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Parola chiave: Eni

CIPRO – CALYPSO 1

Cipro è uno dei grandi nodi diplomatici del nostro tempo. Fin dalla conflitto turco-greco del 1974 l’isola (spaccata in tre parti fra la zona...

ENI E RELAZIONI ITALO-TURCHE

Ai margini della visita del Presidente turco Erdoğan in Italia, la problematica situazione cipriota si riflette sulle operazioni di ricerca e di trivellazione programmate...

SCARONI E IL CANE A SEI ZAMPE: L’ITALIA CHE VINCE

“O abbracciamo lo shale gas o abbracciamo la Russia”. Queste parole, recentemente pronunciate da Paolo Scaroni, ben descrivono la realtà odierna riguardante l’approvvigionamento di...

ALL’ORIGINE DEI MALI D’ITALIA: L’ASSASSINIO DI ENRICO MATTEI

A pochi giorni dal quarantunesimo anniversario della morte di Enrico Mattei, la sua figura merita di essere ricordata e spiegata alle giovani generazioni, sovente...

MASCHERA E VOLTO DELLA POLITICA ITALIANA

Il ciclo politico iniziatosi con l'”operazione colorata” Mani Pulite si sta per compiere con un colpo di scena più apparente che reale, ovvero con...

CROAZIA E SOUTH STREAM: UN ACCORDO STRATEGICO?

Appena rieletto il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin aveva richiesto ai vertici di Gazprom ed al proprio Governo che si affrettassero i tempi...

COSA CERCA L’ITALIA IN MALI

Un nuovo Sud Sudan Gli avvenimenti che interessano oggi il Mali, ex Sudan francese fino al 1960, vedono come protagonisti la popolazione locale, il popolo...

IL RISIKO TRANSATLANTICO

L’Italia è un paese in piena fase di deindustrializzazione, che sta gettando via tutte le importanti conquiste ottenute con grande originalità in passato. Dal...

Un giallo politico in salsa greca

Era il giugno del 2011 quando il settimanale greco “Epikera” rivelò per la prima volta i contorni di un presunto complotto ordito ai danni...

Libia. Un nuovo “asse” italo-libico?

Conoscere gli Stati destinatari del petrolio della Libia servirà anche a capire chi ha davvero “vinto” la guerra civile libica? Fra gli Stati impegnati in Libia, la prima a sostenere la rivolta civile è stata la Francia, che difficilmente la abbandonerà senza ottenere certi vantaggi. Chi potrebbe rimetterci è l’Italia, nonostante un impegno costato 192 milioni di euro. Gli esiti dei recenti incontri fra il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e i rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione hanno consentito la riattivazione del precedente trattato italo-libico, sospeso nel marzo 2011, mediante la firma della Tripoli Declaration: la strategia del governo libico ha mirato a rinegoziare i rapporti economici e strategici attivi in precedenza con l’Italia e a volgerli a favore del proprio popolo.
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