I contratti sono firmati, i problemi restano

L’improvviso riscaldamento dei rapporti nel settore del gas russo-ucraino come esito degli accordi di Yalta firmato tra i due primi ministri di entrambi i paesi e dai negoziati di “Gazprom” con “Naftogaz di Ucraina” che li hanno sottoscritti, suscita sentimenti ambigui. Il fatto che il tradizionale conflitto invernale sul gas si sia rinviato, come minimo, fino alle elezioni in Ucraina, è evidente che costituisce un buon regalo di Anno Nuovo per tutti, persino per l’Europa. Ma è difficile parlare sul tema concernente le prospettive che si apriranno dopo la collaborazione, soprattutto, analizzando la situazione in maniera più tranquilla, escludendo il fattore preelettorale.

La Cassa Depositi e Prestiti, capitalismo di Stato all’italiana

La Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’istituzione che da 160 anni gestisce il risparmio postale degli italiani per investire nello sviluppo del Paese, nacque a Torino nel 1850. Nel 2003, l’anche allora ministro dell’economia Giulio Tremonti ne dispose la fuoriuscita dal perimetro della Pubblica Amministrazione trasformandola in società per azioni. Le Fondazioni bancarie entrarono nell’azionariato con una quota del 30%, restando il ministero l’azionista principale con il 70% del capitale. Al pari di tutti gli altri enti creditizi, la CDP è assoggettata al Testo unico bancario ed al regime di riserva obbligatoria.
dapibus id dictum massa leo odio Nullam libero. vel, libero consectetur libero
0

Your Cart