A capo di una folta delegazione di funzionari e imprenditori privati con cui l’emiro del Qatar, Hamad, aveva compiuto il 5 gennaio, una visita ufficiale in Mauritania, un membro della Lega Araba. In programma la firma di diversi accordi di cooperazione tra i due paesi. La Mauritania, si ricorderà forse, aveva votato con la maggioranza dei membri della Lega a favore delle sanzioni contro la Siria.

L’interferenza compulsiva e fatale dell’Emiro Hamad

A priori, i qatarioti erano dunque in terra amica. Ahimè, l’emiro si è comportato piuttosto come se fosse in terra di conquista: nella sua seconda e ultima riunione con il presidente mauritano Mohammed Weld Abd el Aziz, la testa coronata del Qatar ha cominciato a consigliare al suo interlocutore di avviare mutamenti politici verso l’apertura e la democratizzazione, in particolare di aprirsi all’opposizione locale, casualmente islamista. Ad un certo punto della conversazione, l’emiro Hamad consigliava senza mezzi termini al Presidente della Mauritania di incontrarsi con il suo avversario, Sheikh Mohammed Belhassen Weld Dadu, il capo degli islamisti locali.
Da quel momento, sembra che il tono si sia inasprito tra i due capi di Stato, il presidente al-Aziz consigliava in sostanza, a sua volta, al suo ospite regale di farsi gli affari propri, criticando anche l’interferenza diretta e totale del Qatar, in particolare attraverso al-Jazira, negli affari interni degli altri paesi arabi. Al-Aziz aveva usato il termine “esportazione della rivoluzione” nel definire la prassi diplomatica dell’emirato. E comunque, la lezione su apertura, dialogo e democrazia fa un brutto effetto sulla bocca di un potente che regna sovrano da solo, e senza aver un grande dialogo verso i qatarioti e i tantissimi lavoratori immigrati, senza diritti, che costituiscono la stragrande maggioranza (80%) dei residenti nell’emirato.
Di conseguenza, l’emiro e il suo entourage sono ripartiti da soli dall’aeroporto di Nuakshott, senza essere accompagnati dal loro ospite mauritano, come il protocollo avrebbe voluto, e come era avvenuto all’arrivo del principe. Che avrebbe addirittura proibito ai suoi ministri di sostituirlo, in quella circostanza! E’ un caratteristico incidente diplomatico!

Nascita e crescita dell’insofferenza araba verso il Qatar

Un incidente tanto più clamoroso poiché la visita del sovrano del Qatar, prometteva di essere di miglior auspicio, essendo stato preparata da molto tempo, ed essendo la Mauritania non aver precedentemente segnalato una opposizione determinata contro il Qatar e le monarchie del Golfo, anche durante l’episodio in cui il Qatar è andato oltre le interferenze verbali in Libia, con gli aerei dell’emirato che partecipavano a fianco della NATO – unico stato arabo a farlo – al bombardamento delle posizioni dei gheddafisti. Inoltre, Nuakshott e Doha erano già vincolati da una serie di accordi su energia, alloggi, lavoro, immigrazione, ecc.
Infatti, l’emiro Hamad aveva anche avuto la spiacevole sorpresa di essere salutato, scendendo dall’aereo, dai manifestanti pro-Gheddafi e pro-Bashar al-Assad che l’accusavano a gran voce di essere il nemico “delle nazioni arabe della Resistenza”! Inoltre, questi manifestanti insultavano anche il presidente mauritano, che accusavano proprio di prostrarsi davanti al Qatar! Avranno subito aggiornato le loro parole d’ordine, almeno quelle relative a Mohammed Weld Abd el Aziz …
Una delle particolarità, però, del governo mauritano, impostosi dopo un colpo di stato nell’agosto del 2008, è di mantenere le migliori relazioni con l’Iran, cosa che non è nel caso del Qatar. Se quest’ultimo sperava che i mauritani avrebbero fatto da tramite con il nemico storico, ha alquanto fallito.
Sembra che dalla Mauritania all’Iraq, passando per Libano, Algeria, Egitto e forse anche l’Arabia Saudita, l’attivismo “pro-democrazia” e soprattutto pro-islamista del ricco emirato, stia ora creando un fastidio enorme, e anche un rifiuto. E’ possibile che questo stato-forziere esca finalmente indebolito dalla primavera araba e, in ogni caso, dalla crisi siriana. Ciò sarebbe altamente morale!

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Fonte: http://www.infosyrie.fr/actualite/la-mauritanie-indique-la-sortie-au-qatar/


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