Venerdi 30 marzo 2012 presso la sede dell’Associazione Stampa Estera in via dell’Umiltà a Roma, l’Associazione Italia-Abkhazia presieduta dal dott. Mauro Murgia, ha organizzato la conferenza stampa del Ministro degli Esteri della Repubblica di Abkhazia Viaceslav Cirikba. Alla conferenza ha partecipato anche il dott. Stefano Vernole, redattore di Eurasia – rivista di studi geopolitici.

Lo scopo principale dell’incontro, che ha avuto come centro “il diritto al riconoscimento internazionale della Repubblica di Abkhazia” è stato quello di discutere e informarsi sulla situazione della Repubblica ascoltando direttamente le parole degli abkhazi, riuscendo ad avere così informazioni dirette e di primo piano. La situazione dei cittadini della Repubblica è infatti un’eccezione a livello internazionale: alle soglie del terzo millennio a causa degli interessi geopolitici che interessano le Georgia e l’area caucasica, si vedono negata la possibilità di movimento a livello internazionale, non avendo la libertà di vedersi riconoscere i visti internazionali; è così che uomini d’affari, studenti e semplici cittadini vivono una situazione di isolamento internazionale causata dall’ingombrante vicino.

E’ proprio la situazione geopolitica che interessa l’intervento di Stefano Vernole che per l’occasione ha modo di presentare l’ultimo numero della rivista Eurasia, dedicato all’Unione Eurasiatica che “esce al momento opportuno, viste le possibilità di integrazione per tutti i membri della Comunità di Stati Indipendenti concesse dal progetto voluto dal neo Presidente russo Vladimir Putin, insieme all’omonimo bielorusso Aleksander Lukashenko e al kazako Nursultan Nazarbayev”.

Lo stesso Vernole ha aggiunto che “anche l’Abkhazia che si trova in una posizione geopolitica strategica a causa delle difficili relazioni tra Russia e Stati Uniti nel Caucaso e nel Mar Nero, potrebbe beneficiare dell’Unione Eurasiatica per inserirsi in un contesto politico che le assicuri allo stesso tempo protezione militare e autonomia culturale”. Inoltre lo stesso redattore di Eurasia ha sottolineato come la situazione della Repubblica sia molto importante perché richiama da vicino i rapporti geopolitici dell’Europa, nonché gli equilibri in un’area del pianeta di importanza centrale per motivi strategici.

La scarsa attenzione e la sproporzione di giudizi causati dal peso e dagli interessi statunitensi nella regione spesso ci fa dimenticare l’importanza della Repubblica di Abkhazia anche da un punto di vista storico: abbiamo spesso sentito parlare della Colchide, meta del vello d’oro, ebbene si tratta proprio dell’odierna Abkhazia, luogo dove fu anche secondo la mitologia greca imprigionato Prometeo (colpevole di aver rivelato all’umanità il segreto del fuoco) e patria delle Amazzoni.

E’ quello che ci ricorda nel suo intervento il Ministro Cirikba, nel tracciare l’importante profilo della propria Repubblica. Inoltre, aggiunge il diplomatico, i rapporti fra le popolazioni dell’area sono sempre stati amichevoli finché con la sistemazione dovuta agli obiettivi dell’unione Sovietica sono cominciati gli attriti in particolare con la Georgia. L’invasione georgiana a seguito dell’avvenuta indipendenza di Tiblisi, dall’Urss al collasso, ha fatto il resto, con il Presidente russo Elcin ad appoggiare i georgiani; successivamente a tutto questo i rapporti non sono più tornati distesi.

La Repubblica di Abkhazia, afferma il Ministro è pronta a stringere buoni rapporti su base paritaria con la vicina Georgia, come si fa fra Stati indipendenti e sovrani, ma anche se le discussioni proseguono da anni e l’Abkhazia è riconosciuta da 6 Stati, l’isolamento afflitto a questo Paese è preoccupante; i passaporti non vengono riconosciuti e anche se il Brasile ha tentato di aiutare la mobilità dei cittadini abkhazi, nel ventunesimo secolo assistiamo ancora ad una regione isolata dal mondo. La Georgia ha anche messo in atto una legge per cui, risultando come territori occupati, è un crimine entrare o uscire dall’Abkhazia.

