Note sul discorso di Nigel Farage
Nelle scorse settimane un nuovo astro ha brillato nel firmamento del web: Nigel Farage, il cui discusso intervento al Parlamento Europeo è stato fatto rimbalzare innumerevoli volte da un capo all’altro della rete. Prima di riproporre il testo integrale del discorso di Farage, e di aggiungervi qualche considerazione a margine (ma forse non marginale), vediamo un po’ chi è questo personaggio.
Sicurezza energetica: l'UE in Asia Centrale
Ogni economia usa come motore della propria crescita la disponibilità di approvvigionamenti energetici: i consumi globali sono aumentati esponenzialmente negli ultimi decenni e ciò ha portato il fattore «energia» a ricoprire un ruolo crescente nelle agende politiche e di sicurezza degli attori coinvolti. L’Unione Europea si inserisce appieno in questo trend e cerca nei paesi dell’Asia Centrale un’ulteriore fonte di sicurezza di approvvigionamento energetico.
Attacco alla sovranità e ruolo (negativo) degl'intellettuali. Intervista a Costanzo Preve
Costanzo Preve è un filosofo piemontese, formatosi tra Parigi e Atene, e tra i maggiori studiosi italiani del marxismo. I suoi studi, ma anche la sua passione politica che lo spinse ad una lunga militanza, si sono tradotti in un gran numero di articoli e saggi su una pluralità d'argomenti, tra in quali in anni recenti anche la geopolitica. Fin dai primissimi numeri è un frequente contributore alla rivista “Eurasia”. Andrea Bulgarelli l'ha incontrato per noi a Torino, il 26 novembre scorso, per discutere con lui partendo dai più recenti sviluppi politici in Italia.
Potere e responsabilità della Germania nei paesi dell’Asia Centrale
Quando la comunità internazionale, in seguito agli eventi dell’11 settembre e al conseguente scoppio della guerra in Afghanistan, “scoprì” la rilevanza strategica della regione centro-asiatica, il governo di Berlino aveva già accumulato un’esperienza decennale nella gestione delle maggiori problematiche dell’area. La Germania difatti fu il primo stato europeo a riconoscere le cinque repubbliche e a insediarvi già nel 1992 rappresentanze diplomatiche, manifestando da subito un grandissimo interesse a intrattenere stretti rapporti sia politici che economici con i cinque governi della zona.
La crisi e l’Unione Europea: conflitto d’interessi o solo interessi?
Il Trattato di Maastricht e, in ultimo, il Trattato di Lisbona, insieme all’adozione della moneta unica europea e le altre tappe del percorso UE, ha portato negli anni ad una progressiva erosione di sovranità - politica, legislativa ed economica - dei singoli Stati ed un accentramento, a livello di istituzioni europee, di prerogative nazionali. Quali interessi vengono promossi a Bruxelles e come si sviluppa il processo decisionale soprattutto presso la Commissione Europea? I principi di legittimità e trasparenza, tanto invocati in passato, vengono effettivamente rispettati? Si sta davvero costruendo “l’Europa dei cittadini”?
Il BRICS in aiuto dell'Europa: Tiberio Graziani intervistato da RT
Oggi 29 novembre 2011 la televisione satellitare russa in lingua inglese RT ha trasmesso un servizio dal titolo "Eastern Promise", all'interno del quale sono stati proposti gl'interventi d'alcuni esperti, tra cui quello di Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di "Eurasia". Proponiamo di seguito il video del servizio, concernente i possibili investimenti strategici dei BRICS in Europa, e la traduzione della sintesi pubblicata da RT sul proprio sito.
Evoluzione economica tra Occidente e resto del Mondo: analisi e prospettive
Più che dinanzi ad uno scontro ideologico, ci ritroviamo al cospetto di un confronto tra modelli economici differenti che interagiscono al fine di prevalere l’uno su l’altro. Allo stato attuale La Globalizzazione è in forte crisi – o forse al suo apice se guardato dal punto di vista del successo della speculazione finanziaria – mentre l’alternativa Filo-Cinese o quella Latinoamericana sembrano dimostrare prospettive di maggiore stabilità ed equilibrio oltre a ridisegnare lo scacchiere geoeconomico globale. Fatto sta che l’Europa risulta chiusa nella morsa di questi modelli economici: vittima passiva dell’economia finanziaria alla quale è legata e vittima inerme dell’investimento asiatico che in concreto ne acquisisce progressivamente la proprietà economica.
Cipro. L’isola dell’unione che non c’è
Vantando un’importante posizione strategica nel Mar Mediterraneo, Cipro è stata da sempre contesa sin dall’Età antica. Durante gli ultimi due secoli, a contendersi il dominio dell’isola sono state le due principali comunità della popolazione, ovvero quella greco-cipriota e quella turco-cipriota, sostenute rispettivamente da Grecia e Turchia. Il 1974 è stato l’anno di svolta: a seguito dell’occupazione militare della zona settentrionale da parte della Turchia, si costituirono due Stati, ma quello turco-cipriota non è ancora riconosciuto dalla comunità internazionale. Dal 2000, i due Stati ciprioti tentano di risolvere le questioni che li separano, come la demarcazione delle acque territoriali e il trattamento delle rispettive minoranze, condizionati comunque dalle scelte dei governi di Atene ed Ankara.
L'IsAG all'VIII Forum di Dialogo Italo-Turco
Aldo Braccio, Pietro Longo e Daniele Scalea rappresenteranno l'IsAG, l'istituto di cui Eurasia è rivista ufficiale, all'VIII Forum di Dialogo Italo-Turco, organizzato dal Centro di Ricerca Strategica del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Turca (SAM) e da Unicredit (in collaborazione con "East" e IAI), che si svolgerà a Istanbul, presso l'Hotel Hilton, il 24 e 25 novembre prossimi. Il Forum si tiene ogni anno, alternativamente a Roma e Istanbul, per rinforzare i rapporti bilaterali tra i due paesi mediterranei.
"Contro l'Italia una guerra finanziaria". Intervista all'on. Biancofiore
L'onorevole Michaela Biancofiore, imprenditrice e politica altoatesina, è rappresentante della Campania alla Camera dei Deputati e segretaria della Commissione Affari Esteri e Comunitari. L'8 novembre scorso ha denunciato quello che a suo avviso sarebbe un «disegno internazionale che sta dietro la speculazione sui nostri titoli» e mirato a «impoverire gli italiani». Enrico Verga l'ha intervistata per noi.

















