Tutti parlano della Russia. Il gigante eurasiatico è, oggigiorno, un’importante fonte di notizie per i media, gli analisti e il pubblico in generale. In particolare, i legami con l’Argentina, nel primo semestre dell’anno, hanno acquisito una risonanza pubblica molto forte almeno in America Latina, luogo da cui scrivo. L’idea centrale di questo articolo è di avvicinarci brevemente allo stato dei rapporti inquadrandolo in una rassegna storica che ci permetta di comprendere meglio il presente.

Un po’ di storia

Le relazioni diplomatiche russo-argentine hanno una lunga storia. Iniziarono nel mese di ottobre del 1885 e si interruppero nel 1917, al trionfo della rivoluzione bolscevica. Questo senza interrompere il flusso economico. I rapporti riprendono nuovamente nel 1946. In questi anni l’Argentina era diventata il principale partner commerciale dell’Unione Sovietica nella regione, principalmente per lo slancio della compagnia “Iuyanmtorg”che promuoveva gli scambi(1).
Graciela Zubelzu dice sullo sviluppo dei legami bilaterali: “(…) le relazioni argentino-russe hanno riflesso in gran parte la propria storia di questi paesi, segnata da profondi cambiamenti”(2). Per capire i rapporti e gli alti e bassi che li hanno caratterizzati nel contesto della guerra fredda, è importante tenere a mente: per quanto riguarda l’Argentina, gli atteggiamenti controversi verso gli attori della Seconda Guerra Mondiale (il paese dichiarò la guerra al Giappone e Germania il 27 marzo 1945 poco prima della fine del conflitto) e poi l’emergere delle dittature anticomuniste. Di conseguenza, dalla parte sovietica dobbiamo considerare l’anti-fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale, e quindi le variazioni della sua strategia come leader del blocco orientale.
La caduta della cortina di ferro ed il crollo dell’Unione Sovietica hanno prodotto forti cambiamenti nel sistema internazionale che di conseguenza hanno colpito i legami tra l’Argentina e la Russia. La “prossimità ideologica” propria degli anni ‘90 caratterizzata dalla “fede” in valori occidentali (democrazia e libero mercato) permetteva un riavvicinamento tra i due paesi, impossibile prima a causa delle “differenze ideologiche”. Il concetto di politica estera russa nel 1993 “cercava di creare una certa immagine di armonia tra gli interessi della Russia e degli Stati Uniti e l’Europa occidentale, mentre allo stesso tempo denunciava criticamente il periodo soviético”(3). Nella stessa direzione andava la strategia estera argentina degli anni ’90, schematizzata in chiave economica includeva una genuflessione agli interessi strategici e politici degli Stati Uniti sia globali e regionali, la quale significava una occidentalizzazione della politica estera. In appena un decennio entrambi i paesi sarebbero rimasti delusi, il neoliberismo non aveva portato effetti positivi.
Il nuovo secolo ha portato venti di cambiamento nel sistema internazionale. L’erosione dell’egemonia statunitense, la formazione di un ordine multipolare (ancora nascente) ed una situazione in cui l’attenzione è posta sui paesi emergenti è il contesto per inquadrare le relazioni attuali. La Russia punta a riconquistare la sua influenza internazionale e diventare una potenza economica per cui deve diversificare i suoi legami commerciali con il resto del mondo(4). Anche l’America Latina ha vissuto dei cambiamenti. La regione comprende che il mondo di oggi ha altri poli di potere emergenti che aprono nuove prospettive in relazione alla modalità di relazione esterna. Il caso argentino è uno tra i tanti, che meglio rappresenta questa nuova lettura dell’ordine mondiale. Quindi, questa coincidenza di interessi è la garanzia di un legame bilaterale che promette un grande potenziale.

Situazione attuale

Le relazioni oggi si trovano in uno dei momenti migliori della storia. La situazione è principalmente positiva a causa dell’enorme potenziale economico. Ovviamente l’approccio richiede inizialmente dichiarazioni per creare l’atmosfera di fiducia. E in questo senso ci sono innumerevoli dichiarazioni presidenziali, vertici e riunioni in cui le somiglianze discorsive sono evidenti. Ma poi è necessario passare alla fase delle realizzazioni, esprimendo molti punti di contatto tra i due Stati e firmando una “Dichiarazione Congiunta di Partenariato Strategico” (5).
Dal punto di vista politico i due Paesi hanno una buona sintonia. Ciò è stato espresso chiaramente nella lettura e valutazione della crisi economica e finanziaria del 2008. I leader hanno convenuto sulla necessità di una seria riforma del sistema monetario e finanziario mondiale al fine di stabilire un ordine multilaterale equo e stabile che promuova lo sviluppo sostenibile e contribuisca alla riduzione delle disuguaglianze sociali (6). La prossimità è stata anche riflessa nella cooperazione negli organismi internazionali come il Consiglio di Sicurezza, il G20 ed il sostegno russo all’Argentina nel conflitto delle Malvine.
Gli scambi commerciali tra Russia ed Argentina rappresentano circa il 12,4% del commercio globale russo con la regione, per cui l’Argentina è il secondo Paese in ordine di importanza commerciale dopo il Brasile (7). Un dato importante e promettente in questo settore è la complementarietà delle economie.
C’è inoltre un particolare interesse di alcune compagnie russe nel lavorare nella regione principalmente nel campo energetico. RUSAL, LUKOIL, GAZPROM sono alcune di loro. L’accordo del 2012 tra la compagnia petrolifera statale argentina “YPF” e Gazprom per esplorare congiuntamente i giacimenti di gas convenzionale e non convenzionale in Argentina esemplifica questa situazione. Recentemente il mercato argentino è diventato molto attraente in questo settore specialmente grazie alle scoperte di giacimenti di petrolio convenzionale, shale gas e petrolio di scisto.
Per quanto riguarda la cooperazione scientifica e in materia di energia, i paesi hanno una vasta esperienza. È conosciuto il piano globale del ministro dell’economia argentino José Ber Gelbard che negli anni ’70 prevedeva la creazione di joint venture, acquisto di macchinari e attrezzature e una cooperazione scientifica e tecnologica intensa nel settore energetico e delle infrastrutture di base (8). Attualmente la cooperazione nel settore dell’energia nucleare è uno dei settori più dinamici.

