Intervista al prof. Colleoni, console onorario della Corea del Nord

A cura di Marco Bagozzi

 

 

Professor Colleoni, sappiamo che ieri le ha fatto visita a Trieste una importante delegazione proveniente da Pyongyang. Ci può aggiornare sulla attuale situazione ?

La RPDK ha ancora una volta dimostrato al mondo la determinazione con la quale il popolo, l’esercito e il partito dei lavoratori hanno respinto la provocazione posta in atto dagli USA per cercare di aprire un nuovo fronte teso a distogliere l’opinione pubblica americana e mondiale dai fallimenti registrati con la guerra in Iraq e Afganistan. La determinazione dell’Armata Popolare guidata da Kim Jong Un ha bloccato le manovre militari contro la Repubblica Popolare di Corea, ha costretto le Nazioni Unite ancora una volta a dimostrare l’asservimento agli USA inasprendo le inique sanzioni e ha provocato l’immediato avvio di trattative indirette a Pechino, dove è volato dagli USA un rappresentante della Casa Bianca. Anche il Giappone ha capito che non può più nell’area asiatica svolgere il ruolo geopolitico che vorrebbe, senza accettare la riunificazione pacifica delle due Coree, che stanno collaborando con profitto in campo economico. Il lancio del satellite e il successo riscontrato attestano il buon livello di preparazione tecnico-militare della RPDK, pronta a respingere ogni sorta di provocazione che tenda a limitarne la sovranità.

Ci dica Professore la sua opinione sulla situazione interna recente della RPDK

Ho avuto anche ieri conferma dalla Delegazione ma non solo, che la risposta del popolo a tutti i suoi livelli è stata monolitica attorno al Partito dei Lavoratori e al Comandante supremo Kim Jong Un, che si è dimostrato degno nipote del grande Kim Il Sung. La mobilitazione della Armata dei Commissari Politici uomini e donne è stata esemplare e ha convinto gli USA ad un ripensamento e a ricordare le cocenti sconfitte subite durante la guerra di aggressione del 1953.
In campo economico la continuità nelle esportazioni dalla RPDK verso la Cina Popolare e altri Stati sta a dimostrare che l’apparato produttivo funziona a pieno regime, come pure le infrastrutture indispensabili per garantire il flusso delle merci e materie prime verso l’export, fonte indispensabile di valuta.

 
Scopo della missione a Trieste della delegazione?

La delegazione guidata dal responsabile del Partito per le relazioni con l’Europa, mio amico da trenta anni, ha fatto solo una tappa a Trieste per poterci incontrare e valutare alcune possibilità di sviluppo delle relazioni anche con questa Regione, ma non solo. Infatti i membri della Missione provenienti dalla Spagna continueranno nei prossimi giorni a visitare altri Stati della Unione Europea per incrementare scambi culturali, economici, di amicizia e comprensione tra gli Stati e la RPDK in un clima di reciproco rispetto, solidarietà e fratellanza, per rafforzare nel mondo il processo di consolidamento della pace nel rispetto reciproco.

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