CINA: IL MANCATO INCONTRO DI ABBAS E NETANYAHU

In seguito alle due incursioni aeree israeliani in Siria, che Tel Aviv ha detto di aver effettuato per colpire missili iraniani destinati ai libanesi...

Al-Azhar, Chi sostiene gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran è un peccatore

La Commissione per le Fatwa dell’Università di al-Azhar, in Egitto, la più importante istituzione dell’Islam sunnita, ha emesso un parere religioso vincolante (fatwa) in...

INTERVISTA AL PRESIDENTE SIRIANO BASHAR AL-ASSAD

Russia Today, 9 Novembre 2012   SOPHIE SHEVARNADZE: Signor Presidente, grazie di averci concesso questa intervista.   BASHAR AL-ASSAD: Benvenuti a Damasco.   SOPHIE SHEVARNADZE: Un anno fa, molti erano...

LA BATTAGLIA DI ALEPPO È DI NATURA STRATEGICA

Scrivere simili pensieri mentre ancora si contano le vittime della strage di Berlino potrebbe apparire fuori luogo. Quelle che sono però le “vittorie tattiche”...

Antonella Appiano: "Cosa ho visto in Siria"

Antonella Appiano, esperta giornalista a lungo basata in Siria ed oggi collaboratrice de “L'Indro”, è stata una dei pochi giornalisti italiani a seguire i recenti sviluppi politici siriani direttamente da Damasco, Aleppo, Homs e Yabrud, nel periodo tra marzo e luglio scorsi. Da quest'esperienza è nato anche un libro, Clandestina a Damasco, recentemente pubblicato da Castelvecchi, in cui ha cercato di dare voce alle varie anime della Siria, pro e anti-governative. Kawkab Tafwik l'ha incontrata ed intervistata per noi.

LA SIRIA E IL DILEMMA DEGLI STATI UNITI

Finita l'era di George W. Bush, agli Stati Uniti si imponeva un drastico ridimensionamento della propria politica di potenza. Ma rinunciare definitivamente a quel...

DISCORSO DELLA GUIDA SUPREMA DELLA REPUBBLICA ISLMAICA DELL’IRAN IN OCCASIONE DELLA QUINTA EDIZIONE DELLA...

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso La Pace, la Benedizione e la Grazia di Allah siano su di voi La lode appartiene ad Allah,...

Il ruolo dei movimenti sociali nello scoppio della “Primavera egiziana”

Le “rivolte” del mondo arabo e quella in Egitto in particolare hanno colto di sorpresa molti osservatori e politologi occidentali. Per anni, la stabilità del Paese, nella quale Stati Uniti e Unione Europea avevano investito ingenti somme e dalla quale dipende la loro capacità di realizzare politiche utili alle strategie occidentali nell’area, non era mai stata messa in dubbio. Gli eventi che hanno dato avvio, il 25 gennaio 2011, alla “rivoluzione egiziana” non solo hanno rivelato ancora una volta la contraddizione esistente tra l’interesse occidentale per la democratizzazione dei regimi arabi e l’interesse alla loro stabilità, ma hanno anche dimostrato che il regime egiziano era molto più fragile di quanto alcuni studiosi occidentali potessero immaginare.

Le falsità dei media occidentali sulla questione Siria: reportage di un testimone oculare

Mentre i servizi televisivi dipingono un quadro della situazione in Siria come una sollevazione di massa brutalmente soppressa dal governo dittatoriale, gli eventi sono visti in maniera totalmente differente dagli abitanti del posto. RT (Russia Today, network multilingue con sede a Mosca; NdT) ha raggiunto Anhar Kochneva, direttrice di un’impresa turistica con base a Mosca, specializzata nei rapporti col Medio Oriente.

“INVERNO ARABO” E FARSA IN MALI: DOPO LA LIBIA, L'ALGERIA È IL VERO OBIETTIVO...

E se la cosiddetta “Primavera araba” fosse una farsa per consentire a monarchie come il Qatar di servire al meglio gli interessi delle imprese...
eleifend porta. vel, nunc sed Praesent quis Praesent
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