Parola chiave: Russia
Il corridoio Nord-Sud: le prospettive del commercio multilaterale in Eurasia
Mentre le attuali politiche internazionali ruotano intorno alle aspre questioni di Siria e Iran, gli sviluppi in altre parti del mondo sono abbastanza interessanti, soprattutto dal punto di vista della geopolitica dell'Eurasia, in cui l'India e la Russia hanno un'importante partecipazione.
Il collegamento dell'India con la Russia attraverso l'Iran e l'Asia centrale non fornirà beneficio solo ai paesi coinvolti nel progetto del corridoio nord-sud, ma faciliterà anche il commercio nella regione euroasiatica, aprendo vasti mercati e riducendo i costi di trasporto e viaggio. Alla fine di questo mese, i paesi coinvolti nel progetto si incontreranno a New Delhi per deliberare ulteriormente e dare una forma concreta a questo progetto.
La strategia della Germania
George Friedman, il direttore di “Stratfor”, ha pubblicato di recente un lucidissimo e importante articolo che prende in esame la strategia della Germania alla luce sia del mutamento del quadro geopolitico dopo la scomparsa dell'Unione Sovietica (scomparsa che ha reso possibile la riunificazione della Germania), sia dell'attuale crisi economica di Eurolandia.
Seminario: “Verso l’Unione Eurasiatica. Il ritorno della potenza russa?”, resoconto, foto e video
Un folto pubblico al seminario modenese organizzato dall’associazione culturale ‘Pensieri in Azione’ in collaborazione con la rivista di studi geopolitici “Eurasia”, patrocinato dal...
Siria: la posizione algerina concorda con quella russa
Intervistato dalla televisione russa in lingua araba "Russia oggi", il ministro algerino degli Esteri, Mourad Medelci, ha toccato vari aspetti delle questioni internazionali, tra...
La Russia e il mondo che cambia – seconda parte
Nella seconda parte del suo articolo sulla politica estera, Putin ha fornito un aggiornamento sulle relazioni della Russia con l'Asia e il nuovo partenariato con la Cina, affronta il problema dello scudo missilistico degli USA, della crisi in Europa e il progetto di Unione Economica Eurasiatica, l'adesione della Russia all'OMC e il soft-power russo nel mondo. La politica estera intesa da Vladimir Putin, dimostrata dalla posizione di Mosca al Consiglio di sicurezza, tiene conto degli interessi della Russia, ma apre anche una via ai paesi che cercano di liberarsi dal dominio imperiale.
La Russia e il mondo che cambia – prima parte
Réseau Voltaire riproduce l’articolo che il candidato Putin ha dedicato alla sua futura politica estera, sul quotidiano Moskovskie Novosti. In questa prima parte, ha osservato l’erosione del diritto internazionale derivante dall’ingerenza politica dell’Occidente, e presenta l’interpretazione russa della “primavera araba” come una rivoluzione colorata. Torna sulla catastrofe morale e umanitaria risultante dall’attacco alla Libia ed esamina le origini della bellicosità occidentale in Siria. Infine, parla delle sfide per la Russia in Afghanistan e Corea del Nord. Cinque anni dopo il suo discorso alla conferenza di Monaco, rimane fedele agli stessi principi. La Federazione Russa si pone come garante della stabilità globale e del dialogo tra le civiltà, basandosi sul rispetto del diritto internazionale.
Putin fino al 2018
Il 4 marzo 2012 il popolo russo ha votato. E, non dispiaccia a taluni, ha votato in maniera massiccia affinché Vladimir Putin diriga la...
La contesa strategica dei gasdotti
Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari.
Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.
I BRICS vogliono abbandonare il dollaro
Polina Chernitsa, "Voix de la Russie", 14.03.2012
I tentativi da parte dei BRICS di ridurre l'uso del dollaro sono ben fondati e non...
Ancora nessuna apocalisse
L’apocalisse prevista non è venuta per passare. Le elezioni presidenziali in Russia hanno fatto il corso, Putin è stato regolarmente eletto e, con grande stupore dell’opposizione, le folle miliardarie che chiedono il sangue del tiranno, non si sono materializzate. Solo circa 15.000 manifestanti riuniti nel centro di Mosca e dispersi pacificamente nel giro di due ore. Solo un centinaio di attivisti “hardcore” sono risoluti nel “voler rimanere fino a quando Putin non se ne andrà”, vicino alla fontana cittadina ghiacciata. Essi sono stati arrestati, accusati e rilasciati. Che flop!












