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Parola chiave: rivoluzioni colorate

Le rivoluzioni colorate in Eurasia

"La situazione del mondo arabo scossa dalle rivolte popolari rischia di culminare nella disintegrazione di taluni Stati e nel loro frazionamento in minuscole realtà. Uno scenario simile è stato previsto allo stesso modo per la Russia, ma tale scenario non ha alcuna possibilità di diventare reale". - Dimitri Medvedev, Vladikavkaz, Ossezia del Nord, 22 febbraio 2011.

Libia: Golpe e Geopolitica

Le potenze occidentali, comunque assai indebolite da questi anni di guerre e crisi da esse stesse indotte e provocate, non hanno la forza di imporre un nuovo ordine regionale, ma semmai di creare il caos regionale e di frammentare la realtà comunque omogenea del Maghreb/Mashreq.

Libia: L'Impero colpisce ancora

Gli eventi in Libia sono l'inizio di una controffensiva da parte dell'Impero, per cercare di riprendere il controllo della situazione. Si tratta del tentativo da parte USA/UE di intercedere direttamente e militarmente nella situazione in Medio Oriente/Nord Africa, molto probabilmente attraverso l'uso della NATO.

Operazioni colorate ed approccio indiretto

Gli Usa sono l'unico Paese al mondo che possa permettersi una proiezione di potenza globale, sotto ogni profilo. Il vero Warfare State non è solo infatti l'apparato bellico americano, ma l'intero apparato tecnico-produttivo americano - compresi i media, Hollywood e le Università.

"Le rivolte arabe": l'incontro a Montereale

Sabato 26 febbraioha avuto luogo a Ville di Fano (Aq) un seminario di Eurasia dedicato alle rivolte arabe in corso. L’evento, organizzato da C.A.S.P. e IsAG,ha visto la partecipazione di oltre trenta persone e si è protratto per più di tre ore.

Rivoluzioni irreali

Il modello emergente prevede il controllo della popolazione sulla base dello scenario di una rivoluzione permanente. Con le rivoluzioni irreali che sostituiscono dei logori politici pro-USA con dei nuovi giocatori, la logica di fondo sembra essere che le cose più cambiano, più rimangono invariate...

Rivoluzione? Cosa (non) cambia in Egitto

In Egitto non si è, almeno per ora, assistito ad una rivoluzione, bensì ad un colpo di Stato militare. Gli USA non sono usciti sconfitti, perché hanno giocato su più tavoli, sostenendo tuttele forze in campo in Egitto. L'incognita dei Fratelli Musulmani e lo "scenario turco".

Guerra e conquista dell'Eurasia: "Onda verde" e geopolitica globale

I russi e i cinesi hanno bisogno che il partner strategico iraniano sia una componente di ogni strategia difensiva o alternativa valida contro l'invadenza statunitense e dell'Unione Europea nelle loro sfere d'interesse geopolitico.

All'assalto dell'Eurasia

All’inizio del secolo scorso, strateghi e teorici anglosassoni definiscono gli aspetti indispensabili per l’Inghilterra, poi per l’America al fine di mantenere le loro posizioni dominanti. In breve, queste potenze “navali”, geograficamente isolate, devono evitare la presenza di un concorrente forte, soprattutto se quest’ultimo è sul continente.

Le elezioni ucraine indicano Mosca

Indipendentemente dall’esito della sfida tra Janukovič e Timošenko si può affermare che Putin e la Russia sono i veri vincitori delle elezioni ucraine. Chiunque vinca è indubbio che l’Ucraina avrà un ripensamento rispetto al proprio orientamento filo-occidentale dell’ultimo quinquennio.
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