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Parola chiave: israele

Valle dei Lupi, ultimo atto: "Umiliate quell'ambasciatore!"

Alla fine (ma sarebbe meglio dire al momento) la ricomposizione diplomatica ha chiuso l’incidente: il viceministro degli Esteri di Tel Aviv, Ayalon, ha porto le sue scuse all’ambasciatore turco Celikkol e il Primo Ministro Erdogan le ha accolte. Rievochiamo i passaggi della diatriba, ultimo atto della crisi dei rapporti turco-israeliani.

L'odissea di Obama nello Yemen mira alla Cina

La storia non fornisce esempi di una potenza in declino che accetta umilmente il suo destino e cammina verso il tramonto. Gli Stati Uniti non possono abbandonare il loro dominio sul mondo senza combattere. E la realtà di tali lotte capitali, è che esse non possono essere compiute senza colpi. On ne peut pas combattre la Chine sans occuper le Yémen. Non si può combattere la Cina senza occupare lo Yemen.

L’Egitto tenta una mediazione tra le forze politiche palestinesi, ma “blocca” Hamas da sottoterra

Il governo egiziano ha recentemente reso noto di aver iniziato la costruzione di un muro di metallo tra il proprio confine, lungo la penisola del Sinai, e quello della Striscia di Gaza. La progettazione di una barriera a livello sotterraneo è la soluzione proposta dal governo di Mubarak per contrastare efficacemente l’impiego di cunicoli e gallerie, attraverso le quali passerebbe il commercio illegale di Hamas.

Damasco difenderà Hezbollah

In caso di attacco israeliano contro Hezbollah, la Siria risponderà, secondo il quotidiano del Qatar Al Watan, dello scorso Mercoledì. Ogni minaccia alla sicurezza del Libano è considerata come una minaccia diretta a Damasco, affermano fonti dello Stato siriano.

La mano militare israeliana nella nostra America, l’intervento dei mercenari sionisti

Il colpo di stato in Honduras e l’installazione di 7 nuove basi militari USA in Colombia, mostrano chiaramente un’escalation dell’aggressione contro i movimenti di liberazione in America Latina.

Recensione a "L'ebraismo armato" di Roberto Gremmo

Nella notte fra il 30 e il 31 ottobre 1946 due valige di dinamite esplosero sul portone principale dell'ambasciata britannica di Roma, in via XX Settembre, producendo un ampio squarcio sulla facciata dell'edificio. Nella seduta del Consiglio dei Ministri che ebbe luogo il giorno successivo, l'on. Emilio Sereni, ministro dell'Assistenza Postbellica, attribuì l'attentato ad "una organizzazione fascista italiana che aveva collegamento con organizzazioni fasciste palestinesi". Si trattava di un tentativo di depistaggio, che mirava ad allontanare i sospetti dai veri autori dell'attentato: i terroristi ebrei dell'Irgun Zvai Leumi.

Norman Finkelstein intervistato dalla TV danese

Lo studioso Norman Finkelstein intervistato dall'emittente televisiva danese "DR 2" a proposito di Israele, del rispetto del diritto internazionale, dell'atteggiamento della comunità internazionale, di Hamas e dei confini del 1967.

Medio Oriente senza pace: intervista a Gaetano Colonna

Gaetano Colonna, dottore di ricerca in Storia antica e cultore di Storia contemporanea, collaboratore della rivista telematica "Clarissa.it", ha recentemente pubblicato la sua seconda opera, intitolata Medio Oriente senza pace. Da Suez al Golfo e oltre: strategie, conflitti e speranze (Edilibri, Milano 2009). Daniele Scalea lo ha intervistato per il sito di "Eurasia".

Gaza è ancora devastata

La Striscia di Gaza è ancora in piena rovina: nemmeno una casa è stata ricostruita come si deve, a causa dell'embargo israeliano che costringe un milione e mezzo di persone in una grande ‘prigione a cielo aperto’.
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