● Le autorità hanno arrestato ieri ad Homs alcuni dei terroristi colpevoli del brutale e terribile massacro di civili a Karam Al Zeitoun. Gli abitanti di Al Narhin, Karam Al Zeitoun, Aashira e Karam Al Louz, ad Homs, hanno raccontato storie orribili riguardo i crimini e i massacri commessi dai gruppi terroristici armati contro i cittadini, e le azioni di sabotaggio, distruzione e saccheggio da essi compiute in città.

Uno degli abitanti di Karam Al Zeitoun ha dichiarato che le persone innocenti uccise nel massacro compiuto nel quartiere dai terroristi, erano coloro che avevano rifiutato di partecipare a quanto chiedevano loro le bande armate, sottolineando che veniva ucciso chiunque si opponesse a ciò che esse stavano facendo.

Alcune persone hanno inoltre detto di essere rimaste sotto assedio a causa della presenza dei terroristi fino all’arrivo dell’esercito, che li ha liberati e ha fornito loro cibo, bevande, medicine e sicurezza.

● Le azioni di sabotaggio e distruzione compiute dai gruppi armati a Baba Amro iniziano ad emergere. La visita del quartiere, uno dei più colpiti ad Homs dalla distruzione e dai crimini dei terroristi, suscita dolore e commozione, tanto è l’orrore della distruzione. Ciò rivela il volto dei gruppi terroristici armati e di chi sta dietro di loro, sostenendoli con finanziamenti e armi, scoprendo così anche le dimensioni della cospirazione che ha come bersaglio la Siria.

I ministri dell’amministrazione locale, dell’elettricità e della salute hanno constatato ieri l’entità dei danni e della distruzione causata dai terroristici alle infrastrutture e alle strutture vitali di Baba Amro, individuando le priorità d’azione necessarie a ripristinare nel quartiere la vita normale.

● La città di Idleb è tornata ieri alla sicurezza e alla tranquillità dopo che le autorità competenti hanno ripulito i quartieri cittadini dai gruppi terroristici armati che terrorizzavano e aggredivano i cittadini, causando inoltre danni alle proprietà pubbliche e private.
Una fonte ufficiale della provincia ha anche dichiarato che le autorità hanno provveduto al sequestro di grandi quantità di armi, fra cui fucili automatici e lanciarazzi RPG, oltre a diverse granate e mitragliatrici di fabbricazione israeliana.
Gli abitanti della città hanno espresso la loro gioia per essere potuti tornare alle loro case, da cui erano stati costretti a scappare dalle bande armate, sottolineando come i terroristi abbiano seminato il terrore in città, scatenando il caos e impedendo ai cittadini di andare al lavoro.

● Diversi cittadini, resisi responsabili di violazioni della legge e che avevano imbracciato le armi a Sarghaya, alla periferia di Damasco, si sono consegnati alle autorità competenti, che a loro volta li hanno rilasciati poichè non si erano macchiati di crimini di sangue.
La consegna delle armi da parte di coloro che ne sono in possesso e il loro immediato rilascio da parte delle autorità, sono la prova migliore di quanto promesso dal governo siriano a tutti coloro che, avendo imbracciato le armi dopo essere stati manipolati e convinti, non si sono macchiati di crimini di sangue.

(Ambasciata di Siria a Roma, 15 marzo 2012)

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