La democrazia di Saakashvili

Che succede in Georgia? Quello che è successo quattro anni fa e che è già stato dimenticato, perché non faceva parte della bella favola del giovane presidente che aveva trasformato il Paese in un’isola di democrazia. Le repressioni contro l’opposizione nel 2007, la guerra con la Russia nel 2008 e ora gli scontri con tanto di morti e feriti per le vie di Tbilisi.

Nessuna alternativa alle armi nucleari per la Russia

Finché la Russia non riesce a raggiungere i paesi leader nelle armi convenzionali, può solo concentrarsi sulle armi nucleari. Le armi nucleari garantiscono la tutela degli interessi nazionali, restando il mezzo più economico di difesa.

INTERVISTA AL CONSOLE BIELORUSSO IN SARDEGNA GIUSEPPE CARBONI

A cura di Andrea Fais     1.   Da quanti anni è attivo il Consolato Onorario della Repubblica di Bielorussia in Sardegna e quali sono i suoi...

PICCOLO VADEMECUM SULLE RIVOLTE MODERNE (UCRAINA, SIRIA E NON SOLO)

Il format andato in onda in Ucraina ha trasposto in Europa molti dei tratti distintivi che l’opinione pubblica mondiale ha già imparato a conoscere...

Media, "soft power" e prassi geopolitica tra Europa e Russia

Quello che segue è il testo dell'intervento di Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di “Eurasia”, alla conferenza internazionale Russia and Europe: Topical Issues of Contemporary International Journalism svoltasi a Parigi il 24 e 25 novembre scorsi. La conferenza è stata organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Agenzia Federale delle Comunicazioni della Federazione Russa, in collaborazione con “Eurasia”, IFIMES e “The 4th Media”. Il direttore Graziani è intervenuto nell'ambito della terza sessione, dedicata al ruolo dei media di massa nelle relazioni internazionali.

Il gambetto turco del gas

La Turchia concederà alla Russia la licenza per effettuare esplorazioni nella zona del Mar Nero, nella zona marina esclusiva, in connessione con il progetto del gasdotto South Stream. Per l'Ucraina, la decisione è il classico azzardo del gambetto.

Elezioni in Ucraina: fallimento della "rivoluzione arancione"

Il passaggio politico in Ucraina, e geostrategico sul piano internazionale: la squadra preferita dal campo euro-atlantista è sconfitto. Non più che nel 2004, non c’è una "rivoluzione", dove il bianco-blu del probabile nuovo presidente Viktor Janukovich avrebbe sostituito l’arancione del passato Presidente Viktor Jushchenko. Ma è la svolta politica di un paese che attraversa una crisi economica e sociale acuta. E il fallimento di una particolare "strategia della tensione" ...

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’ABCASIA

A cura di Filippo Pederzini   Scomodo, verrebbe da dire, dato che diversi sono stati gli attentati nei suoi confronti. L’ultimo risale al 22 febbraio di...

LA TURCHIA: UNA TRAPPOLA O UNA GRANDE RISORSA?

Luca Baldelli   Senza ombra di dubbio, la regione anatolica, con la sua centralità geografica e geopolitica, è stata sempre e sempre sarà di primaria importanza...

Eurasec: il punto di vista di Bishkek

L'EurasEC, il più grande spazio geopolitico mai creato dalla caduta dell’Unione Sovietica, permette di armonizzare le norme amministrative e doganali grazie alla stesura di un documento di regolamentazione che sarà rappresentato dal codice dell’Unione. Il 6 aprile di quest’anno ad Astana si è stabilito che il Kirghizistan, così come il Tagikistan, hanno soddisfatto i criteri economici stabiliti per aderire all’Unione.
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