Fonte: Global Research

Il 10° incontro dei leader dei governi della Shanghai Cooperation Organization (SCO), avrà luogo il 7 novembre a San Pietroburgo, in Russia. Il primo ministro del Pakistan parteciperà alla riunione su invito del primo ministro russo Vladimir Putin. L’Organizzazione, fondata nel 2001, si è evoluta in un meccanismo efficace, nel corso degli anni, permettendo ai suoi Stati membri di poter agire su questioni regionali strategiche e sullo sviluppo economico. I problemi della regione sono troppo strategici per essere risolti da un solo paese, senza la collaborazione di altri, da qui la necessità della creazione della SCO (originariamente conosciuto come Shanghai cinque) da parte di Cina e Russia.

L’ultima conferenza tenutasi in occasione del 10° anniversario della formazione della SCO, è stata ad Astana, in Kazakistan, il 15 luglio di quest’anno. La dichiarazione rilasciata al termine della conferenza, riguardava la strategia anti-droga e un piano d’azione per gli anni 2011-2016, le procedure e le condizioni per diventare membri della SCO e le relazioni sulle attività della organizzazione regionale dell’anti-terrorismo della SCO durante l’ultimo anno.

Fin dalla sua nascita l’organizzazione ha fatto molta strada in cui, prima di avere la giusta importanza da tutte le organizzazioni regionali e internazionali. Come succede con ogni organizzazione in formazione, ha affrontato molte sfide esterne e interne. Esternamente, i suoi concetti di sicurezza erano in contrasto con quelli della NATO e degli Stati Uniti. La SCO crede nel ‘non-allineamento, non-confronto e non ingerenza negli affari di altri paesi’, preferendo convincere i paesi a risolvere le loro differenze con mezzi pacifici. Gli Stati Uniti si basano ancora sul loro valore militare per realizzare la propria sicurezza, e così come quella dei loro alleati attraverso i mezzi militari. La SCO lavora per porre fine ai concetti da ‘guerra fredda’ e trascenderne le ideologie, a differenza degli statunitensi, che ancora li seguono. Internamente, mentre la Cina preferisce che la cooperazione economica sia la carta principale della SCO, la Russia preferisce che la SCO agisca come un blocco di sicurezza, al fine di soddisfare le esigenze di sicurezza dei suoi membri, derivante da un Afghanistan instabile e dalle ambizioni militari globali degli Stati Uniti.

Nel corso degli anni la SCO si è trasformata in una potenza regionale, mentre il mondo sta rapidamente trasformandosi da un unipolare a multipolare. Nel confronto con le altre organizzazioni regionali come la SAARC, la SCO ha guadagnato più peso nella regione. Si è aperta ad altri paesi della regione, con il Pakistan in prima linea nel diventare suo aderente. Con i progressi limitati della SAARC nello sviluppo della regione e dei suoi paesi membri, soprattutto a causa dell’intransigenza indiana, le speranze dalla SCO hanno costretto i responsabili politici pachistani a spostare l’attenzione verso l’alleanza della SCO, per una cooperazione più stretta con gli Stati dell’Asia centrale.

Il Pakistan aveva presentato domanda di piena adesione alla SCO nel 2006, l’Iran e l’India hanno seguito l’esempio nel 2007 e 2010 rispettivamente. Con il numero allargato dei componenti, la SCO si permetterà di svolgere un ruolo efficace nella regione dopo la partenza degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Il pantano dell’Afghanistan può essere risolto solo attraverso un accordo regionale, e la SCO può essere la piattaforma ideale per fare affrontare all’Afghanistan il diffuso terrore e gli scontri tra fazioni etniche per crearsi le loro aree di influenza, mentre gli Stati Uniti finiranno il loro mandato in Afghanistan. La situazione in Afghanistan ha già iniziato a peggiorare, e la richiesta degli Stati Uniti di cinque basi permanenti in Afghanistan dopo il 2014, aggraverà ulteriormente non solo la situazione della sicurezza afgana, ma anche l’ambiente regionale.

La percezione degli Stati dell’Asia centrale sul ruolo del Pakistan, riguardo la guerra al terrorismo e all’estremismo, è estremamente favorevole. La maggior parte di questi stati apprezzano il ruolo del Pakistan ed i sacrifici che ha speso per controllare il terrorismo e l’estremismo, e hanno assicurato al Pakistan il loro pieno sostegno nella sua ricerca di stato membro a pieno titolo della SCO. Pakistan, da parte sua, inoltre, non può permettersi di ignorare la dimensione della popolazione e dei mercati degli Stati dell’Asia centrale per il proprio sviluppo. Il Pakistan affamato di energia può guadagnarvi molto diventando un vero e proprio membro del raggruppamento. Gli investimenti bilaterali nel raggruppamento, soprattutto nel settore energetico, hanno superato un totale enorme di 15 miliardi di dollari USA. Le riserve di gas della Russia, degli Stati dell’Asia centrale e dell’Iran costituiscono il 50% delle riserve mondiali, con l’attenzione immediata del governo sulla questione energetica, che ha praticamente bloccato l’economia del Pakistan.

Il Pakistan, divenendo membro della SCO può realizzare pienamente le potenzialità dell’organizzazione collegando cinesi e gli Stati asiatici centrali con i paesi del Golfo e dell’Asia meridionale. A tal fine, il Pakistan ha già offerto il suo Porto di Gwadar e altre vie di terra. Il Pakistan oggi sta attraversando un momento difficile della sua storia, mentre si sforza di eliminare l’intolleranza, il terrorismo e l’estremismo dal suo stesso tessuto. I paesi della SCO sono anche vittime del fenomeno terroristico, in una forma o nell’altra, e come tale, attraverso sforzi collettivi, il Pakistan può contribuire enormemente negli sforzi dell’organizzazione per sradicare queste tendenze che minacciano la loro sicurezza.

Con l’incorporazione di India e Pakistan, questa organizzazione unica avrà quattro potenze nucleari (due riconosciute e due ancora da riconoscere), un paesaggio pieno di risorse energetiche e di risorse minerarie, accogliendo metà della comunità globale, ha tutti gli ingredienti per svolgere un ruolo importante negli affari del mondo, mantenendovi l’equilibrio. L’ascesa della SCO, sia come gruppo di sicurezza che come entità economica, rispecchia la necessità dei paesi membri della SCO a mantenere gli USA e la Nato lontano dall’interferire nei loro rispettivi domini, senza sfidarli direttamente. Questo può essere fatto solo con l’ampliamento del gruppo, comprendendo altri importanti paesi regionali come il Pakistan.

 

(Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora)

 

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