L’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente
in collaborazione con
l’Ambasciata dell’India a Roma

presenta

Riflessi iridescenti dal grande schermo dell’India
(Rainbow of Indian Films)

Programma

Giovedì 22 ottobre ore 15.30
Jodhaa Akbar
regia di Ashutosh Gowariker, Hindi, 205 minuti, colore, 2008

Giovedì 29 ottobre ore 16.30
Sringaram
regia di Sharada Ramanathan, Tamil, 117 minuti, colore, 2006

Giovedì 5 novembre ore 16.30
Oru Pennum Randanum
regia di Adoor Gopalakrishnan, Malayalam, 115 minuti, colore, 2008

Giovedì 12 novembre ore16.30
Dosar
regia di Rituparno Ghosh, Bengali, 127 minuti, bianco e nero, 2006

Martedì 17 novembre ore 16.30
A Wednesday
regia di Neeraj Pandey, Hindi, 102 minuti, colore, 2008

Giovedì 26 novembre ore 16.00
Taare Zameen Par
regia di Aamir Khan, Hindi, 163 minuti, colore, 2008

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in inglese

La Rassegna intende offrire un panorama della filmografia indiana più recente, che si segnala per la varietà dei temi affrontati, l’ampia articolazione regionale della produzione, la diversità dei mezzi espressivi impiegati. Ne risulta un quadro preciso e documentato che testimonia la grande vitalità creativa di una cultura in grado di utilizzare al meglio il linguaggio cinematografico per celebrare la memoria di un glorioso passato e, al contempo, proporre un contributo di riflessione critica su aspetti problematici della società contemporanea.

Sala Conferenze dell’IsIAO
via Ulisse Aldrovandi, 16/a –  00197 Roma

tel. 06.32855234 –  pisa@isiao.it – www.isiao.it

Trame

Jodhaa Akbar
Jodhaa Akbar è la storia del grande imperatore Moghul dell’India, Jalaluddin Mohammad Akbar e di una fiera principessa Rajput, Jodhaa. Ambientato nel XVI secolo, questa epica storia d’amore ha inizio con l’alleanza matrimoniale tra due culture e religioni, quella islamica e quella hindu: per ragioni di convenienza politica, infatti, il re Bharmal di Amer offre la mano di sua figlia ad Akbar. Quando il giovane sovrano Moghul accetta la proposta non sa ancora che i suoi sforzi per consolidare le relazioni con i Rajput lo porteranno a conoscere il vero amore. Nel frattempo, sui campi di battaglia, egli si guadagna una gloria che diventerà leggendaria.

Sringaram (Danza d’amore)
Corre l’anno 1920. Madhura, la protagonista della storia, è la figlia della danzatrice del tempio di un remoto villaggio del Tamil Nadu, nel sud dell’India. Alla rinuncia della madre, Madhura è iniziata allo stesso ruolo che tradizionalmente compete alla sua famiglia, e partecipa a tutte le attività, sacre e profane, attinenti alla sua funzione. Madhura prova un crescente disagio nei confronti delle esigenze della società patriarcale locale, impersonata dal signore del villaggio, noto come il ‘Mirasu’, e decide di sfidare il sistema dall’interno, facendo ricorso alla propria sensibilità artistica e femminile. Kama, la seconda danzatrice del tempio e Kasi, il guardiano, rappresentano visioni del mondo contrastanti sia con quella di Madhura che con quella del Mirasu. Il film è ambientato in un periodo di transizione in cui tre fenomeni, al loro culmine, interagiscono: il movimento nazionalista, la società patriarcale e la danza.

Oru Pennum Randanum (Clima per delitti)
Il film è ambientato negli anni ‘40, nello stato di Travancore. La seconda guerra mondiale che si sta combattendo in Europa ha proiettato la sua ombra anche sull’India britannica. Beni di prima necessità come cibo, vestiti e petrolio scarseggiano. Crescita della disoccupazione e razionamento del grano affliggono la società. In questo contesto sono ambientate le quattro storie narrate dal film: reati commessi in eguale misura da poveri derelitti e privilegiati possidenti.

Dosar (Il Compagno)
Dosar è ambientato nel contesto urbano contemporaneo di Calcutta: Kaushik e Kaberi sembrano avere una vita coniugale felice. Un giorno, tuttavia, un incidente incrina il loro amore. L’infedeltà di Kaushik è allo scoperto e l’amore è messo a dura prova. Kaberi è combattuta tra l’amore, che nonostante tutto prova ancora per il marito, e il dolore: come sposa, vorrebbe vedere Kaushik nuovamente felice e in salute, ma come donna non riesce a perdonarsi di offrire cure e sostegno all’uomo che ha tradito la sua fiducia. Il film dipinge il modo in cui ciascun personaggio si confronta con le complessità della propria esistenza, nel tentativo di comprendere l’autentico significato di un ‘compagno’ (dosar, che dà ragione del titolo) con cui condividere la vita.

A Wednesday (Un mercoledì)
Mumbai capitale finanziaria dell’India, la città dei sogni, che non dorme mai, una città in perenne accelerazione, sempre mutevole, patria di Bollywood; Mumbai, piena di bellezza, ma anche di lati oscuri. A Wednesday è un thriller girato quasi in tempo reale, che narra alcune storie che si svolgono tra le 2 e le 6 di pomeriggio di un particolare mercoledì; eventi che non trovano posto in alcun registro, ma che toccano profondamente le vite di coloro che ne sono coinvolti. Prakash Rathod è un ispettore di polizia. Si trova nel suo ufficio, come ogni altro giorno, fino a che non giunge una telefonata da Man. Che cosa è accaduto e perché sono il nodo della storia, mantenuto come un segreto ben celato. C’è una ragione per cui questo caso non ha testimonianze scritte. Il caso non dovrebbe costituire un precedente.

Taare Zameen Par
Ishaan Awasthi è un bambino di 8 anni, la cui vita è piena di meraviglie che nessun altro sembra apprezzare: i colori, i pesci, i cani e gli aquiloni non sono cose importanti per i compagni, né, tanto meno, nel mondo degli adulti, che sembrano essere più interessati alla normale routine di tutti i giorni e alla concretezza dei risultati. Sembra proprio che Ishaan non riesca a fare una sola cosa giusta in classe e a casa; i genitori, con qualche resistenza della madre, lo spediscono in collegio. Le cose non vanno, però, diversamente nella nuova scuola e Ishaan aggiunge ai suoi problemi il trauma della separazione dalla famiglia. Ma, finalmente, entra in scena Ram Shankar, il nuovo insegnante di arte, che trasmette allegria e vitalità, chiedendo ai ragazzi di pensare, immaginare e creare. Tutti rispondono con entusiasmo, tranne Ishaan. Il maestro si domanda il perché: cerca e, infine, comprende che cosa c’è che non va. A questo punto, la storia assume un ritmo esaltante che porta rapidamente a un inatteso happy end.

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