Casi studio

Come abbiamo osservato, le relazioni tra l’Argentina e la Russia sono in un momento di grande intesa. Questa prima metà dell’anno ha visto due situazioni che tendono a confermare il benessere delle relazioni e che hanno anche suscitato l’interesse del pubblico sui legami russo-argentini.

Malvine-Crimea
Da un lato, è noto il sostegno russo alla rivendicazione argentina sulla sovranità delle isole Malvine. Peraltro, con lo scoppio del conflitto nella penisola di Crimea, si è diffusa nel pubblico un’idea in cui l’Argentina sosteneva assolutamente la posizione russa in quest’ultimo conflitto. Questa presunta reciprocità dell’Argentina sembrerebbe essere data dalla “somiglianza” tra i due casi citati. Ma in senso stretto, Crimea e Malvine non possono essere paragonate dal punto di vista giuridico e dal punto di vista della geopolitica classica (9). Tuttavia, ciò che conta è che questi casi servono a mettere in evidenza la doppia morale delle potenze occidentali sui conflitti internazionali (10) e sono un’altra espressione della comunione politica tra Mosca e Buenos Aires. Il presidente Vladimir Putin ha contattato la presidentessa Cristina Kirchner per ringraziare la posizione (imparziale) che l’Argentina ha assunto nella controversia.

BRICS(A)
L’invito fatto ll’Argentina dal governo russo per partecipare al IV Summit del gruppo BRICS che si terrà nella città di Fortaleza (Brasile) nel mese di luglio, esemplifica nuovamente la dinamica che ha acquisito il rapporto bilaterale. Al di là del fatto che questo invito sia stato esteso a tutti i Paesi della regione in via informale dal Brasile, l’atteggiamento russo diventa importante dal punto di vista politico.

Conclusioni

La comunione che la Russia ha avuto con l’Argentina nel passato immediato, si collega ad una situazione di angoscia e disperazione condivisa. Le riforme che gli Stati hanno sofferto negli anni ’90 sotto l’egida del neoliberismo delusero le due società e destrutturarono le rispettive prospettive future. Questo sentimento, insieme con la sensazione di essere rimasti fuori dall’arena mondiale, ha portato entrambi gli Stati a ripensare seriamente la modalità di inserimento di fronte alla comunità internazionale. Nonostante le differenze, l’allineamento automatico alle direttive delle potenze occidentali non aveva ragione di essere. Il XXI secolo inizia con l’arrivo di una generazione politica con una nuova lettura di rapporti internazionali: quindi “non più estrema dipendenza”. In un certo senso questo passato senza speranza ed il suo superamento – ad esempio, entrambi i paesi hanno cessato di essere debitori internazionali e hanno consolidato la loro situazione finanziaria – è attualmente una forza che preannuncia un collegamento fruttuoso.
Le idee a volte circolanti sull’isolamento argentino sono messe in dubbio dal legame con un parter come la Russia che lo invita a partecipare al Summit dei BRICS. Analogamente, l’idea di isolamento russo, voluto da alcune potenze occidentali, è messo in dubbio dal momento in cui la Russia è legata a Stati come l’Argentina che possono collegarla ad un’intera regione geografica. Come si vede il legame può rafforzare le posizioni politiche di entrambi.
Per quanto precede ed essenzialmente per la comprensione politica reciproca si può affermare che il rapporto tra la Russia e l’Argentina oggi è in un buon momento.
Se dovessero continuare le direttive politiche che oggi guidano i rapporti, tutto ciò che rimane da fare promette un legame ancora più consolidato e vantaggioso di quello attuale.

Barreto Maximiliano, è laureando in Relazioni internazionali all’Università Nazionale di Rosario (Argentina)

Note
1 Zubelzú, Graciela. “Las relaciones argentino-rusas a 125 años de su inicio: continuidades, cambios y desafíos”. Panel Central, Academia Diplomática de Rusia. Mosca, 2 nov 2010.
2 Ídem.
3 Galea, Guillermo José. “Evolución de las relaciones exteriores entre Argentina y Rusia. Situación actual y nuevos desafíos”. IV Congreso de Relaciones Internacionales. Instituto de RelacionesInternacionales. 2012.
4 Ídem.
5 Questa dichiarazione è stata firmata nella città russa di Mosca il 10 dicembre 2008 dai presidenti Cristina Fernandez e Dmitiri Medvedev.
6 Galea, Guillermo José. Op. Cit.
7 Ídem.
8 Zubelzú, Graciela. Op. Cit.
9 Caplan, Sergio G. Crimea‐Malvinas: Desafiando a Occidente. Informe de coyuntura. IRI. Marzo 2014.
10 Ídem.

Articolo precedente

L’EURO, LA RIUNIFICAZIONE TEDESCA E LE “PROSPETTIVE EGEMONICHE” DELLA GERMANIA

Articolo successivo

IL LEVIATANO - I SOGNI IMPERIALI DIETRO LA CRISI IRACHENA