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Parola chiave: israele

Silvia Cattori intervista Giorgio S. Frankel. Israele non cederà mai i territori occupati

I dirigenti israeliani affermano di essere "pronti a fare la pace" con i palestinesi. In realtà i governi israeliani succedutisi negli anni non hanno mai avuto nessuna intenzione di fare la pace. Si sono invece serviti del cosiddetto "processo di pace" per continuare la loro politica di distruzione e di disumanizzazione, non solo della Palestina ma anche di altri paesi e popoli del Vicino e Medio Oriente. Hanno potuto opprimere e scacciare il popolo palestinese senza mai subire sanzioni. Il giornalista italiano Giorgio S. Frankel, intervistato da Silvia Cattori, evidenzia la complicità di questi giornalisti di parte - e dei governi occidentali - nell’espansione dello Stato ebraico e nel prolungamento delle sofferenze del popolo palestinese.

Le contraddizioni di Obama

Recentemente il presidente nordamericano Barack Obama ha affermato che è necessario un ritorno ai confini precedenti al 1967 affinché il processo di pacificazione fra Israele e Palestina proceda senza problemi. Questa dichiarazione ha innescato un turbinio di reazioni da entrambe le parti.

I risvolti della rivolta siriana sugli equilibri regionali

Le rivolte in Siria tra nemici "esterni" al regime e problematiche di stabilità interna. Una situazione ancora in fieri ma particolarmente delicata soprattutto per gli equilibri regionali. Quale sarà il destino dello Stato siriano?

Malvine: Israele avrebbe fornito armi alla giunta militare

Messa sotto embargo e bisognosa di armi durante il conflitto delle Malvinas, l’Argentina trovò nello stato ebraico l’alleato esemplare, il quale la rifornì dalle cisterne di combustibile e aerei fino ai giubbotti duvet. L’autore anticipa in questo articolo rivelazioni sconvolgenti documentate nel suo libro Operazione Israele, dove racconta l’intrigo segreto di quei negoziati.

Il “fermento arabo” e la Giordania

In una regione in totale fermento, anche la Giordania rischia di subire delicate conseguenze a fronte della crescente insoddisfazione interna. Tra necessità di riforme interne e superamento della crisi economica, anche i paesi vicini, ed in particolar modo Israele ed Arabia Saudita, tengono d'occhio l'evolversi della situazione. Saprà il regno hashemita restare al passo con i nuovi tempi?

Il mito della creazione delle Nazioni Unite di Israele

Molte credenze storiche,che sono giunte fino a noi, sono basate su mezze verità o su cose per niente vere. Secondo l’analista politico indipendente, Jerry R. Hammond, la visione predominante, riguardo la creazione di Israele,che non dice la verità sul cuore del, così chiamato, conflitto Israelo-Palestinese, non è un'eccezione.

Egitto/Turchia – Israele: "un taglio netto"

Eric Walberg afferma che non è Israele, sostenuto dai lontani Stati Uniti, ad aver ereditato il ruolo ottomano dell’egemonia in Medio Oriente, bensì Turchia ed Egitto in combinazione fra loro.

Israele guarda oltre il Sinai

Piazza Tahrir e le ripercussioni in Israele: tra ansie e nuove opportunità, la dirigenza israeliana guarda con estrema attenzione ai vicini avvenimenti egiziani. Quali le prospettive più probabili di uno scenario in continua evoluzione?

Armenia e Israele – limiti e prospettive della politica estera turca

Il ruolo geopolitico della nuova Turchia riprende nella sua "profondità strategica" alcuni temi della geopolitica ottomana; i rapporti con Armenia e Israele segnano alcuni punti critici e in evoluzione

Democrazie e pretoriani, in attesa della soluzione finale

Gli avvenimenti che stanno interessando i Paesi di religione islamica ricordano molto da vicino quello che accadde circa alla metà degli anni Settanta in Europa: nell'arco di pochi mesi, tra il 1975 ed il 1977, Grecia, Spagna e Portogallo furono provvidenzialmente "liberate" da regimi autoritari.
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