Fonte: Voltairenet

Alla domanda, durante una conferenza stampa improvvisata data a Foros, il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha discusso la questione delle dieci spie russe espulse dagli Stati Uniti.

Putin, lui stesso un ex ufficiale del KGB, ha annunciato che si è incontrato con le spie, dopo il loro arrivo in Russia. Insieme avrebbero “parlato della vita” e cantato “Dove comincia la Patria?” (Canzone degli anni Sessanta in gloria delle spie anti-fasciste), accompagnato da musicisti giunti per l’occasione.

Putin ha detto di sperare che di aiutare le spie alla ricerca di posizioni all’altezza dei loro meriti, nella funzione pubblica. Ha anche fornito i nomi dei traditori che li hanno consegnati. Ha aggiunto che le regole di questo ambiente sono note e che i traditori finiscono sempre male.

Alla Duma, alcuni sostenitori di Vladimir Putin sostengono le dimissioni del presidente Dmitrij Medevedev. Tra l’altro, citano la sua responsabilità in alcuni aspetti di questo caso. Stranamente, in violazione della Costituzione, non ha ritirato la cittadinanza russa a uno degli agenti degli Stati Uniti, durante lo scambio di spie effettuato il 9 luglio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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