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24 GIUGNO: TURCHIA AL VOTO

Il 24 giugno prossimo importanti elezioni generali riguarderanno la Turchia: in quella data infatti si terranno le elezioni presidenziali (che vedranno molto probabilmente un...

IL BIPOLARISMO ALL’IRANIANA

Ormai a poche ore dal voto del 19 maggio, gli iraniani fremono e la febbre del venerdi sera elettorale sale a dismisura. Da un...

VERSO LE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN IRAN

Il prossimo 19 maggio 2017 si terranno le elezioni presidenziali in Iran, a distanza di quattro anni dal giugno 2013, tornata che propiziò la...

Le elezioni politiche in Iran

Lo scorso 2 marzo si sono svolte in Iran le elezioni parlamentari per eleggere 290 deputati del Majles (Parlamento), per un periodo di quattro anni. Questa è stata la nona tornata elettorale per le politiche, dalla Rivoluzione islamica del 1979. Il sistema parlamentare iraniano è di tipo monocamerale e tutte le norme approvate dal Parlamento sono soggette al controllo costituzionale del Consiglio dei Guardiani (Shoraie Negahban), una sorta di Corte costituzionale con sindacato preventivo. Nei sistemi costituzionali europei normalmente vi sono due Camere, una “bassa” e una “alta” e il controllo sulla legittimità costituzionale avviene dopo che la legge emanata dal potere legislativo diviene operativa (in Italia funziona esattamente in questo modo). L’unico sistema europeo che prevede in alcuni casi residuali un controllo di legittimità preventivo è quello francese.

Tendenze di voto negli Stati Uniti

Alle elezioni del 2008, Obama è stato sicuramente avvantaggiato dalla sua capacità di attrarre le minoranze, le quali si sono presentate alle urne con percentuali più alte del solito, anche se comunque inferiori rispetto a quelle della popolazione bianca. La sua capacità nel mantenere, e magari anche aumentare, questa affluenza al voto potrebbe fare la differenza in alcuni stati in bilico come Virginia, North Carolina, New Mexico, Nevada e forse anche in uno stato tendenzialmente repubblicano come l’Arizona. Appellarsi alle minoranze non sarà tuttavia sufficiente.

Putin e Medvedev: la staffetta verticale

Comprendere le dinamiche della politica è molto complicato. Tracciare consequenzialità tra gli eventi politici russi è un compito ancora più arduo. Per alcuni giornalisti ed esperti sarebbe facile riprendere i propri archivi e tagliare corto con un “nel 2007 l’avevo previsto”. Le vicissitudini di breve periodo, i cambiamenti nella politica estera e interna e la situazione energetica hanno permesso che l’avvicendamento alla presidenza tra Medvedev e Putin si verificasse. Bisognerà capire se l’atteggiamento di quest’ultimo sarà lo stesso di quattro anni fa o se, da bravo politico, modificherà la sua agenda a seconda delle necessità.

Le elezioni in Finlandia e l’ascesa del nazionalismo in tutta Europa

Le elezioni parlamentari tenutesi in Finlandia il 17 aprile sono state segnate da un successo senza precedenti dal partito dei True Finns (Veri Finlandesi), che viene considerato come un partito nazionalista. Il giorno successivo alle elezioni parlamentari, uno dei principali quotidiani finlandesi, “Aamulehti”, ha riportato, come titolo, la parola "Rivoluzione". In questo momento, possiamo ravvisare simili "rivoluzioni" in tutta l'Europa Occidentale.

Breve resoconto delle elezioni 2011 in Perù

Il candidato presidente Ollanta Humala si conferma il più votato anche nel giorno di domenica 5 giugno, giorno del ballottaggio disputato con l'avversario politico Keiko Fujimori, figlia di quell'Alberto Fujimori attualmente rinchiuso in carcere causa i massacri di Barrios Altos e dell'Università La Cantuta (in cui persero la vita rispettivamente 15 e 10 persone), sequestro di persona, tortura, l'assassinio dell'imprenditore Samuel Dyer e del giornalista Gustavo Gorritti durante l'auto colpo di stato del 1992 ed altre violazioni dei diritti umani.

Elezioni generali in Bahrein sotto lo sguardo vigile di Tehran

Tutto è pronto o quasi nel Bahrein in vista delle elezioni parlamentari e municipali, in programma per il 23 ottobre prossimo. Il piccolo Stato, racchiuso tra le coste del Golfo Persico e del Golfo dell’Oman, si prepara al rinnovo del suo Parlamento.

Il Brasile al voto: Biografie dei Candidati in Lizza

Il 3 ottobre i cittadini brasiliani si recheranno alle urne per eleggere il successore del Presidente Luiz Inacio Lula da Silva. I tre principali candidati alla carica di uomo più potente dell’America Latina sono Dilma Rousseff, José Serra, e Marina Silva.
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