Signor George Bush,
Presidente degli Stati Uniti d’America,

E’ da tempo che mi chiedo, come si possono giustificare le innegabili contraddizioni che esistono sulla scena internazionale le quali sono costantemente dibattute, specialmente nei forum politici e tra gli studenti universitari. Molte domande rimangono senza risposta. Queste mi hanno spinto a discutere alcune di queste contraddizioni e domande, nella speranza che ci possa essere la possibilità di rimediare.

Si può essere seguaci di Gesù Cristo (la pace su di lui), il grande messaggero di Dio, sentirsi obbligati a rispettare i diritti umani, presentare il liberalismo come un modello di civiltà, annunciare la propria opposizione alla proliferazione delle armi nucleari e delle armi di distruzione di massa, fare della “Guerra contro il Terrore” il proprio slogan,
e infine, lavorare nella direzione di costruire una comunità internazionale unita – una comunità in cui Cristo e i virtuosi della Terra possano un giorno governare, ma allo stesso tempo, i paesi vengono aggrediti, la vita, l’intimità e l’esistenza degli individui perde ogni valore e per esempio, solamente per la presenza di qualche criminale in un villaggio, una città o in mezzo ad un gruppo, tutto quel villaggio, quella città e quel gruppo viene bruciato.”
O a causa della possibile esistenza di armi di distruzione di massa in un certo Stato, questo viene occupato, circa 100.000 persone uccise, le sue risorse idriche, la sua agricoltura e la sua industria distrutte, 180.000 soldati stranieri spiegati a terra, la sacralità delle case private dei cittadini profanata e il Paese catapultato indietro di 50 anni. A che prezzo? Centinaia di miliardi di dollari spesi dalle casse di un paese e di alcuni altri paesi e decine di migliaia di giovani uomini e donne – le truppe di occupazione – messi in pericolo, strappati dalle loro famiglie e dai loro cari, le loro mani sporche del sangue altrui, soggetti a così tante pressioni psicologiche che ogni giorno qualcuno si suicida e quelli che tornano a casa soffrono di depressione, si ammalano e devono far fronte a ogni tipo di malattia, mentre altri sono uccisi e i loro corpi vengono recapitati alle famiglie.

Con la scusa dell’esistenza delle armi di distruzione di massa, questa grande tragedia ha travolto i popoli sia dei paesi occupati che degli occupanti. Poi fu rivelato che non c’erano le armi di distruzione di massa per cui tutto era iniziato.
Naturalmente Saddam era un dittatore assassino. Ma la guerra non venne mossa per rovesciare lui, l’obiettivo annunciato della guerra era trovare e distruggere le armi di distruzione di massa. Lui è caduto incidentalmente, ciò nondimeno la gente della regione è contenta di questo. Puntualizzo che durante gli anni della guerra all’Iran, Saddam fu appoggiato dall’Occidente.

Sig. Presidente,

Voi saprete che io sono un insegnante. I miei studenti mi chiedono come queste azioni possano conciliarsi con i valori delineati all’inizio di questa lettera e con il rispetto della tradizione di Gesù Cristo (la pace su di lui), il Messaggero di pace e di perdono.

Ci sono prigionieri a Guantanamo che non hanno avuto un processo, che non hanno assistenza legale, le loro famiglie non li possono vedere e sono tenuti in una terra straniera lontana dalla loro patria. Non c’è controllo internazionale sulle loro condizioni e sul loro destino. Nessuno sa se si tratta di prigionieri, prigionieri di guerra, imputati o criminali.
Investigatori europei hanno confermato l’esistenza di prigioni segrete anche in Europa. Io non conosco alcun sistema giuridico che permetta il sequestro di persona o la prigionia in carceri segrete. E non capisco nemmeno come queste azioni possano corrispondere ai valori delineati all’inizio di questa lettera, per esempio gli insegnamenti di Gesù Cristo (la pace su di lui), i diritti umani e i valori liberali.

I giovani, gli studenti universitari, le persone comuni hanno alcune domande circa il fenomeno Israele. Sono sicuro che voi ne siate a conoscenza di qualcuna.
Storicamente molti paesi sono stati occupati, ma penso che lo stabilirsi di un nuovo paese con un nuovo popolo, sia un fenomeno esclusivo dei nostri tempi.
I miei studenti dicono che 60 anni fa questo stato non esisteva. Fanno vedere vecchi documenti e mappamondi e per quanto ci si sforzi, noi non siamo stati in grado di trovare un paese chiamato Israele.

Ho detto loro di studiare la storia della seconda guerra mondiale. Uno dei miei studenti ha detto che durante la seconda guerra mondiale, in cui morirono decine di milioni di persone, le notizie riguardanti la guerra, erano rapidamente diffuse dalle parti in guerra. Ognuno si vantava delle proprie vittorie e delle più recenti sconfitte della parte avversa.
Dopo la guerra, sostennero che 6 milioni di ebrei erano stati uccisi. 6 milioni di persone che sicuramente appartenevano almeno a 2 milioni di famiglie.

Supponiamo che questi eventi siano veri. Questo deve logicamente tradursi nella fondazione dello stato di Israele nel Medio Oriente o nel sostegno a questo stato? Come può questo fenomeno essere razionalizzato o spiegato?
Sig. Presidente,

Sono sicuro voi conosciate come – e con quali costi – Israele è stato fondato.
– diverse migliaia di persone sono state uccise nel processo di fondazione.
– milioni di abitanti originari sono diventati rifugiati.
– Centinaia di migliaia di ettari di fattorie, di oliveti, di paesi e villaggi sono stati distrutti.
Questa tragedia non è esclusiva del tempo della fondazione, purtroppo sta andando avanti da 60 anni.
E’ stato fondato un regime che non prova pietà nemmeno per i bambini, distrugge case con dentro gli inquilini, annuncia in anticipo la lista e i piani per assassinare personaggi palestinesi e tiene migliaia di palestinesi in prigione. Questo fenomeno è unico – o quantomeno estremamente raro – nella recente memoria.

