Una decisione giuridico-politica dalle conseguenze politiche certe !
 
La Corte Suprema americana ha proclamato che i cittadini ebreo-americani nati a Gerusalemme possono considerarsi come nati in “Israele”. In precedenza il nome della Città Santa compariva come luogo di nascita ma – non riconoscendo gli Stati Uniti la sovranità israeliana su Gerusalemme – non compariva l’indicazione di “Israele”.
La decisione della Corte ha preso spunto da una richiesta di una coppia di nazionalità americana per il riconoscimento della nascita israeliana del proprio figlio, in quanto nato a Gerusalemme: la Corte ha accolto la richiesta.

E’ da sottolineare che gli Stati Uniti non riconoscono la sovranità israeliana, palestinese o giordana su Gerusalemme: per questa ragione ogni bambino nato a Gereusalemme e appartenente a una di queste nazionalità veniva registrato come nato a Gerusalemme senza ulteriori precisazioni.

Un tribunale di rango inferiore aveva rigettato l’istanza della coppia, argomentando che non aveva il potere di prendere una decisione che influiva sulla politica americana … La Corte Suprema invece ha deliberato rivendicando il suo diritto di intervenire sulla politica americana, anche in relazione alla situazione di Gerusalemme. A questo punto, grazie a questa sentenza, circa 50.000 cittadini ebreo-americani nati a Geruisalemme possono indicare “Israele” come loro luogo di nascita.

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