Crisi finanziaria mondiale

L'esperienza islandese dimostra che è meglio lasciar fallire le banche. Nell'ottobre del 2008 le 3 banche islandesi più grandi furono spazzate via a causa della loro "esposizione" alla crisi delle ipoteche "sub prime".

Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.

Dove va il mondo?

In una frase di V. Putin, pronunciata nel 2000, con riferimento alla situazione del suo Paese, ma che va estesa ad ogni singola formazione sociale, viene chiarito più che mai il quadro sociale generale: “la chiave della rinascita e del rinnovamento della Russia si trova nella sfera [geo]politica”. Il conflitto per la supremazia assume le sembianze di uno scontro di civiltà, ma sotto questa percezione “etica” e culturale si cela una ben più pregnante alterazione sociale attinente al passaggio tra la cosiddetta formazione capitalistica dei funzionari del capitale di matrice americana ad un’altra tipologia riproduttiva.

Morire per il debito?

Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il socialista francese Marcel Deat si chiedeva se valesse la pena “morire per Danzica”. Parafrasando le sue parole, oggi gl'Italiani dovrebbero domandarsi se valga la pena “morire per il debito”. Perché la sorte che si profila per il nostro paese è tutt'altro che rosea. A meno di prendere scelte coraggiose che possono cambiare il corso della nostra storia...

Global Governance – Dominique Strauss-Kahn, l'uomo 'prezzemolo' del FMI

Si è costruito un'immagine positiva di uomo della sinistra, preoccupato per il benessere dei poveri. Ma allora, come ha fatto a diventare CEO del Fondo monetario internazionale, l'organizzazione internazionale che ha istituzionalizzato il saccheggio del Sud? Thierry Meyssan risponde rivelando tutto ciò che la stampa mainstream nasconde da anni sulle relazioni di DSK con gli Stati Uniti.

MISFATTI DEL LIBERISMO

Come è noto, l’ascesa al potere di Margaret Thatcher in Gran Bretagna e di Ronald Reagan negli Stati Uniti segnarono l’eclissi momentanea delle ricette...

D. Scalea sul debito pubblico italiano a Class CNBC e IRIB

Il nostro redattore Daniele Scalea, segretario scientifico dell'IsAG e saggista (autore de La sfida totale e co-autore con Pietro Longo di Capire le rivolte arabe), negli ultimi giorni è stato invitato a commentare la crisi del debito pubblico italiano presso la rete televisiva Class CNBC e quella radiofonica Radio Italia (IRIB). Riportiamo di seguito le trascrizioni d'entrambi i suoi interventi.

Stati Uniti: Partito Unico

“Abbiamo un solo partito, un partito che di fatto rappresenta la classe imprenditoriale statunitense, con due ali di destra, una chiamata democratica e una chiamata repubblicana”

Nabucco + North Stream + South Stream …e dov'è il sistema di transito del...

A causa di conflitti di lunga durata sul gas, sia Kiev che Mosca si troveranno ad affrontare pesanti perdite (la Russia dovrà inoltre pagare per la sua partecipazione ai nuovi progetti sul gas) in contrasto con il profitto che i due paesi potrebbero ricevere, se collaborano nell’industria del gas. Penso che sarebbe più saggio abbandonare le proprie ambizioni politiche e mantenere i colloqui, basandosi sugli aspetti puramente economici del problema, e tenendo in considerazione l'altrui fabbisogno energetico.

Uranio: il minerale della discordia

Sembra essersi diffusa, fra le maggiori potenze mondiali, la preoccupazione di produrre energia elettrica attraverso la tecnologia nucleare. Il mercato e il caso nigerino.
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