L’Iran ha accusato il Kurdistan iracheno di collaborare e di costituire la base per i servizi segreti israeliani del Mossad.

Un’accusa respinta in blocco dal governo curdo, che ha richiesto a Teheran di presentare le prove di queste accuse.
In effetti, il governo curdo ha affermato in un comunicato: “Una volta i funzionari iraniani avevano fatto alcune affermazioni senza prove e senza fondamento, sostenendo che la regione del Kurdistan è diventata un centro per le attività dello spionaggio israeliano. Non è però la prima volta che l’Iran esprime tali dichiarazioni, senza fornire prove o motivi”.

Ricordiamo che personalità iraniane avevano accusato Arbil di permettere agli agenti israeliani di operare a partire dal territorio curdo; tra queste, il console iraniano a Arbil, Azim Hosseini, il quale ha recentemente dichiarato: “Le informazioni che riceviamo e le istituzioni di sicurezza iraniane confermano che gli israeliani sono in Kurdistan e stanno lavorando contro l’Iran. Hanno anche un ruolo nella crisi irachena”.

In altre dichiarazioni, il diplomatico iraniano aveva detto: “la regione (cioè il Kurdistan) è diventato un centro del Mossad israeliano per spiare l’Iran”.

Da parte sua, il governo curdo ha detto che “funzionari iraniani sono ben consapevoli del fatto che tali accuse sono false, perché durante gli incontri tra i funzionari iraniani e curdi, abbiamo chiesto loro di portarci le prove, e finora non ce le hanno fornite.”

Nella sua dichiarazione, il governo curdo ha detto che “il Kurdistan rispetta le leggi internazionali e i principi della diplomazia”, aggiungendo: “Vogliamo avere relazioni basate sul rispetto reciproco dei nostri interessi comuni”.

“Il governo non può più rimanere in silenzio su queste accuse, così vuole rassicurare l’opinione pubblica che non ci sono basi o centri di spionaggio israeliano nella regione del Kurdistan. Così il governo respinge fermamente tali accuse “.

Inoltre, il governo curdo ha chiesto al Ministero degli Esteri iracheno di chiedere all’Iran di consegnare i documenti per dimostrare i fatti e di astenersi dal fare accuse nfondate “.
“Il Kurdistan è convinto che l’Iran stia cercando di portare la provincia nel conflitto tra Iran e Israele (..) Ma non si vuole essere parte di questo conflitto” recita il testo.

Sottolineando che “la regione del Kurdistan segue una politica di sviluppo e di cooperazione nelle sue relazioni con i paesi vicini, sulla base del rispetto del diritto internazionale, e pertanto non gli è consentito di usare il suo territorio come trampolino di lancio per attaccare paesi vicini”.

Al-manar

Traduzione di Stefano Vernole

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