(ANSA) – ROMA, 13 MAG – Progettare e realizzare un radar per il controllo delle polveri e degli inquinanti nell’atmosfera da installare in Cina: è questo l’obiettivo dell’accordo italo cinese firmato fra il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia (Cnism) e l’Istituto di ricerca di Telemetria di Pechino (Brit).

La tecnologia da realizzare consiste in un radar ottico chiamato Lidar (Laser Imaging Detection and Ranging) che sara’ progettato e realizzato in Italia. Il progetto e’ affidato al gruppo di ricerca di Nicola Spinelli, dell’universita’ Federico II di Napoli, mentre a realizzare una delle principali componenti del Lidar, la sorgente laser, sara’ invece l’azienda Bright Solutions di Pavia.

Il Lidar, a differenza del radar tradizionale che invia microonde che rimbalzano su un oggetto e permettono di individuarlo, si avvale di impulsi di luce’‘, ha spiegato il presidente del Cnism, Ezio Puppin. ”Questi impulsi – ha proseguito – vengono sparati da una sorgente laser basata a terra su un oggetto, nel caso specifico l’atmosfera, dove le particelle da monitorare riflettono la luce, che poi viene captata da un telescopio sottostante”.

L’accordo firmato da Puppin e dal direttore del Brit, Li Yanhua, prevede inoltre lo scambio di ricercatori fra i due Paesi e la formazione di personale specializzato per imparare a usare il radar e a interpretare i dati. ”Fa piacere – ha osservato Puppin – che anche la ricerca scientifica italiana riscuota successo all’estero e che l’Italia è nota quindi non solo per la moda e il cibo”.

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