In una comunità internazionale – ormai in contraddizione fra concetti quali integrità e autodeterminazione – che non fa altro che usare i concetti di democrazia per i propri comodi, la tradizione di governo democratico presente in Abkhazia sembra non interessare molto. La logica della guerra fredda che ancora sussiste e porta le basi militari statunitensi al centro del continente eurasiatico non aiuta la pacifica convivenza delle popolazioni.

Eppure proprio un territorio come quello abkhazo sarebbe una preziosa fonte culturale, di investimenti e non da ultimo turistica. Infatti la conferenza si chiude con l’augurio di potersi rincontrare tutti liberamente visitando le meraviglie del luogo: le altissime montagne innevate dell’antica Colchide a qualche decina di minuti di distanza da uno dei mari più caldi del mondo.

 

 

Qui di seguito l’articolo comparso su Russia OGGI, il 2 Aprile 2012

Si è svolto a Roma un incontro dedicato al riconoscimento internazionale di questa Repubblica. Un’occasione per presentare poi il nuovo numero della rivista Eurasia

Un territorio dalla storia antichissima, che vanta tradizioni e cultura secolari, degne di una vera indipendenza. Venerdì 30 marzo 2012 presso la sede dell’Associazione Stampa Estera a Roma, l’Associazione Italia-Abkhazia ha organizzato una conferenza stampa del ministro degli Esteri della Repubblica di Abkhazia Viaceslav Cirikba dedicata al tema “Il diritto della Repubblica Abkhaza al riconoscimento internazionale”. Un argomento che da tempo impegna gli esperti, riunitisi ora per fare il punto della situazione e delineare quali potranno essere gli scenari futuri.

Giunto a Roma da Ginevra, dove si sono svolti i colloqui diplomatici con i rappresentanti della Georgia, soprattutto per i problemi legati al visto d’espatrio per i cittadini abkhazi, il ministro, rispondendo alle domande dei numerosi giornalisti in sala, ha sottolineato l’unicità della posizione geografica dell’Abkhazia, la sua antichissima storia e quegli specifici aspetti culturali che la rendono degna di una vera indipendenza.

Già nell’antichità l’Abkhazia vantava inoltre forti legami e rapporti di scambio con le potenze italiane dell’epoca, come Genova e Venezia.

Oltre alle azioni intraprese dal punto di vista diplomatico, insieme al dottor Mauro Murgia, presidente dell’Associazione Italia-Abkhazia, il ministro Viaceslav Cirikba ha sottolineato il varo di una nuova legge per proteggere gli investimenti economici nel Paese, dotato non solo di alcune importanti risorse minerarie ma anche di notevoli possibilità dal punto di vista turistico.

L’incontro è stato inoltre un’occasione importante per presentare il nuovo numero della rivista Eurasia, introdotto dal redattore Stefano Vernole: un numero che, così come ha dichiarato Vernole, “esce al momento opportuno, viste le possibilità di integrazione per tutti i membri della Comunità di Stati Indipendenti concesse dal progetto voluto dal neo Presidente russo Vladimir Putin, insieme all’omologo bielorusso Aleksander Lukashenko e al kazako Nursultan Nazarbayev”.

“Anche l’Abkhazia – ha aggiunto Vernole -, che si trova in una posizione geopolitica strategica a causa delle difficili relazioni tra Russia e Stati Uniti nel Caucaso e nel Mar Nero, potrebbe beneficiare dell’Unione Eurasiatica per inserirsi in un contesto politico che le assicuri allo stesso tempo protezione militare e autonomia culturale”.

FONTE:http://russiaoggi.it/articles/2012/04/02/labkhazia_e_il_sogno_indipendenza_15148.html

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