad alcun mezzo finanziario o tecnico che non sia, in quest’ultimo caso, come già ricordato, l’analisi e l’interpretazione di dati ufficiali.

Tendenze di voto negli Stati Uniti

Alle elezioni del 2008, Obama è stato sicuramente avvantaggiato dalla sua capacità di attrarre le minoranze, le quali si sono presentate alle urne con percentuali più alte del solito, anche se comunque inferiori rispetto a quelle della popolazione bianca. La sua capacità nel mantenere, e magari anche aumentare, questa affluenza al voto potrebbe fare la differenza in alcuni stati in bilico come Virginia, North Carolina, New Mexico, Nevada e forse anche in uno stato tendenzialmente repubblicano come l’Arizona. Appellarsi alle minoranze non sarà tuttavia sufficiente.
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