UCRAINA: COME LA RUSSIA PUÒ VINCERE PERDENDO

Chiunque abbia una qualche dimestichezza con il gioco del bridge sa come, in questo gioco, sia possibile vincere anche perdendo. Prima della partita, infatti,...

Russorgimento

Con un ribaltamento maturato negli ultimi anni non solo a livello istituzionale quanto soprattutto sul piano più strettamente geopolitico, l’Orso russo ha deciso di rialzarsi e di rimodellarsi, di spezzare catene che sentiva estranee e di tracciare una nuova via nella storia, innanzitutto nella propria, ma per di più in quella di un mondo in tensione verso un ordine multipolare.

L’Ucraina sospesa tra Est e Ovest

Da circa un mese, Yulia Tymoshenko è in carcere con l’accusa di abuso d’ufficio nella risoluzione della crisi energetica russo-ucraina del 2009. Nei giorni scorsi, Kiev ha insistito sulla rinegoziazione dei contratti, in particolare per quanto riguarda il prezzo del gas naturale che importa. Tutto fa pensare a un inverno freddo alle porte, ma considerare solamente la “guerra energetica” quale causa degli ultimi avvenimenti risulterebbe parziale e non permetterebbe un giudizio equilibrato dei rapporti tra Mosca e Kiev e, più in generale, della situazione politica in Ucraina.

Trattato START tra USA e Russia: un barlume di intesa

Due presidenti annaspano per accaparrarsi l'occasione di dimostrare dei risultati. Come sempre succede nei compromessi, dice Eric Walberg, nessuno dei due ne uscirà soddisfatto.

Perché il multipolarismo e la guerra di movimento

1. Per circa mezzo secolo, dopo la seconda guerra mondiale, si era stabilizzato un sistema globale bipolare, con paesi “non allineati” (anche importanti come...

Iran e Pakistan candidati all'OCS, Kazakistan nella forza militare post-sovietica

Il Parlamento del Kazakistan ha ratificato l’accordo relativo all'istituzione di un gruppo di protezione della forza di reazione rapida post-sovietica. La Shanghai Cooperation Organization (SCO) sta valutando le domande di adesione dell'Iran e del Pakistan.

La contesa strategica dei gasdotti

Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari. Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.

Il direttore Graziani al GR3: "I terroristi non otterranno nulla dalla Russia"

Tiberio Graziani, direttore della rivista "Eurasia", è stato intervistato da Giornale Radio Rai 3 a proposito degli attacchi terroristici in Russia. L'intervista è stata trasmessa nell'edizione delle 8.45 di oggi (1 aprile 2010).

INTERVISTA A NIKOLAJ BORDHUZA, SEGRETARIO GENERALE CSTO

Venerdì 14 giugno 2013 il Segretario Generale dell'Organizzazione per il Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) Nikolaj Bordhuza, in visita a Milano, ha incontrato alcuni...

L'Ucraina provoca la Russia

L’Ucraina non ha ancora imparato la lezione e con l’arrivo della stagione invernale ha ricominciato a provocare la Russia sul gas che pretende di acquistare a prezzi “fuori mercato” e con rateizzazioni a lungo termine, contravvenendo così agli accordi già stipulati.
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