Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Putin ha detto che affrontare la “mancanza di trasparenza” e la “corruzione sistematica” deve diventare una priorità di alto livello per il prossimo futuro.

Il Primo Ministro ha aggiunto anche che una tassa sui grandi redditi potrebbe essere introdotta in Russia prima della fine di quest’anno.

Putin si impegna a preparare la strada per una maggiore trasparenza negli affari

Nel suo articolo “Sui nostri compiti in campo economico” pubblicato lunedì dal quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro russo Vladimir Putin si è impegnato a creare le condizioni per una maggiore trasparenza negli affari economici entro la fine del 2012.

Ha scritto che il problema principale è “la mancanza di trasparenza e di forme di controllo da parte della società civile relativamente all’operato dei funzionari dello Stato”.

Putin ha poi parlato dell’urgenza di stringere il controllo pubblico sui contratti commerciali, invitando anche a “cambiare radicalmente la filosofia attuale in merito al controllo dello Stato sulle attività economiche”.

Ha espresso la speranza che la lotta contro tangenti e corruzione renderà possibile un risparmio delle casse dello Stato russo pari a circa il 10% dell’intero budget attuale.

Putin auspica che la Russia diventi leader nel campo dell’alta tecnologia

Produzione farmaceutica, chimica di alto livello, industria aeronautica, nanotecnologie : questi sono alcuni dei settori industriali di cui la Russia potrebbe divenire leader mondiale, secondo quanto scritto dal Primo Ministro Vladimir Putin nell’articolo “Sui nostri compiti in campo economico” pubblicato oggi sul quotidiano “Vedomosti”.

Egli ha ricordato che il Paese continua a mantenere posizioni preminenti anche nell’industria atomica e aerospaziale. Putin ha chiamato anche a cercare soluzioni concrete che aiutino a scongiurare il rischio di un’economia che risenta di una dipendenza unilaterale da altri in campo tecnologico. A questo proposito ha fatto notare come il grande capitale privato non si sia finora dimostrato particolarmente entusiasta di sondare nuove sfere dello sviluppo tecnologico temendo di correre rischi maggiori. Di conseguenza si dovrebbe favorire questo processo mediante esenzioni dalle tasse e dai dazi doganali.

Le quote statali nelle maggiori aziende verranno tagliate

Nell’arco dei prossimi quattro anni lo Stato taglierà significativamente le proprie quote partecipative nelle industrie maggiori, anche se non ha alcuna intenzione di svenderle a basso prezzo, scrive il primo Ministro Vladimir Putin nell’articolo “Sui nostri compiti in campo economico” in uscita lunedì sul quotidiano “Vedomosti”. “La nostra intenzione non è semplicemente di vendere per avere entrate ulteriori che vadano a rimpinguare le casse dello Stato, ma soprattutto per incrementare il livello di competitività della nostra economia”, ha detto il capo del governo.

Inoltre ha aggiunto che è necessario ridurre la presenza dei monopoli naturali e delle partecipazioni statali nei capitali di altre realtà economiche, così come va limitata la loro acquisizione di nuovi asset dell’economia russa.

Putin ha ricordato il perché diversi anni fa fossero state fondate le aziende di proprietà statale e le società per azioni verticalmente integrate con la partecipazione dello Stato. L’obiettivo era “prevenire un collasso dei settori di ricerca del nostro comparto industriale”.

Vladimir Putin ritiene che “tale obiettivo è da considerarsi raggiunto”.

Il Primo Ministro Putin spera che le aziende globali leader nel campo della tecnologia cominceranno a produrre in Russia

Il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha appianato le critiche rivolte al ritardo registrato nei settori del trasporto e dell’industria edilizia interna, e ha espresso con chiarezza la propria speranza che le aziende leader a livello globale nel campo della tecnologia possano venire a realizzare i propri progetti e a produrre in Russia. Il Primo Ministro ha scritto ciò nel suo articolo “Sui nostri compiti in campo economico” che verrà pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano “Vedomosti”.

Per attirarle in Russia abbiamo bisogno di centri per la ricerca e università altamente competitive, ha detto Putin. Ha richiesto esplicitamente l’approvazione di programmi di ricerca a scadenza decennale e di presentare regolarmente ai contribuenti rapporti sul loro progresso.

Il Premier ha inoltre promesso di moltiplicare lo stanziamento di fondi attualmente a disposizione dei progetti di ricerca, e ha specificato come dal 3 al 5% del prodotto lordo delle aziende private debba essere impiegato per la ricerca e lo sviluppo.

La tassa sui consumi di lusso è una possibilità concreta per la Russia a partire dall’anno prossimo

Il Primo Ministro della Federazione Russa Vladimir Putin propone di aumentare le entrate dello Stato con l’introduzione di tassazioni sugli immobili più costosi e sui “beni di lusso”. Lo ha scritto in un articolo intitolato “Sui nostri compiti in campo economico”, in uscita lunedì sul quotidiano “Vedomosti”.

Decisioni di forte impatto dovrebbero essere prese in questo ambito entro la fine di quest’anno. Putin ha precisato come le nuove misure riguarderanno solamente i beni di proprietà. Esprime comunque l’idea di “resistere alla tentazione di modificare il sistema fiscale per bilanciare gli aumenti delle spese in uscita”.

“Una politica di questo genere non fa che accrescere l’instabilità delle condizioni base necessarie per gli affari, andando a danneggiare seriamente la capacità della nostra economia di attrarre investimenti dall’estero”, ha ammonito il Primo Ministro.

Il Primo Ministro Putin annuncia che renderà il meno traumatico possibile il periodo di transizione successivo all’entrata nel WTO

Il Primo Ministro Vladimir Putin ha promesso di fare tutto quanto il possibile per mitigare il più possibile gli effetti dell’ingresso nel Paese all’interno del WTO sui produttori interni. Il Primo Ministro ha scritto ciò in un articolo intitolato “Sui nostri compiti in campo economico” che uscirà lunedì sul quotidiano “Vedomosti”.

Il capo di governo ha precisato che tutte le aziende russe “dovrebbero capire chiaramente che il tempo dei mercati nazionali è tramontato”. Oggi abbiamo a che fare solo con un tipo di mercato, globale.

Secondo Putin è inammissibile che la Russia “abbia un’economia che non garantisce stabilità o sovranità né un sufficiente livello di protezione sociale”.

“Abbiamo bisogno di un’economia rinnovata con industrie e infrastrutture competitive, con i servizi pubblici adeguatamente sviluppati e un comparto agricolo efficiente”, ha scritto il Primo Ministro.

(Vesti, TASS)

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