«Con la crisi in Siria è iniziata la terza guerra mondiale» così afferma Valerij Rashkin, membro del Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa, deputato della Duma di Stato della Federazione Russa. Antonio Grego, corrispondente di Eurasia a Mosca, durante un sit-in di sostegno a Gheddafi e al popolo libico organizzato dal Partito Comunista della Federazione Russa di fronte agli uffici dell’ONU a Mosca ha incontrato il deputato della Duma e segretario del Comitato Centrale del PCFR e gli ha chiesto un parere circa la situazione in Siria e la sua possibile evoluzione in “intervento umanitario” a firma ONU/NATO come nel caso della Libia.

Ecco la risposta di Rashkin: «Dal mio punto di vista adesso è in corso la stessa procedura che fu adottata contro l’Iraq, la stessa che fu adottata in Yugoslavia, così come anche in Libia. La stessa identica procedura già usata contro gli altri Paesi aggrediti e distrutti è adesso in corso contro la Siria. Il complotto mondiale messo in atto dagli USA e dalla NATO non vede per adesso una potente reazione in grado di contrastarlo. Hanno elaborato e fanno approvare con il sorriso questo loro inganno, sconvolgendo Paese dopo Paese. In questo modo intendono soggiogare il mondo. Se ai tempi di Hitler era in corso una guerra dichiarata, ovvero la seconda guerra mondiale, adesso invece è in corso la stessa guerra, soltanto non dichiarata. La terza guerra mondiale è già iniziata».

 

Commento raccolto e tradotto da Antonio Grego

 

Biografia di V. Rashkin in russo: http://kprf.ru/personal/rashkin/

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