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Parola chiave: Libia

DIVIDI LA SIRIA, DIVIDI IL RESTO

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, Press TV – 14-08-2012   Quello che sta accadendo in Siria è un segno di ciò che accadrà nella regione. Il cambio...

LA GUERRA SEGRETA SIRIANA

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 31 luglio 2012   C’è molto di più nel conflitto in Siria di quanto appaia. La Siria è attualmente teatro di una...

LA NATO CADE NELLE SUE CONTRADDIZIONI

Il 20 e 21 maggio scorsi si è tenuto a Chicago il vertice della NATO. Erano presenti tutti i rappresentanti dei Paesi alleati, alcuni...

"Libia: campo di battaglia tra Occidente ed Eurasia" – di Alessandro Lattanzio, Anteo Edizioni,...

La guerra di rapina contro la Libia, è solo un episodio della guerra occidentale contro l’Africa. L’aggressione e l’invasione alla Repubblica Popolare Socialista della...

Hula: la grande messa in scena

Un vero scenario da “missione impossibile”: come sottomettere un Paese con la forza, visto che la comunità internazionale – diciamo anche l’ONU – non...

La Cirenaica e la zuffa per i beni libici

Vitalij Bilan (Ucraina), New Eastern Outlook, 23 marzo 2012, Oriental Review   Uno stato fallito La decisione del cosiddetto “Congresso del Popolo della Cirenaica”, tenutosi nei pressi di Bengasi,...

Testamento di Muammar Gheddafi

Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Benefico. Per quarant’anni, o forse più, ho fatto tutto quello che ho potuto per dare al popolo case,...

"La lotta per l'Africa", resoconto, foto e video

Alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la sala dell’Hotel Farnese quasi in ogni ordine di posti, si è svolto venerdì 20 aprile il Seminario di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici” dal titolo: “La lotta per l’Africa. Il neocolonialismo occidentale in Africa, l’ingerenza di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese“. L’incontro è stato introdotto e moderato dal prof. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”, che ha premesso come gli USA vogliano usufruire entro il 2015 del 25% del petrolio presente in Africa e a questo proposito tentino di disturbare la proficua politica di cooperazione della Cina con numerosi paesi africani.

Libia: decine di morti in scontri tribali a Sebha

Decine di persone sono rimaste uccise in scontri tra elementi dell’etnia Tebu e di altre tribù a Sebha, nel deserto del sud della Libia, mentre le nuove autorità tardano a reagire per contenere una situazione che sta diventando incontrollabile nel sud del Paese. “Oggi (martedì 27 marzo) il bilancio è stato di quindici morti e sessantatre feriti”, ha detto ‘Abd er-Rahmân ‘Arîsh, il quale ha aggiunto che sedici persone erano state uccise e sessanta ferite il giorno precedente. Fino a lunedì il totale dei morti in questi scontri nel sud era stato di dieci.

Libia. Un nuovo “asse” italo-libico?

Conoscere gli Stati destinatari del petrolio della Libia servirà anche a capire chi ha davvero “vinto” la guerra civile libica? Fra gli Stati impegnati in Libia, la prima a sostenere la rivolta civile è stata la Francia, che difficilmente la abbandonerà senza ottenere certi vantaggi. Chi potrebbe rimetterci è l’Italia, nonostante un impegno costato 192 milioni di euro. Gli esiti dei recenti incontri fra il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e i rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione hanno consentito la riattivazione del precedente trattato italo-libico, sospeso nel marzo 2011, mediante la firma della Tripoli Declaration: la strategia del governo libico ha mirato a rinegoziare i rapporti economici e strategici attivi in precedenza con l’Italia e a volgerli a favore del proprio popolo.
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