PRECISAZIONE SULLA FIAT E APPROCCIO GEOPOLITICO

La precisazione diffusa dalla Fiat giovedì 13 settembre (in allegato) e ripresa con enfasi e sorpresa da molti commentatori in Italia, non è in...

MISFATTI DEL LIBERISMO

Come è noto, l’ascesa al potere di Margaret Thatcher in Gran Bretagna e di Ronald Reagan negli Stati Uniti segnarono l’eclissi momentanea delle ricette...

I FRATELLI MUSULMANI CHIEDONO UNA FATWA SUL PRESTITO FMI

Abd el Khaleq al-Sherif, capo dell’Avvocatura dei Fratelli Musulmani e del Dipartimento della “Guida” , ha chiesto ad al-Azhar, al Ministero dei beni Waqf...

COME FUNZIONA IL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE

Oltre il 90% della moneta totale transita dalle famiglie e dalle imprese (anche criminali) verso le banche che hanno “autorizzato” prestiti, fidi e mutui...

LA “GRANDE TRASFORMAZIONE”

La congiuntura di crisi del 2008 ha delineato piuttosto nitidamente gli orizzonti del declino strategico degli Stati Uniti e la fragilità strutturale del sistema...

Chi è il vincitore del gioco delle sanzioni all'Iran?

Kourosh Ziabari, Global Research, 14 luglio 2012 Meno di una settimana fa l'Unione Europea, i cui Stati membri avevano raggiunto un accordo il 23 gennaio, ...

BRICS: stato e prospettive

Il gruppo dei paesi BRICS, nato come conseguenza dei profondi mutamenti in corso nell’economia e nella politica mondiale, è uscito ormai dai limiti di un forum consultivo dei paesi in via di sviluppo e rappresenta un’influente struttura internazionale. Esso sta rapidamente acquisendo potere sia come promotore delle riforme dei meccanismi di regolamentazione nella sfera economico-finanziaria, sia come importante forum macroeconomico. La maggior parte delle previsioni a lungo termine conferma la crescita del peso del gruppo BRICS nell’economia mondiale.

Il peso dei BRICS

Nel 2001 Jim O’Neill, funzionario della banca d’investimento Goldman Sachs, redasse un documento in cui si sosteneva che la ridefinizione del futuro assetto planetario avrebbe risentito dell’influenza di quattro poli geoeconomici, corrispondenti a Brasile, Russia, India e Cina. I dati analizzati da O’Neill indicavano che nell’arco di pochi decenni questi paesi avrebbero conosciuto una crescita economica tale da mettere in scacco il primato detenuto dai paesi riuniti nel G6. Appare quindi necessario comprendere la natura di questa nuova alleanza strategica

Intervista ad Alain de Benoist

Come ha scritto bene Eduardo Zarelli, la società della crescita è un’antisocietà. Allora, la decrescita è l’unica soluzione possibile per tornare a essere comunità? «Che...

Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.
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