Home Negozio Riviste VI – L’India

VI – L’India

18,00 

 

L’India cerca di capitalizzare il suo successo economico anche in sede internazionale accreditandosi non solo come un interlocutore occasionale, ma anche come potenza nucleare e membro costituente di un nuovo assetto mondiale. La consapevolezza di trovarsi in un processo di transizione verso un nuovo ordine e l’esperienza maturata come potenza regionale dall’Indipendenza fino ai primi anni Novanta obbligano l’India ad assumere una propria responsabilità a livello mondiale.

Categoria:

Descrizione

EURASIATISMO

Traduzione italiana di un brano del celebre antichista tedesco, dal capitolo VIII di Alexander und Asien. Geschichte eines geistigen Erbes (Niemeyer, Tubingen 1953).

L’Autore, studioso di storia del cristianesimo antico e animatore di una rivista di studi teologici, ripercorre luoghi, eventi e uomini che fondarono l’universalismo cristiano sulle rive del Mediterraneo, nell’odierna Turchia.

I riferimenti all’India nell’opera di Dante; le analogie tra il poema di Dante e le Scritture sacre della civiltà indiana; la conoscenza dell’opera di Dante in India.

Se prima lo Stato ebraico si limitava a riconoscere un trattamento preferenziale agli ebrei nei confronti dei non ebrei, la legge approvata il 31 luglio 2003 ha fatto un passo ulteriore: anziché stabilire un ennesimo privilegio per gli ebrei, ha legalizzato l’umiliazione e la brutalizzazione morale dei Palestinesi.

L’Accademia austriaca delle Scienze, che si considera una sorta di amministratrice dell’eredità intellettuale del principe Trubeckoj, noto come il padre della fonologia, non aveva finora manifestato l’intenzione di pubblicare, oltre ai suoi lavori di linguistica, anche gli Ausgewählte Schriften zur Kulturwissenschaft, nei quali Trubeckoj appare come il fondatore del movimento intellettuale eurasiatista.

DOSSARIO: INDIA

L’ammiraglio indiano, capo del personale navale dell’India dal 1996 al 1998, definisce le realtà all’opera nella regione eurasiatica centro-meridionale, che abbraccia il subcontinente indiano e le sue estensioni meridionali.

Dati essenziali relativi a popolazione, densità, antropologia, lingue, religioni, ordinamento politico, risorse economiche, indicatori sociali ecc.

L’Unione Indiana si trova nella posizione di poter giocare molte potenze rivali l’una contro l’altra e, grazie a ciò, preservare una relativa libertà d’azione. Tra l’UE e gli USA, tra la Russia e la Cina, tra la Cina e il Giappone, le opzioni dell’India sono ampiamente aperte ed ognuno la saluta come possibile alleata.

Nel pensiero di Chandra Bose trovarono un’armonica sintesi le esigenze di modernizzazione in campo tecnico e sociale con quelle del rispetto delle tradizioni culturali e religiose dell’India.

Gli studiosi di storia e filosofia ed anche gli studiosi professionali del marxismo generalmente ignorano che l’incontro fra Marx e l’India, o più esattamente il subcontinente indiano colonizzato dall’Inghilterra fino al Settecento, ebbe enormi conseguenze sulla visione del mondo del pensatore di Treviri e sulla sua concezione della storia universale.

Il maggiore generale dell’esercito indiano Vinod Saighal, autore di numerosi studi di geostrategia, si chiede quali prospettive siano avvalorate, relativamente alla stabilità regionale a lungo termine, dagli accordi intercorsi tra il primo ministro cinese Wen Jiabao e il presidente pakistano Musharraf.

Il riavvicinamento strategico tra l’India e gli Stati Uniti, che tocca aspetti essenziali della sicurezza in Asia, costituisce un parametro essenziale del cammino futuro delle relazioni bilaterali sino-indiane. Rimane una questione essenziale per la stabilità delle future relazioni tra Delhi e Pechino: la Cina è veramente disposta a vedere l’India affermarsi come grande potenza?

Separando dalla Comunità degli Stati Indipendenti l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, la Russia può trasformarla in un organismo per la sicurezza collettiva a tutti gli effetti. Nel convegno dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai tenuto a Mosca nel luglio 2005, insieme con l’India, sono stati ammessi in qualità di osservatori l’Iran e il Pakistan.

RECENSIONI E POSTILLE

La tesi più importante di Tilak è che l’originaria sede degli Ariani fu quella artica; una volta mutate le condizioni climatiche in seguito all’inclinazione dell’asse terrestre, gli Ariani mossero dalle regioni circumpolari ed attraversarono l’Eurasia fino all’India.

La rivista bimestrale greca “Arden”, diretta da Yorgos Karambelias, rappresenta nell’attuale situazione un raro esempio di rivista “rivoluzionaria”.

Amartya Sen, sostenitore dei diritti umani e riformatore radicale sulla linea di Nehru, tace regolarmente per quanto concerne il ruolo dell’imperialismo statunitense e le sue costanti violazioni della legalità internazionale.

Sotto il profilo giuridico e politico, il conflitto del Kashmir è uno dei conflitti internazionali più complicati.

Quest’opera, anche per lo spessore del suo Autore, merita di rientrare tra i classici di teoria militare.

L’organizzazione non governativa albanese Mjaft!, che nel 2004 ha ricevuto il premio dell’ONU per la Società Civile, è l’ennesima creatura della Fondazione Soros.

DOCUMENTI E RECENSIONI

L’Ayatollah Khamenei condanna il crimine di Samarra

Dichiarazione congiunta della Repubblica Indiana e della Repubblica Popolare Cinese

Dichiarazione dei Capi degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai

Discorso del Ministro degli Esteri dell’India, K. Natwar Singh, al convegno dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai

ut ultricies facilisis felis efficitur. pulvinar quis odio justo at ut
0

Your Cart