Iraq: la resistenza naqshband
A sentire il comando americano, l’Esercito degli uomini della Naqshbandiyya - Jaysh Rajal al-Tariqa al-Naqshbandiyya (JRTN) – è oggi l’organizzazione della resistenza irachena che più minaccia il regime di Bagdad. Resa ufficiale il 30 dicembre 2006, nella notte dell’esecuzione del presidente Saddam Hussein, esso fa parte del Comando supremo per lo Jihad e la Liberazione, il fronte diretto da Izzat Ibrahim al-Duri, capo del partito Baas clandestino, sulla cui testa pende una taglia di 10 milioni dollari, vivo o morto!
La Democrazia in Medio Oriente
Pubblichiamo un articolo di Giulio Brigante Colonna, ricordando ai nostri Lettori che la democrazia, in termini geopolitici, ha sempre rappresentato la sovrastruttura delle Potenze...
Brzezinski: Se Israele attacca l'Iran, i suoi bombardieri dovranno essere intercettati
Il braccio di ferro tra Washington e Tel Aviv si indurisce. Intervistato dal giornalista ‘anti-cospirazionista’ Gerald Posner del sito Daily Beast, Zbigniew Brzezinski ha fatto appello alla fermezza, se Israele oltrepassa gli ordini degli Stati Uniti e attaccasse l'Iran.
Il dialogo con l’Armenia e la nuova strategia geopolitica turca
Non c’è dubbio che la firma dei due protocolli di intesa fra Turchia e Armenia – avvenuta meno di un mese fa – confermi...
Intrigo internazionale e funghi atomici su Teheran. Alta tensione
Fonte: Megachip (vedi originale)
E’ possibile che qualche cosa di molto importante sia accaduto e stia accadendo, “sotto il tappeto”, in preparazione e in...
Intervista a Enrico Galoppini su "L'Eco di Bergamo"
«Il Mediterraneo deve tornare ad essere un luogo di incontro fra i continenti»
■ L’eurasia è un’idea che ha attraversato culture, tradizioni e pensatori di...
Elezioni iraniane: la tesi dei brogli al vaglio
Alcuni candidati sconfitti alle elezioni presidenziali iraniane hanno denunciato brogli sistematici che avrebbero rovesciato i reali risultati; questa tesi è stata accettata in maniera largamente acritica da gran parte dei media occidentali. In realtà, gli argomenti che la sostengono non sono solidi. Il vantaggio del candidato vincitore sul secondo classificato è enorme e non risultano prove di brogli massicci nei seggi. L'ipotesi che i risultati siano stati riscritti a tavolino in sede di conteggio centrale pare smentita dal riconteggio parziale dei voti. I risultati ufficiali sono verosimili e dunque credibili: essi sono in linea con quelli delle precedenti elezioni e con quanto previsto dai sondaggi. I sospetti avanzati si fondano per lo più su metodologie dubbie o errate e su pregiudizi svincolati dalla realtà fattuale.
Il Dipartimento di Stato degli USA estende la sua destabilizzazione nel Golfo
L'amministrazione Obama ha deciso di rinominare l'Iran Democracy Fund. Questo programma, creato da Bush nel 2006 per la "rivoluzione verde", ora sarà chiamato Near...
Netanyahu è andato in segreto a Mosca per poche ore
Il gabinetto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha riconosciuto che ha visitato segretamente Mosca all'inizio di questa settimana. Inizialmente, l'addetto militare aveva spiegato...
Rivelato il « Progetto israeliano »
Rivelato il « Progetto israeliano » (estratti)
Israele e la sua lobby negli Stati Uniti hanno pubblicato, con lo strano titolo di Global Language Dictionnary,...

