Un’altra grande domanda che viene dalla gente è perché questo regime viene sostenuto?
Il supporto a questo regime è in linea con gli insegnamenti di Gesù Cristo (la pace su di lui) o Mosè (la pace su di lui) o dei valori liberali?

O siamo noi che dobbiamo capire che consentire agli abitanti originari di queste terre – dentro e fuori la Palestina – che siano cristiani, musulmani o ebrei, di determinare il proprio destino, sarebbe contrario ai principi della democrazia, dei diritti umani e degli insegnamenti dei Profeti? E se non è così, perché c’è così tanta opposizione all’idea di un referendum?
Il governo palestinese recentemente eletto ha ricevuto da poco l’incarico. Tutti gli osservatori indipendenti hanno confermato che questo governo rappresenta gli elettori. Incredibilmente, hanno messo sotto pressione il governo eletto e gli hanno imposto di riconoscere Israele, abbandonare la lotta e seguire i programmi del precedente governo.
Se l’attuale governo palestinese avesse presentato questo programma, il popolo palestinese l’avrebbe votato? Ancora, si può conciliare tale posizione presa in opposizione al governo palestinese con i valori precedentemente abbozzati? La gente si chiede anche “perché su tutte le risoluzioni di condanna di Israele del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato posto il veto”?

Signor Presidente,

Come Lei sa bene, io vivo tra la gente e sono in costante contatto con essa, inoltre molte persone da tutto il Medio Oriente riescono a contattarmi. Nemmeno loro hanno fiducia in queste equivoche politiche. E’ chiaro che i popoli della regione si stanno irritando sempre più per queste politiche.
Non è mia intenzione porre troppe domande, ma ho bisogno di riferirmi anche ad altre questioni.
Perché ogni progresso tecnologico o scientifico raggiunto in Medio Oriente è tradotto e dipinto come una minaccia allo stato sionista? La ricerca e lo sviluppo scientifico non è uno dei basilari diritti delle nazioni?
Lei conosce bene la storia. Medioevo a parte, in quale altro momento storico il progresso tecnico-scientifico è stato considerato un crimine? Può la possibilità che i progressi scientifici vengano utilizzati per scopi militari essere una ragione sufficiente per opporsi completamente alla scienza e alla tecnologia? Se questo fosse vero, allora tutte le discipline scientifiche, comprese fisica, chimica, matematica, medicina, ingegneria ecc. dovrebbero essere vietate.
Sono state dette delle menzogne a proposito dell’Iraq. Qual è stato il risultato? Non ho alcun dubbio che mentire sia biasimevole in ogni cultura, e nemmeno a voi piace essere ingannato.
Signor Presidente,
Non hanno i latinoamericani il diritto di chiedere perché i governi da loro eletti sono contrastati mentre vengono sostenuti leader golpisti? Non hanno il diritto di chiedere perché mai debbano essere minacciati e vivere nella paura?
I popoli dell’Africa sono laboriosi, creativi e di talento. Possono giocare un importante e prezioso ruolo nel provvedere ai bisogni dell’umanità e contribuire al suo progresso materiale e spirituale. La povertà e gli stenti in gran parte dell’Africa stanno impedendo che questo accada. Non hanno gli africani il diritto di chiedere perché le loro enormi ricchezze – inclusi i minerali – sono saccheggiate, nonostante il fatto che loro ne necessitino più di altri?
Ancora, queste azioni corrispondono agli insegnamenti di Cristo e alla dottrina dei diritti umani?
Anche il coraggioso e leale popolo dell’Iran ha molte domande e motivi di lagnanza, inclusi il colpo di stato del 1953 e la successiva caduta del legittimo governo di quel periodo, l’opposizione alla Rivoluzione islamica, la trasformazione di un’ambasciata in un quartier generale di supporto alle attività degli oppositori della Repubblica islamica (esistono diverse migliaia di pagine di documenti a conferma di ciò), il sostegno a Saddam nella guerra mossa contro l’Iran, l’abbattimento di un aereo civile iraniano, il congelamento dei beni della nazione iraniana, l’escalation di minacce, stizza e malcontento di fronte ai progressi scientifici e nucleari della nazione iraniana (proprio mentre tutti gli iraniani esultano e collaborano al progresso del loro paese), e molte altre ingiustizie che non riporterò in questa lettera.

Signor Presidente,

L’11 settembre è stato un avvenimento spaventoso. L’uccisione di innocenti è deplorabile e terribile in ogni parte del mondo. Il nostro governo ha immediatamente reso noto la sua avversione per gli autori di tale gesto, ha offerto le sue condoglianze ai famigliari dei defunti e ha espresso la sua partecipazione al loro dolore.
Tutti i governi hanno il dovere di proteggere le vite, i beni e il benessere dei propri cittadini. E’ noto che il vostro governo impiega vasti sistemi di sicurezza, protezione e intelligence – addirittura rapisce i suoi oppositori all’estero. L’11 settembre non è stata un’operazione semplice. Possibile che sia stata preparata ed eseguita senza alcun coordinamento con l’intelligence ed i servizi segreti – o le loro ampie infiltrazioni? Naturalmente, questa è solo un’ipotesi ragionata. Perché i vari aspetti degli attacchi sono stati tenuti segreti? Perché non ci è stato detto chi è venuto meno alle proprie responsabilità? E perché questi responsabili ed i gruppi colpevoli non sono stati identificati e processati?

