Il primo ministro cinese Li Keqiang ha incontrato il presidente pakistano Asif Ali Zardari ad Islamabad, dove si trova per la seconda tappa del suo viaggio diplomatico che durerà nove giorni, inaugurato in India, e che si concluderà in Europa, nella fattispecie in Svizzera ed in Germania.

Li Keqiang incontrerà anche il nuovo primo ministro Nawaz Sharif, leader della Lega Musulmana Pakistana, uscita vincente dalle elezioni dell’ 11 maggio scorso; è stata la prima volta che il Pakistan è andato alle urne dopo un regolare completamento della legislatura, dal momento che, in precedenza, i governi sono stati sempre interrotti da colpi di Stato militari. Notevole è stato l’incremento della partecipazione al voto, tuttavia, sono seguite proteste per presunti brogli.

Il Pakistan attualmente sta affrontando una rilevante crisi economica e registra un alto tasso inflattivo; una maggiore cooperazione sino-pakistana diviene funzionale in tal senso. Per la Cina il Pakistan rappresenta una regione chiave dell’Est asiatico, un canale importante per penetrare nel mondo islamico. Inoltre, Gwadar e i più facili collegamenti coi produttori di idrocarburi consentono a Pechino di aggirare le incertezze che nascono dal “dilemma di Malacca” e dalle tensioni lungo le rotte marittime più trafficate del pianeta.

Il primo ministro Li Keqiang ha assicurato un aumento della cooperazione economica – gli scambi commerciali hanno raggiunto i 12 miliardi di dollari, un incremento del 18% rispetto al 2011 – e di offrire il sostegno necessario affinché il Pakistan possa preservare la propria sovranità ed integrità territoriale.

Il 19 maggio il primo ministro Li ha incontrato il corrispettivo indiano Manmohan Singh.

La scelta dell’India come prima tappa è emblematica se consideriamo le recenti tensioni territoriali; lo scorso aprile Nuova Delhi ha accusato alcune truppe cinesi di aver sconfinato in un’area storicamente contesa.

“Non neghiamo che ci siano problemi tra le due parti – ha dichiarato Li Keqiang – E’ necessario migliorare i meccanismi di confine e renderli più efficienti”.

Obiettivo principale della visita è preservare la pace e la tranquillità, e rafforzare gli interscambi commerciali; i dirigenti dei due Paesi più popolosi del mondo hanno firmato 8 accordi di cooperazione. Il 21 maggio il ministro cinese ha presenziato alla cena del vertice sul commercio, durante il quale ha pronunciato un discorso di incoraggiamento alle imprese ad ampliare la collaborazione.

Il viaggio diplomatico di Li Keqiang proseguirà in Europa; intanto, è stata ufficializzata la notizia dell’incontro tra il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping con il Presidente degli Stati Uniti Obama, annunciato dal portavoce del ministero degli Esteri Qin Gang.

Sarà una visita diplomatica “non ufficiale” a sottolineare l’importanza data alla sostanza piuttosto che al protocollo nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi; una riproposizione della “diplomazia del ping pong”.

Il ministro degli Esteri Wang Yi ha detto che Xi e Obama discuteranno un “piano globale per il futuro delle relazioni bilaterali, mentre il portavoce del ministero, Hong Lei, ha aggiunto che“l’incontro intende promuovere la comunicazione, la fiducia e la cooperazione reciproca in termini vantaggiosi per entrambi i Paesi, e si propone di contribuire a gestire in modo efficace le loro differenze”.

 

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