Repubblica Serba di Krajina – GOVERNO IN ESILIO
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NR: 1131/09 – 23. 12. 2009.

Il governo della Repubblica Serba di Krajina [in esilio] è onorato di dare il benvenuto ai rappresentanti diplomatici e consolari della Repubblica di Serbia e ricordare loro la nota [numero: 227/06 da 14. 04. 2006] relativa alla forzata di cattolicizzazione di 30.000 serbi nella Repubblica di Croazia.
Il governo della Krajina ha rilasciato una dichiarazione attestante che, con la fondazione della “Chiesa ortodossa croata”, ci sarà un aumento dell’intolleranza religiosa contro i serbi ortodossi. L’intenzione alla base della costituzione della Chiesa ortodossa croata è quello di inserire i restanti serbi ortodossi della Repubblica Serba di Krajina e della Croazia nella “Chiesa ortodossa croato”, al fine di impedire loro di confessare la loro fede nelle chiese serbo-ortodossa.
La Chiesa ortodossa serba, è stato autorizzata a mantenere la spiritualità serba dall’Istria, Italia, alla frontiera bulgara, dal Medioevo fino ai giorni nostri. Sul territorio dei Balcani la “Chiesa ortodossa croata” non è mai esistita, se non durante la Seconda Guerra Mondiale, quando è stata fondata dalla Germania nazista per mezzo del presidente nazista della Croazia, Ante Pavelic.
Il governo della RS di Krajina ha affermato che questo è un altro tentativo della Repubblica di Croazia per perseguire il genocidio dei serbi, i popoli delle Nazioni Unite dovrebbero distogliere la Croazia dalle sue intenzioni.
Abbiamo a che fare con un gruppo di cittadini croati che vogliono organizzare la ‘Chiesa ortodossa croata’, ma il governo croato è obbligato ad impedire le loro intenzioni. Secondo le decisioni che sono state prese dai paesi europei, la riorganizzazione delle associazioni fascista e nazista, non saranno tollerate. La ‘Chiesa ortodossa croata’[che è stata fondata durante il protettorato nazista] ha smesso di esistere dopo la capitolazione della Germania nazista, il 9.05.1945.
Il 10.02.1993, una risoluzione [relativa alla protezione internazionale dei campi di concentramento nazisti] è stata approvata, e vietava l’uso dei simboli nazisti/fascisti, razzisti e le azioni di intolleranza nazionale. La risoluzione afferma che le nuove generazioni devono condannare il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo ed altre ideologie del periodo nazista, che sono state condannate dal mondo civilizzato.
L’ideologia nazista è sicuramente all’interno della ‘Chiesa ortodossa croata’, che esisteva solo durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è stato un prodotto del periodo nazista. Il governo della Repubblica Serba di Krajina ricorda che la conversione dei bambini da un gruppo a un altro, è un crimine di genocidio. In Croazia, i bambini serbi saranno inseriti nella ‘Chiesa ortodossa croata’, proprio come se fossero convertiti alla religione cattolica-romana. L’intento nascosto, dietro la fondazione della ‘Chiesa ortodossa croata’, è quello di impedire ai rimanenti serbi ortodossi della Krajina e della Croazia, dal professare la loro fede all’interno della Chiesa ortodossa serba. Se i bambini serbi riescono ad evitare questo, allora non riusciranno a mantenere relazioni con i bambini croati e saranno ignorati.
E’ ben noto che costringere le persone a trasformarsi da un gruppo religioso in un altro, è un crimine di genocidio. Ciò è stato confermato dalla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, numero 260 A [III] del 9.12.1948 e durante la sua conversione in materia di crimini di genocidio [capitolo 2, articolo ‘e’.]

Il governo della Repubblica Serba di Krajina sta approfittando di questa occasione per mostrare il massimo rispetto verso le rappresentanze diplomatiche e consolari della Repubblica di Serbia.

Rappresentanti Diplomatici – Consolari
B E L G R A D O

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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