Tutti i governi hanno il dovere di provvedere alla sicurezza e alla pace dello spirito dei loro cittadini. Da qualche anno ormai, la gente del vostro paese e i popoli vicini ai “punti caldi” del mondo non conoscono la pace dello spirito. Dopo l’11 settembre, invece che guarire ed avere cura delle ferite emotive dei sopravvissuti e del popolo americano – immensamente traumatizzato dagli attacchi – alcuni media occidentali hanno solo intensificato il clima di paura e insicurezza – alcuni hanno parlato costantemente della possibilità di nuovi attacchi terroristici e tenuto la gente nel terrore. Questo è forse un servizio al popolo americano? E’ possibile calcolare i danni causati dalla paura e dal panico?
I cittadini americani hanno vissuto nel costante timore di nuovi attacchi che sarebbero potuti avvenire in ogni momento e in ogni luogo. Si sono sentiti insicuri nelle strade, nei posti di lavoro e a casa. Chi sarebbe felice di questa situazione? Perché i media, invece di trasmettere una sensazione di sicurezza e di procurare la pace dello spirito, hanno dato spazio ad una sensazione di insicurezza?

Alcuni credono che l’esagerazione mediatica abbia aperto la strada – e fornito la giustificazione – per l’attacco all’Afghanistan. Ho di nuovo bisogno di riferirmi al ruolo dei media.

Nel codice deontologico dei media, la corretta divulgazione delle informazioni e l’onesta presentazione di una evento sono i presupposti costitutivi. Esprimo il mio profondo rammarico per il disprezzo mostrato da certi media occidentali per questi principi. Il principale pretesto per l’attacco all’Iraq è stato quello dell’esistenza di armi di distruzioni di massa. Questo è stato incessantemente ripetuto – perché il pubblico, alla fine, ci credesse – ed ha preparato il terreno per l’attacco all’Iraq.
La verità non verrà persa, in questo clima di invenzioni e menzognero?
Ancora, se ci si permette di perdere la verità, come ci si può riconciliare con i valori precedentemente menzionati?
Anche la verità conosciuta all’Onnipotente è perduta?
Signor Presidente,
Nei paesi di tutto il mondo, i cittadini pagano le spese dei propri governi, in modo che i governi possano a loro volta servirli.
La domanda, allora, è, “che cosa hanno prodotto per i cittadini le centinaia di miliardi di dollari spese ogni anno per pagare la campagna irachena?”
Come sa Vostra Eccellenza, in alcuni stati del vostro paese, la gente vive in povertà. Molte migliaia sono senza casa, e la disoccupazione è un immenso problema. Chiaramente simili problemi esistono, in maggiore o minore misura, anche in altri paesi. Tenendo presente queste condizioni, si può giustificare la gigantesca spesa per la campagna, pagata dal tesoro pubblico, e in maniera coerente con i principi citati sopra?
Abbiamo esposto qui alcune delle cose di cui si lamentano le persone in tutto il mondo, nella nostra regione e nel vostro paese. Ma quello che mi preme dire soprattutto è un’altra cosa, e spero che sarete almeno in parte d’accordo con me:
Chi si trova al potere ha un mandato con una scadenza, e non governa per sempre. Però i loro nomi saranno registrati nella storia, e verranno giudicati costantemente, nel futuro prossimo e lontano.
La gente sottoporrà le nostre presidenze al proprio giudizio.
Siamo riusciti a portare la pace, la sicurezza e la prosperità per il popolo, oppure insicurezza e disoccupazione?
Abbiamo avuto come scopo quello di stabilire la giustizia, oppure abbiamo semplicemente sostenuto gruppi particolari d’interesse, e mentre costringevamo molti a vivere nella povertà e nella miseria, abbiamo arricchito e rese potenti poche persone, rinunciando all’approvazione del popolo e dell’Altissimo per ottenere la loro?
Abbiamo difeso i diritti di chi non ha privilegi, oppure li abbiamo trascurati?
Abbiamo difeso i diritti di tutti i popoli del mondo, oppure abbiamo imposto loro guerre, abbiamo interferito illegalmente nei loro affari, abbiamo costruito carceri infernali in cui abbiamo rinchiuso le persone?
Abbiamo portato la pace e la sicurezza al mondo, oppure abbiamo sollevato lo spettro dell’intimidazione e delle minacce?
Abbiamo detto la verità alla nostra nazione e ad altre in tutto il mondo, o ne abbiamo presentato una versione rovesciata?
Siamo stati dalla parte del popolo o da quella degli occupanti e degli oppressori?
La nostra amministrazione ha cercato di promuovere un comportamento razionale, logico, etico, la pace, ha mantenuto gli impegni, ha promosso la giustizia, il servizio al popolo, la prosperità, il progresso e il rispetto per la dignità umana, oppure la forza delle armi?
L’intimidazione, l’insicurezza, il disprezzo per il popolo, il rinvio alle calende greche del progresso e dell’eccellenza delle altre nazioni, la violazione dei diritti delle persone?
Infine, ci giudicheranno in base alla domanda, siamo stati fedeli o no al nostro giuramento di ufficio – di servire il popolo, che è il nostro compito principale, e le tradizioni dei profeti?
Signor Presidente,
Per quanto tempo il mondo potrà ancora tollerare questa situazione?
Questa deriva dove porterà il mondo?
Per quanto tempo ancora i popoli del mondo dovranno pagare le errate decisioni di alcuni governanti?
Per quanto tempo ancora lo spettro dell’insicurezza – che si alza dalle pile di armi di distruzione di massa – visiterà ancora i popoli del mondo?
Per quanto tempo ancora il sangue di uomini, donne e bambini innocenti sarà versato sulle strade, e le case delle persone saranno distrutte sulle loro teste?
Siete soddisfatto dell’attuale condizione del mondo?
Credete che sia possibile continuare con le attuali politiche?
Se i miliardi di dollari spesi per la sicurezza e le campagne militari e per muovere i soldati venissero invece spesi per investimenti e assistenza ai paesi poveri, la promozione della salute, la lotta contro diverse malattie, l’istruzione e il miglioramento della salute mentale e fisica, il soccorso alle vittime di disastri naturali, la creazione di opportunità di lavoro e di produzione, lo sviluppo di progetti e la riduzione della povertà, l’instaurazione della pace, la mediazione nelle dispute tra stati, e per spegnere le fiamme dei conflitti razziali, etnici e altro, dove si troverebbe il mondo oggi? Il vostro governo e il vostro popolo non sarebbero giustamente orgogliosi? La posizione politica ed economica della vostra amministrazione non sarebbe più forte? E, mi dispiace molto dirlo, ci sarebbe questo crescente odio globale verso i governi americani?

