Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.

Thierry Meyssan sull'aggressione alla Siria e la diplomazia di François Hollande

Réseau Voltaire, 6 luglio 2012   In un'intervista per Radio Voce della Russia Thierry Meyssan torna sui recenti sviluppi dell'operazione per destabilizzare la Siria e sulla...

Il Kuwait si avvicina alla fine della crisi politica?

Il piccolo emiro del Kuwait non rimane estraneo ai sentimenti di protesta che attraversano il bacino Mediterraneo da un anno. Certo, la sua storia politica interna, con evidenti influenze sia sull'atteggiamento di politica estera che sull'approccio economico di un paese che ha trovato nel petrolio il proprio oro, permette di condurre un'analisi che comprende le peculiarità del sistema politico interno, valutando spiragli che conducano all'affermarsi di una genuina monarchia costituzionale.

SICILIA: GEOPOLITICA DI UN’ISOLA AL CENTRO DEL MONDO

Nel 1966, parlando della Sicilia, Fernand Braudel la descriveva come un “continente in miniatura”, definizione che, anche prescindendo da considerazioni di carattere storico-culturale, trova...

Quattro mesi di guerra in Libia

L'operazione militare della Nato contro la Libia, condotta principalmente dalle forze armate di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, sta accelerando la formazione di un nuovo sistema di relazioni internazionali. Allo stesso tempo, la guerra funge da poligono di tiro per testare la strategia degli Stati Uniti con l'Africa Command (USAFRICOM) in una situazione di combattimento reale, così come l'efficienza delle nuove armi ...

PERCHÉ LE SANZIONI INTERNAZIONALI CONTRO L’IRAN SONO INUTILI

Le sanzioni adottate dalla comunità internazionale per evitare che l’Iran acquisisca armamenti nucleari non sono una soluzione razionale alla questione. Oltre a non persuadere...

ITALIA E IRAN, UN RAPPORTO DA CONSOLIDARE

Intervista ad Alì Pourmarjan a cura di Emanuele Bossi (1) D. Cosa si può dire della diffusione della cultura iraniana in Italia? R. Risale al 1958(2)...

Intervista a Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos

Ilich Ramirez Sanchez (nato il 12 ottobre 1949 a Caracas in Venezuela) è meglio conosciuto dal grande pubblico con lo pseudonimo di Carlos. Per...

Medio Oriente: revival confessionale e pragmatismo politico

L'apertura del nuovo decennio in Medio Oriente porta con sé gli strascichi confessionali del recente passato, con episodi che rievocano il tragico biennio 2005-2007 e alimentano lo spettro confessionale ai quattro angoli della regione.

LA GUERRA SEGRETA SIRIANA

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 31 luglio 2012   C’è molto di più nel conflitto in Siria di quanto appaia. La Siria è attualmente teatro di una...
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