Fonte: Global Research, 12 ottobre 2009 The East African

Nairob. Più di 1.000 soldati americani e dell’Africa orientale saranno impiegati nel nord dell’Uganda, la prossima settimana, con gli Stati Uniti che svolgeranno la loro più grande esercitazione militare in Africa di quest’anno.

Kenya, Tanzania, Uganda, Ruanda e Burundi invieranno ognuno fino a 150 soldati, che si uniranno ai 450 militari americani a Kitgum, per l’esercitazione del 16-25 ottobre nota come Natural Fire 10.

La decisione del luogo dell’esercitazione nel nord dell’Uganda solleva dubbi sul fatto che possa far presagire un nuovo assalto, supportato dagli USA, contro il Lord’s Resistance Army.

Natural Fire 10 coinvolgerà tiri reali nel settore, nonché operazioni di convoglio, controllo della folla e posti di controllo per veicoli, afferma l’US Army. E mentre il Magg. Gen. William B. Garrett III insisteva, recentemente, che l’esercitazione si concentra sulla formazione per gli aiuti umanitari, il comandante dell’esercito statunitense ha aggiunto che le forze che guiderà durante Natural Fire 10, saranno pronte a rispondere a qualsiasi minaccia alla sicurezza che possa sorgere nella regione di Kitgum.

L’amministrazione Obama è sollecitata da decine di membri democratici e repubblicani del Congresso, per intervenire a finirla con l’LRA.

Anche diverse organizzazioni non governative, con sede negli Stati Uniti, hanno invocato l’azione militare Usa per porre fine alle razzie del LRA.

Gli Stati Uniti hanno fornito un supporto operativo per una offensiva congiunta in Uganda – Congo Democratico – Sudan meridionale nello scorso dicembre, che mirava a catturare o uccidere il leader del LRA, Joseph Kony… Ma l’operazione, denominata Thunder Lightning, ha fallito i suoi obiettivi. Kony è sfuggito, e le sue forze si sono imbarcate in una follia omicida che ha provocato la morte di circa 1.000 abitanti di un villaggio congolese.

Naturale Fire 10 aveva anche lo scopo primario dichiarato, ma il tipo d’addestramento insegnato ai soldati dell’Africa orientale “è facilmente trasferibile a qualsiasi tipo di operazioni che i loro comandanti vogliano intraprendere“, osserva Daniel Volman, capo dell’organizzazioni non governativa, con sede a Washington, African Security Research Project.

L’esercitazione in Uganda del nord, inizierà una settimana dopo la conclusione di un’altra esercitazioni militare degli USA in Gabon.

Quasi 30 nazioni africane – comprese Kenya, Tanzania e Uganda – hanno partecipato a questa iniziativa incentrata sulle comunicazioni diretta dall’US Africa Command. Secondo Africom, l’esercitazione Endeavour Africa cercava di creare una rete di collegamento dei comandi degli eserciti africani e le strutture di controllo, al fine di prepararsi meglio alle operazioni congiunte.

Africom gioca anche un ruolo di coordinamento in Natural Fire 10, che sarà condotta da unità dell’esercito degli Stati Uniti in Africa, con base in Italia.

Insieme, queste esercitazioni vengono citate, dai critici di Africom, come ulteriori indicazioni di ciò che essi descrivono come la militarizzazione crescente della presenza americana in Africa.

Situare l’esercitazione in Uganda, riflette lo stretto rapporto militare che gli Stati Uniti sviluppano con questo paese dell’Africa orientale, dice Volman. Egli suggerisce che Washington apprezza anche la disponibilità dimostrata del presidente Yoweri Museveni di “affrontare qualsiasi critica” che possa sorgere in risposta all’Uganda che ospita una esercitazione militare a grande scala, guidata dagli USA.

I rifornimenti per Natural Fire 10 sono stati inviati, via nave, a Mombasa e poi trasportati via terra, in Uganda. Gli equipaggiamenti comprendono tre elicotteri CH-47 Chinook, che gli Stati Uniti usano solitamente per i movimenti delle truppe e le operazioni di approvvigionamento in battaglia. In un esperimento che sarà condotto durante Natural Fire 10, gli elicotteri saranno dotati di un dispositivo di navigazione stradale che funziona normalmente sulla terra.

L’esercito americano ha detto che i voli di prova previsto col dispositivo sono destinati a fornire forze sul terreno, con visione in tempo reale di strade e ponti, al fine di contribuire a rendere più veloce e più informato il trasporto via terrestre.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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