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Parola chiave: Thierry Meyssan

Notti e giorni di angoscia a Tripoli

Notti e giorni di angoscia a Tripoli 24 agosto 14:30 Contrariamente a quanto riportato dalla Cnn, non sono le forze lealiste  che avrebbero impedito ai...

Preoccupazione al Réseau Voltaire per le minacce di morte a Meyssan e a Nazemroaya

L’organo di analisi e informazione indipendente Réseau Voltaire è preoccupato per le minacce di morte rivolte a due membri dello staff attualmente...

I giornalisti Thierry Meyssan e Mahdi Darius Nazemroaya minacciati di morte a Tripoli

I giornalisti Thierry Meyssan e Mahdi Darius Nazemroaya minacciati di morte a Tripoli. A Tripoli, i bombardamenti sono ripresui verso le ore 10:20 di...

Libertà d'opinione, rogatorie internazionali e Réseau Voltaire

Il 3 novembre 2010, cioè dieci giorni prima di lasciare il Ministero francese della giustizia, Michéle Alliot-Marie ha fatto pervenire al suo omologo libanese...

Il dibattito indiretto Obama-Ahmadinejad

Il discorso di Ahmadinejad alle Nazioni Unite ha portato ad una massiccia campagna di disinformazione in occidente e una pronta risposta di Obama verso il popolo iraniano. Al di là dei lanci d'agenzia distorti e sulla base di testi originali, Thierry Meyssan delinea le questioni reali del dibattito indiretto tra i due capi di stato.

Nove anni dopo l'11 settembre

Il tempo passa. Nove anni dopo i devastanti attacchi agli Stati Uniti, la lucidità e la tenacia di Thierry Meyssan portano i loro frutti: la grande maggioranza delle persone, in tutto il mondo, non crede più alla versione del governo degli Stati Uniti. Questo succede negli Stati Uniti, dove una recente indagine stima che il 74% delle persone abbiano dei dubbi. Anche i funzionari della Commissione d'inchiesta presidenziale ammettono di non essere convinti dalla relazione che hanno firmato. Per il tenace iniziatore di questa discussione, non è il momento di discutere l'impossibilità della versione ufficiale, si devono ora impegnare le Nazioni Unite e perseguire i veri colpevoli.

Quale ruolo per la Russia in Medio Oriente?

Lacerata dal conflitto che infuria tra il suo presidente e il suo primo ministro, la Russia ha ora mancato l’occasione storica per inserirsi in Medio Oriente. Le élite russe non sono riuscite a sviluppare una strategia in questa regione quando ne hanno avuto l’opportunità, e non sono più in grado di definirla oggi.

Il pretesto climatico: 3. L'ecologia finanziaria (1997-2010)

Ultima puntata d’un trittico in cui Thierry Meyssan analizza criticamente la questione ecologica e le campagne ambientaliste, evidenziando la loro strumentalizzazione a fini politici, geostrategici ed economici da parte di centri di potere statuali e non.
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