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T. Graziani all'IRNA: "Il soft power USA mira a ridimensionare l'Iran"

Tiberio Graziani, direttore di "Eurasia", è stato intervistato dall'agenzia di stampa iraniania IRNA a proposito della relazione del presidente statunitense Obama al Congresso sull'uso del "soft power" nei confronti della Repubblica Islamica.

Il “Neo-Conservatorismo Democratico” di Barack Obama

Al momento gli USA sembrano compiere passi falsi qualunque cosa facciano nei confronti dell’Iran. È però innegabile che l’unica strada fino ad ora non perseguita è stata quella dell’accettare la nuclearizzazione di Tehran ed aspettare di vedere che tipo di uso il regime intenderebbe farne.

La sorpresa nucleare Obama

Perché Washington sta militarizzando lo spazio, aumentando le forze strategiche non-nucleari, sviluppando la difesa ABM e convertendo sottomarini in vettori di missili non nucleari? Le risposte si combinano in un quadro che mostra che le intenzioni degli Stati Uniti sono tutt'altro che pacifiche.

Le "strade dell'inferno….": le intenzioni di Obama

Le decisioni di Obama appartengono ancora al libro dei desideri, che vengono talvolta esauditi, non però per la consapevole volontà di coloro che le hanno prese; solo per un concorso specifico di circostanze dipendenti dai rapporti di forza tra le varie lobbies e dall’affermarsi, più o meno celere, del vero multipolarismo, anch’esso legato a molteplici congiunture dei reciproci rapporti di forza tra formazioni sociali diverse.

L'odissea di Obama nello Yemen mira alla Cina

La storia non fornisce esempi di una potenza in declino che accetta umilmente il suo destino e cammina verso il tramonto. Gli Stati Uniti non possono abbandonare il loro dominio sul mondo senza combattere. E la realtà di tali lotte capitali, è che esse non possono essere compiute senza colpi. On ne peut pas combattre la Chine sans occuper le Yémen. Non si può combattere la Cina senza occupare lo Yemen.

Lettera aperta di Angela Lano (Infopal.it) a Barack Obama

Cari presidente Barack Obama e amministrazione Usa, poiché siete sempre solerti nell'incoraggiare (organizzare?) "rivoluzioni colorate" in giro per il mondo - l'ultima, in ordine di tempo, in Iran (e in Italia?) -, vi chiediamo umilmente di promuoverne una anche in Egitto. Ne ha un gran bisogno, quel Paese bellissimo e disperato!
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