Signor Presidente, non è mia intenzione mettere in imbarazzo nessuno.
Se i profeti Abramo, Isacco, Giacobbe, Ismaele, Giuseppe o Gesù Cristo (la pace su di lui) fossero con noi oggi, come avrebbero giudicato un simile comportamento? Ci verrà dato un ruolo nel mondo che ci è stato promesso, quando la giustizia diventerà universale e Gesù Cristo (la pace su di lui) sarà presente?
Ci accoglieranno?
La mia domanda fondamentale è questa. Non esiste forse un modo migliore per interagire con il resto del mondo? Oggi ci sono centinaia di milioni di cristiani, centinaia di milioni di musulmani e milioni di altre persone che seguono gli insegnamenti di Mosè (la pace su di lui). Tutte le religioni divine condividono e rispettano una parola, che è “monoteismo” o fede in un unico Dio e in nessun altro al mondo.
Il Santo Corano mette in rilievo questa parola comune e fa appello ai seguaci delle religioni divine, dicendo: [3.64] Di’: “O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè ] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all’infuori di Allah”. Se poi volgono le spalle allora dite: “Testimoniate che noi siamo musulmani” (la Famiglia di Imran).
Signor Presidente,
Secondo i divini versetti, siamo stati chiamati ad adorare un unico Dio e a seguire gli insegnamenti dei divini profeti.
“Per adorare un Dio che è al di sopra di tutti i poteri del mondo e che può fare tutto ciò che vuole”. “Il Signore che conosce ciò che è nascosto e ciò che è visibile, il passato e il futuro, e sa ciò che avviene nei cuori dei Suoi servitori e registra le loro azioni”.
“Il Signore dei cieli e della terra, di cui tutto l’universo è il cortile” “i piani dell’universo vengono stesi dalle sue mani, e Lui dà ai propri servitori la lieta novella della misericordia e del perdono dei peccati”. “Lui è il compagno degli oppressi e nemico degli oppressori”. “Lui è il Compassionevole, il Misericordioso”. “Lui è il ricorso dei fedeli, e li guida dalle tenebre verso la luce”. “Lui è il testimone delle azioni dei Suoi servitori”, “Lui chiama i servitori affinché siano fedeli e compiano buone azioni, e chiede loro di restare sul sentiero della rettitudine e di restare fermi”. “Chiama i propri servitori a prestare ascolto ai Suoi profeti, e Lui è testimone dei loro atti.” “Una fine dolorosa attende solo coloro che hanno scelto la vita di questo basso mondo e Gli disobbediscono e opprimono i Suoi servitori”. E “un paradiso buono ed eterno spetta a quei servitori che temono la Sua maestà e non seguono il proprio sé avido di desideri.”
Noi crediamo che un ritorno agli insegnamenti dei profeti divini sia l’unica via che conduca alla salvezza. Mi è stato detto che Sua Eccellenza segue gli insegnamenti di Gesù (la pace su di Lui) e crede alla promessa divina del regno dei giusti in Terra.
Anche noi crediamo che Gesù (la pace su di lui) sia stato uno dei massimi profeti dell’Onnipotente. E’ stato lodato più volte nel Corano. Gesù (la pace su di lui) è stato menzionato anche nel Corano [19,36]. “E certamente Allah è il mio Signore e il vostro Signore, perciò lo servirai sul giusto sentiero, Maryam”.
Il servizio e l’obbedienza all’Altissimo è il credo di tutti i messaggeri divini.
Il Dio di tutti i popoli d’Europa, dell’Asia, dell’Africa, dell’America, del Pacifico e del resto del mondo è uno solo. È lui il Supremo che vuole guidare e dare dignità a tutti coloro che Lo servono. Lui ha dato alla grandezza agli esseri umani.
Ancora, leggiamo nel Libro Sacro: “Dio l’Altissimo ha inviato i Suoi profeti con miracoli e chiari segni per guidare la gente e indicare loro i segni divini e la purificazione dai peccati e dall’impurità. E ha inviato il Libro e la Bilancia, affinché la gente mostri giustizia e rifugga dai ribelli.”
Tutti i versetti di cui sopra si possono ritrovare, in un modo o nell’altro, anche nel Vangelo. I profeti divini hanno promesso:
Il giorno verrà in cui tutti gli esseri umani si raduneranno davanti al tribunale dell’Altissimo, perché vengano esaminate le loro opere. I buoni saranno indirizzati verso il paradiso e i malvagi incontreranno la retribuzione divina. Io sono sicuro che entrambi crediamo in un tale giorno, ma non sarà facile calcolare le azioni dei governanti, perché noi dobbiamo essere responsabili verso le nostre nazioni e verso tutti gli altri le cui vite hanno subito, direttamente o indirettamente, gli effetti delle nostre azioni.
Tutti i profeti parlano della pace e della tranquillità per l’uomo – basata sul monoteismo, la giustizia e il rispetto per la dignità umana.
Non pensate forse che se tutti riuscissimo a credere e a seguire questi principi – il monoteismo, l’adorazione di Dio, la giustizia, il rispetto per la dignità dell’uomo, la fede nell’Ultimo Giorno – potremmo risolvere i problemi attuali del mondo, che sono l’esito della disobbedienza all’Altissimo e agli insegnamenti dei profeti, e a migliorare ciò che facciamo?
Non pensate che la fede in questi principi promuova e garantisca la pace, l’amicizia e la giustizia?
Non pensate che questi principi, scritti o non, vadano rispettati universalmente?
Non accetterete questo invito? Cioè un ritorno autentico agli insegnamenti dei profeti, al monoteismo e alla giustizia, per preservare la dignità umana e l’obbedienza all’Altissimo e ai Suoi profeti?

