Geoeconomia del narcotraffico

Il sistema moderno, basato sul paradigma capitalista e sulla forma liberaldemocratica, ha fra i suoi punti-chiave il controllo delle principali fonti e risorse...

IL RISCHIO SISTEMICO È PIÙ ELEVATO ORA RISPETTO AL 2008

A partire dalla crisi del 2008, è stata devoluta grande attenzione da parte dei regolatori del sistema finanziario al rischio sistemico, ovvero la possibilità...

L’attualità di Friedrich List

Uno dei più attenti e lucidi osservatori dell'inarrestabile crescita economica statunitense scaturita dalla Rivoluzione Americana fu senza ombra di dubbio lo studioso tedesco Friedrich List. List insegna a comprendere come l’unipolarismo imperniato sugli Stati Uniti abbia prodotto numerosi attriti tra gruppi di dominanti che hanno aperto una serie di faglie spesso coincidenti con i confini delle singole nazioni. L’odierna fase capitalistica consacra infatti il ruolo centrale dello Stato, unica entità in grado di attingere alle proprie risorse per ergersi a punta di lancia delle forze strategiche garanti degli interessi corrispondenti a quelli nazionali.

Loretta Napoleoni: "L'Italia faccia come l'Islanda, scelga il 'default pilotato' ed esca dall'euro"

Il libro di Loretta Napoleoni "Il contagio" fotografa l'attuale situazione internazionale nella quale anche l'Italia di qui a poco potrebbe trovarsi - drammaticamente - ad essere protagonista. L'esigenza (leggasi l'urgenza) è quella di uscire dalla fase del "non ritorno". Come? La soluzione c'è, dice Napoleoni: l'Italia, d'accordo con l'Europa, scelga il "default pilotato".

NUOVO RAPPORTO DELL’OIL SUL LAVORO FORZATO

L’ Organizzazione Internazionale del Lavoro rivede le sue stime sul lavoro forzato nettamente al rialzo: 21 milioni di lavoratori coinvolti, per un profitto di...

La Turchia sulle tracce dell’Impero Ottomano

Il « direttore d’orchestra » dell'espansione economica della nuova Turchia di Erdogan e Davutoğlu, è Zafer Caglayan, il Ministro del Commercio estero. Nel suo ufficio emana sicurezza ed incarna alla perfezione una rinnovata fierezza del Paese. Il messaggio agli Europei è molto chiaro : “se non ci volete più, ben presto non avremo più bisogno di voi !” “Per la Turchia, il mondo non si limita all’Unione Europea”, sostiene lui. “A quattro ore di aereo possiamo raggiungere 56 Paesi, rappresentanti un quarto della popolazione mondiale. Il nostro obiettivo è di diventare la decima economia al mondo entro il 2023. Per il resto, sta all’Europa decidere”.

INTERVISTA A PAUL CRAIG ROBERTS

A cura di Giacomo Gabellini   1 – Con lo sganciamento del dollaro dall’oro decretato dal presidente Nixon, venne inaugurata l’era dei “petro-dollari”, che ha comportato...

La madre di tutte le crisi economiche e sociali incombe

Giovedì 6 maggio, 90 minuti prima della chiusura della giornata borsistica, la borsa valori statunitense quasi si sciolse. Il Dow Jones Industrial Average scese di quasi 1000 punti. La borsa si risollevò prima della fine della giornata e chiuse con una perdita di 348 punti, o il 3.2%, come un enorme 747 che eviti a malapena un atterraggio di fortuna, anche se le domande del giorno sono: che cosa è successo? E qual è il significato di tutto ciò?

Capitalismo e (dis)ordine mondiale?

L’idea di un declino dell’Impero Usa fu  formulata dai sociologi (storici) statunitensi, Eric Hobsbawm e Immanuel Wallerstein (Polanyi): un pensiero  tranciante che richiama molto...

"De-globalizzazione" e recupero della sovranità nazionale

Il popolo non deve essere diviso ideologicamente, ma unito in nome della sovranità nazionale e di quella che Lordon e Sapir chiamerebbero deglobalizzazione. Non bisogna lasciare spazio ai deliranti che dicono che “bisogna fare come in Tunisia”. Non bisogna in nessun modo attaccare al programma della deglobalizzazione (perché è ovvio che lo sarebbe sia l’uscita dall’euro che dal debito) i tradizionali (e deliranti) programmi di estrema sinistra, attraverso massimalistiche adunate di refrattari.
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