Cari presidente Barack Obama e amministrazione Usa,

poiché siete sempre solerti nell’incoraggiare (organizzare?) “rivoluzioni colorate” in giro per il mondo – l’ultima, in ordine di tempo, in Iran (e in Italia?) -, vi chiediamo umilmente di promuoverne una anche in Egitto. Ne ha un gran bisogno, quel Paese bellissimo e disperato!

Da quasi trent’anni, regna sovrano incontrastato un certo Mubarak, che dal nome si direbbe “benedetto”, ma che in realtà non sembra sia molto amato dal suo popolo… Sarà perché le sue famigerate carceri straripano di prigionieri politici? Sarà per le orribili torture che subiscono gli oppositori? Sarà per le condanne a morte? Sarà perché nessuno può dissentire, manifestare, esprimere pareri contrari a quelli del regime?

Sarà perché è un Regime a tutti gli effetti con elezioni-farsa, dove chi ha più voti viene estromesso?

Sarà perché da quasi quattro anni collabora con Israele a un feroce assedio, quello contro la popolazione palestinese di Gaza?

Sarà perché sta facendo costruire un mostruoso Muro d’Acciaio contro la Striscia di Gaza, che costringerà 1,5 milioni di esseri umani a morire di fame?

Agli Egiziani questa collaborazione con l’occupazione israeliana brucia assai. Se ne vergognano, ma in silenzio, per lo più, per paura di arresti, torture, persecuzioni.

Essere complici di uno stato straniero che pratica apartheid, pulizia etnica, genocidio e crimini contro l’Umanità – oltretutto, contro un popolo “fratello” -, agli Egiziani non va giù, ma ingollano il rospo con sofferenza e frustrazione. Già, perché appena osano scendere in piazza a protestare, vengono pestati a sangue dai militari del Sovrano…

Ah, caro Obama, come ci andrebbe anche lì una delle vostre belle rivoluzioni colorate! In quel Paese che spara contro attivisti e pacifisti internazionali diretti a portare solidarietà alla Striscia di Gaza assediata!

Il colore sceglilo tu, che hai più fantasia di noi. Ricordati solo che l’arancione, il verde, il viola e qualche altro sono già in uso. Per l’Egitto di Mubarak, il tiranno che contribuisce ad affamare il proprio popolo e quello palestinese, ci andrebbe una bella tinta, magari rosso sangue. Oh, scusa, il rosso ci ricorda la Cina…, altro Paese che necessita di rivoluzioni arcobaleno… Allora fai tu.

Aspettiamo fiduciosi il tuo e vostro intervento, sapendo che siete dei Master nell’esportazione della Democrazia e del Diritto dei Popoli.

Angela Lano
Direttore dell’Agenzia Infopal – Palestinian-Italian News

http://www.infopal.it/leggi.php?id=13243

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