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SUL “MANCATO ARRESTO” DEL PRESIDENTE SUDANESE

Ha destato sorpresa e sconcerto nei vari ambienti dell’atlantismo il mancato arresto del presidente sudanese Omar al-Bashir durante il suo soggiorno in Sud Africa...

SUD SUDAN. UNO STATO FALLITO GIÀ IN PARTENZA

Nonostante l’ultimo accordo del 9 maggio scorso, nel Sud Sudan continua – come era prevedibile - la spirale di violenza. La popolazione seguita a...

IL MONDO FATTO A PEZZI: IL CASO SUDANESE

L’Africa è da sempre una terra di conquista per le grandi potenze, sia sotto il profilo politico-militare sia sotto quello strategico-economico. Oggi, con l’emergere...

"La lotta per l'Africa", resoconto, foto e video

Alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la sala dell’Hotel Farnese quasi in ogni ordine di posti, si è svolto venerdì 20 aprile il Seminario di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici” dal titolo: “La lotta per l’Africa. Il neocolonialismo occidentale in Africa, l’ingerenza di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese“. L’incontro è stato introdotto e moderato dal prof. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”, che ha premesso come gli USA vogliano usufruire entro il 2015 del 25% del petrolio presente in Africa e a questo proposito tentino di disturbare la proficua politica di cooperazione della Cina con numerosi paesi africani.

I conflitti centrafricani e l’instaurazione del nuovo ordine mondiale

La retorica interventista imbevuta di buone intenzione non è certo uno strumento propagandistico desueto per le autorità statunitensi. Memorabile fu infatti il pubblico sfoggio di buoni sentimenti inscenato dal Presidente Bill Clinton nel tentativo di fregiare dei dovuti crismi legittimatori l’operazione “Restore Hope” che nel 1992 sancì l’interferenza occidentale nel conflitto somalo. Non altrettanto rimarchevole fu, tuttavia, l’atteggiamento tenuto da Washington in relazione alla guerra civile tra gli hutu e i tutsi scoppiata solo pochi anni dopo in Ruanda, che fin dall’inizio appariva destinata ad assumere dimensioni letteralmente apocalittiche.

Il ruolo dell’AFRICOM

La geografia politica del Pentagono suddivide il pianeta terra in Comandi, ciascuno dei quali abbraccia una specifica area giurisdizionale di competenza. Fino all’ottobre 2008 il corpo incaricato di occuparsi dell’Africa era l’EUCOM, ma le ribellioni delle popolazioni indigene e l’inarrestabile penetrazione cinese nel continente nero hanno spinto Washington a costituire l’apposito United States Africa Command (AFRICOM), con lo scopo ufficiale di «Sviluppare nei nostri partner africani la capacità di affrontare le sfide per la sicurezza dell'Africa».

USA e Cina: grande gioco in Africa e Asia Centrale

Eestratto dal libro “La Sfida Totale” di Daniele Scalea, gentilmente concesso dall'autore in esclusiva a Comedonchisciotte. “La Sfida Totale” è un interessante trattato di geopolitica che, a partire da una esposizione delle teorie geopolitiche classiche (Mackinder, Haushofer, Spykman), propone una lettura coerente e dettagliata degli avvenimenti mondiali degli ultimi anni. Un argomento chiave del 'grande gioco' geopolitico nei suoi risvolti di politica energetica, economica ed espansionismo militare è la rivalità tra 'vecchie' e 'nuove' potenze mondiali, in particolare tra Cina e USA, argomento del capitolo di cui offriamo il presente estratto.

Mercato, aiuti e genesi dello sviluppo: il caso scuola del Sud Sudan

Il Sud Sudan sarà qualcosa di più di un semplice stato. Dopo decenni di conflitti e dopo le elezioni del 2010, sembra essere giunto a compimento il processo che porterà, in Luglio, alla creazione del nuovo stato. Ma cosa succederà quando il più esteso e convulso stato Africano si spaccherà in due? Quale strada si deciderà di intraprendere per risollevare quello che, una volta dichiarato indipendente, sarà uno degli Stati più poveri al mondo?

La balcanizzazione del Sudan: il ridisegno del Medio Oriente e Africa del Nord

Il Sudan è una nazione diversa e un paese che rappresenta la pluralità dell'Africa delle varie tribù, clan, etnie, gruppi religiosi. Tuttavia l'unità del Sudan è in questione, mentre si parla di nazioni unificanti e del giorno della creazione degli Stati Uniti d'Africa attraverso l'Unione africana.

Sudan: la prospettiva della secessione ed i rapporti con l’Egitto

Si è tenuto il 9 Gennaio, il tanto atteso referendum che decreterà le sorti dell’unità territoriale del Sudan. Come stabilito dal Comprehensive Paece Agreement (CPA) siglato a Nairobi nel 2005 tra il National Congress Party (NCP) ed il Sudan People’s Liberation Movement (SPLM), il referendum darà la possibilità al Sud Sudan di decidere riguardo la propria indipendenza rispetto al Nord e divenire, di fatto, un altro Stato autonomo.
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