La geopolitica dietro la guerra fasulla degli Stati Uniti in Afghanistan

Uno degli aspetti più notevoli del programma presidenziale di Obama è che, in tutti gli Stati Uniti, poche persone, nei media o altrove, hanno rimesso in causa l'impegno del Pentagono nell’occupazione militare dell'Afghanistan. Ci sono due ragioni fondamentali, nessuno delle quali può essere apertamente divulgata al pubblico.

Il significato geopolitico di Bushehr: D. Scalea al "Secolo d'Italia"

Dopo 36 anni di tentativi falliti, allarmi e minacce, ieri, a Bushehr, l’Iran ha inaugurato la sua prima centrale nucleare. La reazione nella comunità internazionale è stata minima. Vi sarebbero precise ragioni geopolitiche, che si riassumono nel tentativo di allentare le tensioni con Teheran. Si tratterebbe di un’azione combinata e sottotraccia che coinvolge principalmente Usa e Russia. A spiegarlo è il segretario scientifico dell’Isag, l’Istituto di alti studi in geopolitica e scienze ausiliarie, Daniele Scalea.

Graziani all'IRNA: "Il compito epocale dei popoli è ricostruire il sistema internazionale"

Tiberio Graziani, direttore di "Eurasia", è stato interpellato dall'agenzia di stampa IRNA a proposito del negoziato internazionale sul nucleare iraniano. L'intervista, realizzata il 12 novembre u.s., è stata pubblicata (in farsi) nel sito dell'IRNA il 18 novembre.

I Balcani del XXI secolo

La liquidazione del presunto Osama Bin Laden si inserisce in un quadro di tensioni regionale molto inquietante, dove potrebbe auto compiersi alcune delle profezie annunciate dal Pentagono da alcuni anni a questa parte. La scarsa attenzione che i mezzi argentini prestano allo scenario internazionale sta lasciando passare inavvertito un notevole aumento della temperatura politica nella regione che è costituita, oggi e probabilmente per molto tempo ancora, dall’asse geostrategico dove si leggeranno i registri della bilancia del potere mondiale nel secolo attuale. È questo, l’Asia centrale.

Anatomia della SCO in grande evoluzione

Considerando la maturità della SCO, insieme con il perseguimento e, forse, l'accentuazione della politica disordinata della NATO, è molto probabile che la SCO diventi un'ancora di stabilità in una assai ampia regione, e con dei membri di una assai potente, e di conseguenza, senza volerlo direttamente, forza antagonista alla NATO. Più che un conflitto antagonista di tipo geopolitico tra due egemonie concorrenti, sarà un conflitto del tutto naturale, in questi tempi di crisi generale, tra una forza strutturante (SCO) e una forza destrutturante (NATO).

Il teatrino afghano dei burattini

Durante le ultime elezioni presidenziali in Afghanistan l’opinione pubblica occidentale ha scoperto l’acqua calda sulle innevate montagne del paese centrasiatico. Il coro di sospetto o di riprovazione per le irregolarità tenute nel corso delle elezioni è stato unanime.

Russia, Afghanistan e Guerre Stellari: Westward Hu

Il sostegno della Russia a USA e NATO continua senza sosta, con un nuovo appoggio alla guerra in Afghanistan e anche una difesa missilistica, nota Eric Walberg. Gli atlantisti sono in ascesa in questi giorni a Mosca.

Il riemergere delle tensioni al confine tra Tailandia e Cambogia. Da problema regionale a...

Le mai sopite tensioni tra Cambogia e Tailandia tornano alla ribalta. Dalle tensioni strettamente interne alle implicazioni internazionali di una disputa che mette in gioco Stati Uniti e Cina.

Il presidente del Pakistan cede il controllo sull’arsenale nucleare

Il presidente Asif Ali Zardari ha ceduto il controllo dell’arsenale nucleare del Pakistan, nel tentativo di respingere le pressioni che minacciano di indebolire il suo potere e complicare ulteriormente la guerra contro i taliban. Zardari ha preso la decisione con una amnistia che protegge lui e i collaboratori chiave dai casi di corruzione decaduti, e che rischiano di gettare il paese nella crisi politica, mentre si lotta per contenere l’insurrezione dei taliban nel nord-ovest. La Presidenza ha annunciato che il controllo del National Command Authority, che gli analisti hanno confermato essere responsabile per le armi nucleari, ora è stato assegnato al primo ministro Yousuf Raza Gilani.

La Russia reagisce alle nuove sanzioni delle Nazioni Unite all'Iran

Mosca vede nel pacchetto di misure supplementari per premere l'Iran, adottato da Washington e Bruxelles, una "violazione dei principi di cooperazione tra le sei nazioni coinvolte nei colloqui sul programma nucleare iraniano e all'interno del Consiglio di sicurezza dell'ONU".
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