Signor Presidente,

La storia ci insegna che i regimi oppressivi e crudeli non sopravvivono. Dio ha affidato loro le sorti dell’uomo. L’Altissimo non ha lasciato a sé l’universo e l’umanità. Molte cose avvengono contrariamente alle intenzioni e ai piani dei governi. Questo ci dice che c’è una potenza più alta all’opera, e che tutti gli eventi sono determinati da Lui.
È possibile negare i segni di cambiamento nel mondo oggi?
La situazione del mondo oggi è forse comparabile a quella di dieci anni fa? I cambiamenti avvengono velocemente, e in rapida successione.
I popoli del mondo non sono contenti dello stato delle cose, e prestano poca attenzione alle promesse e ai commenti fatti da molti influenti dirigenti mondiali. Molte persone nel mondo si sentono insicure, e si oppongono alla diffusione dell’insicurezza e della guerra, e non approvano e non accettano politiche discutibili.
I popoli protestano contro il crescente divario tra coloro che hanno e coloro che non hanno, tra i paesi ricchi e poveri.
I popoli sono disgustati dalla crescente corruzione.
I popoli di molti paesi sono adirati per gli attacchi alle proprie fondamenta culturali e per la disintegrazione delle famiglie. Sono anche preoccupati per la scomparsa della cura per il prossimo e della compassione. I popoli del mondo non hanno alcuna fede nelle organizzazioni internazionali, perché i loro diritti non vengono sostenuti da tali organizzazioni.
Il liberalismo e la democrazia di tipo occidentale non sono stati in grado di realizzare gli ideali dell’umanità. Oggi, questi due concetti sono falliti. Coloro che possiedono intuito possono già sentire i rumori del crollo e della caduta dell’ideologia e dei pensieri dei sistemi liberaldemocratici.
Sempre di più, vediamo che i popoli di tutto il mondo si stanno rivolgendo verso un punto focale – Dio l’Altissimo. Sicuramente attraverso la fede in Dio negli insegnamenti dei profeti, i popoli supereranno i loro problemi. La domanda che io vi rivolgo è questa: “Non volete unirvi a loro?”

Signor Presidente,

Che lo vogliamo o no, il mondo si sta rivolgendo verso la fede nell’Altissimo e la giustizia e la volontà di Dio prevarranno su ogni cosa.

Vasalam Ala Man Ataba’al hoda

Mahmud Ahmadi-Najad
Presidente della Repubblica Islamic dell’Iran

(fonte: http://iran.splinder.com/post/8038148#more-8038148)

Ahmadinejad’s letter to Bush

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The following is a translation of the letter sent in Farsi by Iranian President Mahmud Ahmadinejad to US President George W Bush. This version was released by United Nations diplomats. The letter was handed by Iranian Foreign Minister Manouchehr Mottaki to the Swiss Embassy in Tehran, which then handed it to the Americans.

Mr George Bush, President of the United States of America

For some time now I have been thinking, how one can justify the undeniable contradictions that exist in the international arena – which are being constantly debated, specially in political forums and among university students. Many questions remain unanswered. These have prompted me to discuss some of the contradictions and questions, in the hopes that it might bring about an opportunity to redress them.

Can one be a follower of Jesus Christ (PBUH) [praise be upon his name], the great Messenger of God, feel obliged to respect human rights, present liberalism as a civilization model, announce one’s opposition to the proliferation of nuclear weapons and WMDs [weapons of mass destruction], make war and terror his slogan, and finally, work towards the establishment of a unified international community – a community which Christ and the virtuous of the Earth will one day govern, but at the same time have countries attacked; the lives, reputations and possessions of people destroyed and on the slight chance of the … of a … criminals in a village or city, or convoy, or for example the entire village, city or convoy, set ablaze.

