Phil Kelly commenta “La Russia chiave di volta del sistema multipolare” di Tiberio Graziani

Il professore Philip Kelly (Emporia State University), politologo statunitense, Tiberio Graziani, direttore di "Eurasia", e Daniele Scalea, redattore della stessa, si confrontano sull'ultimo editoriale di Graziani dal titolo "La Russia chiave di volta del sistema multipolare", pubblicato nel numero 1/2010 di "Eurasia". .

L'Eurasia, un caso di studio

L’area euro-asiatica rappresenta un case study. Per un duplice ordine di ragioni. In primo luogo, perché tale area, con tutte le sue risorse interne, definisce la portata e la stabilità dell’asset sistemico e “macroregionale” del mondo post-comunista, che anche oggi incorpora stratificazioni di ceti politici ed economici ereditati dal totalitarismo comunista. In secondo luogo, osserviamo che il capitalismo globalizzato si ristruttura seguendo il corso della destrutturazione del post-comunismo e il parallelo corso delle élites e dei poteri dominanti in questa area.

IL PENSIERO POLITICO E GEOPOLITICO DI FERENC SZÁLASI

Ferenc Szálasi (1897 - 1946), militare e politico ungherese, fu capo del Partito della Croce Frecciata, Primo Ministro del Regno d’Ungheria e Guida della...

UNA GEOPOLITICA FLUVIALE

Il fiume è coessenziale ad una interpretazione della storia europea secondo una visione “di terra”, contrapposta ad una percezione marittima. Si vogliono evidenziare solo...

La nazionalizzazione argentina di YPF: un messaggio per l’Europa

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina della quota spagnola (Repsol) della compagnia energetica YPF, che diventa così proprietà di Buenos Aires, ci parla direttamente...

L'Eurasia e il mondo libero

Ad Ankara come a Kabul, così come in altri luoghi assistiamo a un fenomeno quanto meno curioso: quello che vede gli uomini della CIA e del Mossad che assumono il comando della Rivoluzione Islamica, Non crediamo che molti musulmani si lascino ingannare da tali manovre! Tuttavia sono sufficienti per alimentare il progetto yankee-sionista che, in questo momento è diretto contro la Turchia prima che alla Cina, poiché è il governo di Ankara che sin dal 1991 si trova sottomesso al ricatto della destabilizzazione da parte dei curdi.

La grande deriva geopolitica

Da ormai più di mezzo secolo l’asse degli avvenimenti globali si sta spostando dall’Europa verso l’estremo Oriente. Questo fatto porta in primo piano i pesi massimi della storia: Cina, India e Russia

La “Neuropolitica americana” come possibile chiave interpretativa della politica internazionale ?

Uno dei più interessanti e innovativi approcci allo studio della politica internazionale degli ultimi anni è di scuola americana; esso unisce la disciplina dell’analisi della politica estera con l’apporto delle neuroscienze, le quali, studiando il cervello umano, ne studiano funzionamento e limiti portando l’individuo, davanti a molteplici scelte, ad optare per un determinato corso d’azione rispetto ad un altro.

Ridefinire il binomio guerra-pace nell’era globale

Il binomio guerra e pace, che per lungo tempo ha semplicemente significato due ben distinte pratiche rituali del gioco politico, statale e non, susseguentisi l’una all’altra, nell’era globale necessita di essere ridefinito. Le nuove “pratiche di guerra e pace” rendono impronunciabile il termine guerra, quasi fosse tabù, e lo nascondono sotto le etichette di “intervento umanitario” e “peace-keeping operations”, mentre ciò che chiamiamo pace in realtà si confonde, tende a sfumarsi ed a sovrapporsi al “momento” armato, desacralizzandolo.

Il nazionalismo paneurasiatico

Prima della Rivoluzione, la Russia era un paese in cui il padrone ufficiale di tutto il territorio dello Stato era il popolo russo. Inoltre,...
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