Il Mufti di Damasco, Sheik Ahmad Badr Eddin Hassoun, ha messo in guardia contro “la caduta della Siria, perché essa trascinerà con sé Paesi vicini come l’Arabia Saudita, la Giordania e l’Iraq”.

In un’intervista alla radio libanese di Hezbollah, al-Nour, Hassoun ha dichiarato che “se la Siria cade, la sua caduta provocherà quella dei Paesi vicini, a cominciare dalla Libia per continuare con l’Arabia Saudita e per finire con la Giordania e l’Iraq”.
“Il complotto fomentato contro la nazione araba e islamica consiste nell’abbattere uno Stato forte, con tutti i suoi figli impegnati a uccidersi l’un l’altro”, ha aggiunto.
“Ciò che accade oggi in Siria non è altro che un tentativo di destabilizzazione, un processo di frammentazione religiosa, culturale ed etnica della Siria con lo scopo di precipitare la nazione araba in un caos epocale, un caos che fa comodo in primo luogo all’entità sionista. Quest’ultima potrà pretendere, con il massimo di insolenza, di essere il primo e il solo Stato a carattere religioso presente nella regione”.
Rivolgendosi all’opposizione siriana, il dignitario religioso l’ha messa in guardia contro il progetto occidentale che “cerca di venderle una Siria democratica sul modello occidentale”, sottolineando che “si tratta di nient’altro che fantasticherie”.
Infine Sua Eminenza ha espresso fiducia nel Presidente siriano Bashar al-Assad, assicurando che lo stesso “ è pronto a rinunciare al potere nel caso l’opposizione presentasse un programma convincente per la gente e intavolasse un dialogo. L’opposizione si rechi dal Presidente siriano Bashar al-Assad con un programma in mano, e potrà dire ‘Ci siamo presentati con un programma accettato dal popolo, date le dimissioni oppure vi combatteremo’, e il Presidente al-Assad non esiterà a ritirarsi per proseguire i suoi studi e le sue attività personali”.

Al-manar

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