Or because of the possibility of the existence of WMDs in one country, it is occupied, around 100,000 people killed, its water sources, agriculture and industry destroyed, close to 180,000 foreign troops put on the ground, sanctity of private homes of citizens broken, and the country pushed back perhaps 50 years. At what price? Hundreds of billions of dollars spent from the treasury of one country and certain other countries and tens of thousands of young men and women – as occupation troops – put in harm’s way, taken away from family and loved ones, their hands stained with the blood of others, subjected to so much psychological pressure that every day some commit suicide and those returning home suffer depression, become sickly and grapple with all sorts of ailments; while some are killed and their bodies handed to their families.

On the pretext of the existence of WMDs, this great tragedy came to engulf both the peoples of the occupied and the occupying country. Later it was revealed that no WMDs existed to begin with.

Of course Saddam [Hussein] was a murderous dictator. But the war was not waged to topple him, the announced goal of the war was to find and destroy weapons of mass destruction. He was toppled along the way towards another goal, nevertheless the people of the region are happy about it. I point out that throughout the many years of the … war on Iran [in the 1980s], Saddam was supported by the West.

Mr President,

You might know that I am a teacher. My students ask me how can these actions be reconciled with the values outlined at the beginning of this letter and duty to the tradition of Jesus Christ (PBUH), the Messenger of peace and forgiveness.

There are prisoners in Guantanamo Bay that have not been tried, have no legal representation, their families cannot see them and are obviously kept in a strange land outside their own country. There is no international monitoring of their conditions and fate. No one knows whether they are prisoners, POWs [prisoners of war], accused or criminals.

European investigators have confirmed the existence of secret prisons in Europe too. I could not correlate the abduction of a person, and him or her being kept in secret prisons, with the provisions of any judicial system. For that matter, I fail to understand how such actions correspond to the values outlined in the beginning of this letter, ie the teachings of Jesus Christ (PBUH), human rights and liberal values.

Young people, university students and ordinary people have many questions about the phenomenon of Israel. I am sure you are familiar with some of them. Throughout history many countries have been occupied, but I think the establishment of a new country with a new people, is a new phenomenon that is exclusive to our times.

Students are saying that 60 years ago such a country did not exist. The show old documents and globes and say try as we have, we have not been able to find a country named Israel.

I tell them to study the history of World War I and II. One of my students told me that during WWII, which more than tens of millions of people perished in, news about the war was quickly disseminated by the warring parties. Each touted their victories and the most recent battlefront defeat of the other party. After the war, they claimed that 6 million Jews had been killed. Six million people that were surely related to at least 2 million families.

Again let us assume that these events are true. Does that logically translate into the establishment of the state of Israel in the Middle East or support for such a state? How can this phenomenon be rationalized or explained?

Mr President,

I am sure you know how – and at what cost – Israel was established: Many thousands were killed in the process.

Millions of indigenous people were made refugees.

Hundred of thousands of hectares of farmland, olive plantations, towns and villages were destroyed.

This tragedy is not exclusive to the time of establishment; unfortunately it has been ongoing for 60 years now.

A regime has been established which does not show mercy even to kids, destroys houses while the occupants are still in them, announces beforehand its list and plans to assassinate Palestinian figures and keeps thousands of Palestinians in prison. Such a phenomenon is unique – or at the very least extremely rare – in recent memory.

Another big question asked by people is why is this regime being supported? Is support for this regime in line with the teachings of Jesus Christ (PBUH) or Moses (PBUH) or liberal values? Or are we to understand that allowing the original inhabitants of these lands – inside and outside Palestine – whether they are Christian, Muslim or Jew, to determine their fate, runs contrary to principles of democracy, human rights and the teachings of prophets? If not, why is there so much opposition to a referendum?

The newly elected Palestinian administration recently took office. All independent observers have confirmed that this government represents the electorate. Unbelievingly, they have put the elected government under pressure and have advised it to recognize the Israeli regime, abandon the struggle and follow the programs of the previous government.

If the current Palestinian government had run on the above platform, would the Palestinian people have voted for it? Again, can such position taken in opposition to the Palestinian government be reconciled with the values outlined earlier? The people are also saying why are all UNSC [United Nations Security Council] resolutions in condemnation of Israel vetoed?

Mr President,

As you are well aware, I live among the people and am in constant contact with them – many people from around the Middle East manage to contact me as well. They do not have faith in these dubious policies either. There is evidence that the people of the region are becoming increasingly angry with such policies.

It is not my intention to pose too many questions, but I need to refer to other points as well.

Why is it that any technological and scientific achievement reached in the Middle East regions is translated into and portrayed as a threat to the Zionist regime? Is not scientific R&D [research and development] one of the basic rights of nations?

You are familiar with history. Aside from the Middle Ages, in what other point in history has scientific and technical progress been a crime? Can the possibility of scientific achievements being utilized for military purposes be reason enough to oppose science and technology altogether? If such a supposition is true, then all scientific disciplines, including physics, chemistry, mathematics, medicine, engineering, etc. must be opposed.

Lies were told in the Iraqi matter. What was the result? I have no doubt that telling lies is reprehensible in any culture, and you do not like to be lied to.

Mr President,

Don’t Latin Americans have the right to ask, why their elected governments are being opposed and coup leaders supported? Or, why must they constantly be threatened and live in fear?

The people of Africa are hardworking, creative and talented. They can play an important and valuable role in providing for the needs of humanity and contribute to its material and spiritual progress. Poverty and hardship in large parts of Africa are preventing this from happening. Don’t they have the right to ask why their enormous wealth – including minerals – is being looted, despite the fact that they need it more than others?

