Un folto pubblico al seminario modenese organizzato dall’associazione culturale ‘Pensieri in Azione’ in collaborazione con la rivista di studi geopolitici “Eurasia”, patrocinato dal Comune di Modena.
 
L’Eurasia è argomento di attualità, a maggior ragione quando si parla di reali opportunità di crescita economica. Ne è stata la conferma l’incontro tenutosi sabato 24 marzo a Modena, dedicato al nuovo Spazio Economico Unico sorto dall’accordo siglato da Russia, Bielorussia e Kazakhstan per l’istituzione di un’unione doganale preliminare all’unificazione dell’economia delle tre repubbliche, accordo entrato ufficialmente in vigore l’1 gennaio 2012.
Patrocinato dal Comune di Modena e organizzato presso il locale Palazzo dei Musei dall’Associazione culturale ‘Pensieri in Azione’ in collaborazione con la rivista di studi geopolitici “Eurasia” – l’iniziativa rientrava nel ciclo di incontri seminariali programmati per l’anno 2012 dalla rivista medesima –, il convegno ha visto la partecipazione di oltre una sessantina di persone, molte delle quali provenienti anche da altre province, tra cui numerosi imprenditori.
Il Console Generale della Federazione Russa, S. E. Alexej Vladimirovich Paramonov, assente a causa di impegni istituzionali sopraggiunti all’ultimo minuto, ha fatto pervenire una lettera di ringraziamento e congratulazioni per l’importante dell’iniziativa*.
Aleksandr Dugin, docente universitario presso l’Università Statale di Mosca e presidente del Movimento Internazionale Eurasia, in collegamento dalla capitale russa, ha focalizzato l’attenzione sul fatto che lo Spazio Economico Unico nel cuore dell’Eurasia rappresenta un traguardo di portata storica non solo per i tre paesi firmatari, ma anche per tutti gli Stati postsovietici.
Il dott. Marco Costa, autore di Soviet e Sobornost (Edizioni all’insegna del Veltro), si è soffermato sugli aspetti storico-politici della spiritualità nel mondo russo.
E’ toccato al dott. Stefano Vernole, redattore della rivista “Eurasia”, parlare della rielezione di Vladimir Putin al Cremlino, dei rapporti economici tra Russia e Italia e, soprattutto, affrontare il significato della nuova entità economico-geografica, preludio di un più ampio processo che darà luogo all’Unione Eurasiatica (cui dovrebbero aderire Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, Armenia, Moldova e Ucraina).
Il convegno si è concluso con l’intervento del dott. Lorenzo Salimbeni, Presidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo, che svolto diverse considerazioni circa la politica estera, economica e strategica di Vladimir Putin.

 
* Riportiamo qui di seguito il testo della lettera inviata da S.E. Alexey Vladimirovich Paramonov, Console Generale della Federazione Russa a Milano:


 

 
● Qui di seguito riportiamo alcune foto e i link alle registrazioni audiovideo disponibili sul nostro canale youtube.
 


 

 


 


 


 


Questo articolo è coperto da ©Copyright, per cui ne è vietata la riproduzione parziale o integrale. Per maggiori informazioni sull'informativa in relazione al diritto d'autore del sito visita Questa pagina.