Le dinamiche latitudinali e longitudinali

Quando i grandi spazi dell’Antichità si formano, seguono un’evoluzione di tipo latitudinale, favoriti dalla posizione del Mediterraneo romanizzato, dalla cintura desertica, dal tracciato dei...

La “Neuropolitica americana” come possibile chiave interpretativa della politica internazionale ?

Uno dei più interessanti e innovativi approcci allo studio della politica internazionale degli ultimi anni è di scuola americana; esso unisce la disciplina dell’analisi della politica estera con l’apporto delle neuroscienze, le quali, studiando il cervello umano, ne studiano funzionamento e limiti portando l’individuo, davanti a molteplici scelte, ad optare per un determinato corso d’azione rispetto ad un altro.

L'alleanza sino-russa: una sfida alle ambizioni statunitensi in Eurasia

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 23 settembre 2007 "Ma se lo spazio intermedio respinge l'Occidente , diventa una singola entità assertiva; se...

UNA GEOPOLITICA FLUVIALE

Il fiume è coessenziale ad una interpretazione della storia europea secondo una visione “di terra”, contrapposta ad una percezione marittima. Si vogliono evidenziare solo...

Il tramonto del Leviathan statunitense

Pur se in una fase di declino gli Stati Uniti sono ancora capaci di esercitare una residua forma di egemonia: l'attuale fase è da ritenersi potenzialmente più pericolosa della precedente fase unipolare perché è proprio quando l'animale è ferito mortalmente che la sua reazione diventa più sconsiderata e furente.

Geocultura: Il potere della lingua

Geocultura: Il potere della lingua Uno strumento internazionale che può fare a meno delle politiche di Stato I nordamericani, ovvero, quegli esseri umani che...

Ridefinire il binomio guerra-pace nell’era globale

Il binomio guerra e pace, che per lungo tempo ha semplicemente significato due ben distinte pratiche rituali del gioco politico, statale e non, susseguentisi l’una all’altra, nell’era globale necessita di essere ridefinito. Le nuove “pratiche di guerra e pace” rendono impronunciabile il termine guerra, quasi fosse tabù, e lo nascondono sotto le etichette di “intervento umanitario” e “peace-keeping operations”, mentre ciò che chiamiamo pace in realtà si confonde, tende a sfumarsi ed a sovrapporsi al “momento” armato, desacralizzandolo.

Phil Kelly commenta “La Russia chiave di volta del sistema multipolare” di Tiberio Graziani

Il professore Philip Kelly (Emporia State University), politologo statunitense, Tiberio Graziani, direttore di "Eurasia", e Daniele Scalea, redattore della stessa, si confrontano sull'ultimo editoriale di Graziani dal titolo "La Russia chiave di volta del sistema multipolare", pubblicato nel numero 1/2010 di "Eurasia". .

Egemonia, geopolitica e weltanschauung

Che per comprendere l’attuale crisi degli equilibri geopolitici incentrati sulla egemonia degli Stati Uniti si debba tenere conto della alleanza tra una “classe capitalistica”...

MODELLI GEOPOLITICI A CONFRONTO

Il seguente articolo costituisce l’ideale prosecuzione di un altro contributo dal titolo “Il nemico dell'Europa”, apparso sul sito informatico di “Eurasia”.  In questo caso...
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