Again, do such actions correspond to the teachings of Christ and the tenets of human rights?

The brave and faithful people of Iran too have many questions and grievances, including: the coup d’etat of 1953 and the subsequent toppling of the legal government of the day, opposition to the Islamic revolution [of 1979], transformation of an embassy into a headquarters supporting the activities of those opposing the Islamic Republic (many thousands of pages of documents corroborates this claim), support for Saddam in the war waged against Iran, the shooting down of the Iranian passenger plane, freezing the assets of the Iranian nation, increasing threats, anger and displeasure vis-a-vis the scientific and nuclear progress of the Iranian nation (just when all Iranians are jubilant and collaborating with their country’s progress), and many other grievances that I will not refer to in this letter.

Mr President,

September 11 was a horrendous incident. The killing of innocents is deplorable and appalling in any part of the world. Our government immediately declared its disgust with the perpetrators and offered its condolences to the bereaved and expressed its sympathies.

All governments have a duty to protect the lives, property and good standing of their citizens. Reportedly your government employs extensive security, protection and intelligence systems – and even hunts its opponents abroad. September 11 was not a simple operation. Could it be planned and executed without coordination with intelligence and security services – or their extensive infiltration? Of course this is just an educated guess. Why have the various aspects of the attacks been kept secret? Why are we not told who botched their responsibilities? And, why aren’t those responsible and the guilty parties identified and put on trial?

All governments have a duty to provide security and peace of mind for their citizens. For some years now, the people of your country and neighbors of world trouble spots do not have peace of mind. After 9-11, instead of healing and tending to the emotional wounds of the survivors and the American people – who had been immensely traumatized by the attacks – some Western media only intensified the climates of fear and insecurity – some constantly talked about the possibility of new terror attacks and kept the people in fear. Is that service to the American people? Is it possible to calculate the damages incurred from fear and panic?

American citizens lived in constant fear of fresh attacks that could come at any moment and in any place. They felt insecure in the streets, in their place of work and at home. Who would be happy with this situation? Why was the media, instead of conveying a feeling of security and providing peace of mind, giving rise to a feeling of insecurity?

Some believe that the hype paved the way – and was the justification – for an attack on Afghanistan. Again I need to refer to the role of media. In media charters, correct dissemination of information and honest reporting of a story are established tenets. I express my deep regret about the disregard shown by certain Western media for these principles. The main pretext for an attack on Iraq was the existence of WMDs. This was repeated incessantly – for the public to, finally, believe – and the ground set for an attack on Iraq.

Will the truth not be lost in a contrive and deceptive climate? Again, if the truth is allowed to be lost, how can that be reconciled with the earlier mentioned values? Is the truth known to the Almighty lost as well?

Mr President,

In countries around the world, citizens provide for the expenses of governments so that their governments in turn are able to serve them.

The question here is what has the hundreds of billions of dollars, spent every year to pay for the Iraqi campaign, produced for the citizens?

As your excellency is aware, in some states of your country, people are living in poverty. Many thousands are homeless and unemployment is a huge problem. Of course these problems exist – to a larger or lesser extent – in other countries as well. With these conditions in mind, can the gargantuan expenses of the campaign – paid from the public treasury – be explained and be consistent with the aforementioned principles?

What has been said, are some of the grievances of the people around the world, in our region and in your country. But my main contention – which I am hoping you will agree to some of it – is: Those in power have specific time in office, and do not rule indefinitely, but their names will be recorded in history and will be constantly judged in the immediate and distant futures. The people will scrutinize our presidencies.

Did we manage to bring peace, security and prosperity for the people or insecurity and unemployment? Did we intend to establish justice, or just supported especial interest groups, and by forcing many people to live in poverty and hardship, made a few people rich and powerful – thus trading the approval of the people and the Almighty with theirs’? Did we defend the rights of the underprivileged or ignore them? Did we defend the rights of all people around the world or imposed wars on them, interfered illegally in their affairs, established hellish prisons and incarcerated some of them? Did we bring the world peace and security or raised the specter of intimidation and threats? Did we tell the truth to our nation and others around the world or presented an inverted version of it? Were we on the side of people or the occupiers and oppressors? Did our administration set out to promote rational behavior, logic, ethics, peace, fulfilling obligations, justice, service to the people, prosperity, progress and respect for human dignity or the force of guns? Intimidation, insecurity, disregard for the people, delaying the progress and excellence of other nations, and trample on people’s rights? And finally, they will judge us on whether we remained true to our oath of office – to serve the people, which is our main task, and the traditions of the prophets- or not?

Mr President,

How much longer can the world tolerate this situation? Where will this trend lead the world to? How long must the people of the world pay for the incorrect decisions of some rulers? How much longer will the specter of insecurity – raised from the stockpiles of weapons of mass destruction – hunt the people of the world? How much longer will the blood of the innocent men, women and children be spilled on the streets, and people’s houses destroyed over their heads? Are you pleased with the current condition of the world? Do you think present policies can continue?

If billions of dollars spent on security, military campaigns and troop movement were instead spent on investment and assistance for poor countries, promotion of health, combating different diseases, education and improvement of mental and physical fitness, assistance to the victims of natural disasters, creation of employment opportunities and production, development projects and poverty alleviation, establishment of peace, mediation between disputing states and distinguishing the flames of racial, ethnic and other conflicts where would the world be today? Would not your government, and people be justifiably proud? Would not your administration’s political and economic standing have been stronger? And I am most sorry to say, would there have been an ever increasing global hatred of the American governments?

Mr President, it is not my intention to distress anyone. If prophets Abraham, Isaac, Jacob, Ishmael, Joseph or Jesus Christ (PBUH) were with us today, how would they have judged such behavior? Will we be given a role to play in the promised world, where justice will become universal and Jesus Christ (PBUH) will be present? Will they even accept us?

My basic question is this: Is there no better way to interact with the rest of the world? Today there are hundreds of millions of Christians, hundreds of millions of Muslims and millions of people who follow the teachings of Moses (PBUH). All divine religions share and respect on word and that is monotheism or belief in a single God and no other in the world.

The holy Koran stresses this common word and calls on all followers of divine religions and says: (3.64) “O followers of the Book! Come to an equitable proposition between us and you that we shall not serve any but Allah and (that) we shall not associate aught. With Him and (that) some of us shall not take others for lords besides Allah, but if they turn back, then say: Bear witness that we are Muslims. (The Family of Imran).”

Mr President,

According to divine verses, we have all been called upon to worship one God and follow the teachings of divine prophets. To worship a God which is above all powers in the world and can do all He pleases. The Lord which knows that which is hidden and visible, the past and the future, knows what goes on in the Hearts of His servants and records their deeds. The Lord who is the possessor of the heavens and the earth and all universe is His court planning for the universe is done by His hands, and gives His servants the glad tidings of mercy and forgiveness of sins. He is the companion of the oppressed and the enemy of oppressors. He is the Compassionate, the Merciful. He is the recourse of the faithful and guides them towards the light from darkness. He is witness to the actions of His servants, He calls on servants to be faithful and do good deeds, and asks them to stay on the path of righteousness and remain steadfast . Calls on servants to heed His prophets and He is a witness to their deeds. A bad ending belongs only to those who have chosen the life of this world and disobey Him and oppress His servants. And a good and eternal paradise belong to those servants who fear His majesty and do not follow their lascivious selves.

We believe a return to the teachings of the divine prophets is the only road leading to salvations. I have been told that Your Excellency follows the teachings of Jesus (PBUH), and believes in the divine promise of the rule of the righteous on Earth.

We also believe that Jesus Christ (PBUH) was one of the great prophets of the Almighty. He has been repeatedly praised in the Koran. Jesus (PBUH) has been quoted in Koran as well; (19,36) “And surely Allah is my Lord and your Lord, therefore serves Him; this is the right path, Marium.”

Service to and obedience of the Almighty is the credo of all divine messengers.

The God of all people in Europe, Asia, Africa, America, the Pacific and the rest of the world is one. He is the Almighty who wants to guide and give dignity to all His servants. He has given greatness to Humans. We again read in the Holy Book: The Almighty God sent His prophets with miracles and clear signs to guide the people and show them divine signs and purity them from sins and pollutions. And He sent the Book and the balance so that the people display justice and avoid the rebellious.

All of the above verses can be seen, one way or the other, in the Good Book as well.

Divine prophets have promised: the day will come when all humans will congregate before the court of the Almighty, so that their deeds are examined. The good will be directed towards Heaven and evildoers will meet divine retribution. I trust both of us believe in such a day, but it will not be easy to calculate the actions of rulers, because we must be answerable to our nations and all others whose lives have been directly or indirectly effected by our actions.

All prophets, speak of peace and tranquility for man – based on monotheism, justice and respect for human dignity.

Do you not think that if all of us come to believe in and abide by these principles, that is, monotheism, worship of God, justice, respect for the dignity of man, belief in the Last Day, we can overcome the present problems of the world – that are the result of disobedience to the Almighty and the teachings of prophets – and improve our performance?

Do you not think that belief in these principles promotes and guarantees peace, friendship and justice?

Do you not think that the aforementioned written or unwritten principles are universally respected?

Will you not accept this invitation? That is, a genuine return to the teachings of prophets, to monotheism and justice, to preserve human dignity and obedience to the Almighty and His prophets?

Mr President, History tells us that repressive and cruel governments do not survive. God has entrusted the fate of man to them. The Almighty has not left the universe and humanity to their own devices. Many things have happened contrary to the wishes and plans of governments. These tell us that there is a higher power at work and all events are determined by Him.

Can one deny the signs of change in the world today? Is this situation of the world today comparable to that of ten years ago? Changes happen fast and come at a furious pace.

The people of the world are not happy with the status quo and pay little heed to the promises and comments made by a number of influential world leaders. Many people around the world feel insecure and oppose the spreading of insecurity and war and do not approve of and accept dubious policies.

The people are protesting the increasing gap between the haves and the have-nots and the rich and poor countries.

The people are disgusted with increasing corruption.

The people of many countries are angry about the attacks on their cultural foundations and the disintegration of families. They are equally dismayed with the fading of care and compassion. The people of the world have no faith in international organizations, because their rights are not advocated by these organizations.

Liberalism and Western style democracy have not been able to help realize the ideals of humanity. Today these two concepts have failed. Those with insight can already hear the sounds of the shattering and fall of the ideology and thoughts of the liberal democratic systems.

We increasingly see that people around the world are flocking towards a main focal point – that is the Almighty God. Undoubtedly through faith in God and the teachings of the prophets, the people will conquer their problems. My question for you is: Do you not want to join them?

Mr President,

Whether we like it or not, the world is gravitating towards faith in the Almighty and justice and the will of God will prevail over all things.

Vasalam Ala Man Ataba’al hoda
Mahmood Ahmadi-Najad President of the Islamic Republic of Iran

(fonte: Asia Times Online – http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/HE11Ak01.html)

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